MotoGP | Goiania, Libere 1: Acosta svetta con la pista umida, 3° c'è Bezzecchi
Il leader del Mondiale piazza la sua KTM davanti a tutti a tempo scaduto, precedendo la Yamaha di Miller, unico ad aver ottenuto il suo tempo con le slick. Bene anche l'Aprilia di Bezzecchi e la Ducati di Marquez, che seguono in terza e quarta piazza e precedono Morbidelli. Bagnaia è solo nono, ma preoccupa la pista molto lenta ad asciugarsi.
Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
La pioggia caduta in mattinata su Goiania, ritardando di un'ora il programma della prima giornata di prove del Gran Premio del Brasile di MotoGP, ha dato un pochino di tregua in tarda mattinata, permettendo che la prima sessione di libere della classe regina si svolgesse senza particolari intoppi.
La cosa curiosa è che, pur essendo spuntato anche qualche pallido raggio di sole, non sono bastati i 15 minuti extra concessi ai piloti per scoprire la pista a permettere il passaggio alle gomme slick, salvo qualche rarissima eccezione. Segno, dunque, che l'asfalto del tracciato che accoglie il ritorno della MotoGP in Brasile dopo 22 anni d'assenza ha bisogno di parecchio tempo per asciugarsi.
Come spesso accade in queste condizioni, i tempi migliori sono venuti fuori proprio sotto alla bandiera a scacchi e a svettare è stato il leader iridato Pedro Acosta. A tempo scaduto, il pilota della KTM ha firmato un 1'26"688 con cui ha preceduto di appena 87 millesimi la Yamaha di Jack Miller. L'australiano del Prima Pramac Racing è stato l'unico ad ottenere la sua prestazione con le gomme slick, dimostrando ancora una volta la sua sensibilità fuori dal comune sull'umido. Diversi altri invece ci hanno provato, ma senza migliorare il crono che avevano ottenuto con le rain.
In terza posizione c'è invece l'Aprilia di Marco Bezzecchi, che ha chiuso a 230 millesimi dalla vetta in 1'26"918. Dunque, a dispetto delle condizioni molto particolari, nelle posizioni che contano ci sono quelli che hanno fatto la voce grossa nella gara di apertura in Thailandia. Sotto al muro dell'1'27" poi c'è anche Marc Marquez, che è il primo tra i piloti Ducati con i suoi 287 millesimi di distacco, ma è stato leader fino a pochi istanti dal termine.
Il primo sopra all'1'27" è l'italobrasiliano Franco Morbidelli, per il quale questa è una sorta di seconda gara di casa, che con la Ducati della Pertamina Enduro VR46 precede la KTM Tech3 di Jorge Martin e l'altra Aprilia di Jorge Martin, che era stato abbastanza a lungo in vetta alla classifica prima di arretrare in settima posizione nel finale.
Molto positivo il rientro di Fermin Aldeguer, che dopo aver saltato tutto il pre-campionato e la gara di apertura a causa di un infortunio, ha portato la sua Ducati del Gresini Racing in settima posizione. E' chiaro però che queste condizioni, nelle quali è impossibile spingere al massimo, aiutano chi non è al 100% della condizione come il pilota spagnolo.
Bisogna scendere fino alla nona posizione per trovare invece Pecco Bagnaia, che paga 891 millesimi con la seconda Ducati ufficiale e precede la GP26 griffata Gresini Racing affidata ad Alex Marquez, ultimo ad aver pagato meno di un secondo di gap da Acosta. A seguire poi c'è il tandem tricolore composto dalla KTM Tech3 di Enea Bastianini e dall'ultima delle Ducati, quella della Pertamina Enduro VR46 portata in pista da Fabio Di Giannantonio.
Tolto Miller, sono tutte piuttosto attardate le moto giapponesi, con la prima delle Honda che è addirittura in 15° posizione con Johann Zarco. E' solamente 20° invece quella di Luca Marini, che alle sue spalle ha solamente l'Aprilia Trackhouse di Raul Fernandez, rimasto lontano dai guai avendo una spalla non ancora al 100%, e la Yamaha di un Fabio Quartararo in enorme difficoltà. "El Diablo si ritrova a 2"8, staccato di ben 1"5 dalla M1 V4 gemella di Rins.
MotoGP | GP del Brasile: i tempi della FP1
| Cla | Pilota | # | Moto | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Speed Trap | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
37 | KTM | 17 |
1'26.688 |
159.260 | |||||
| 2 | |
43 | Yamaha | 24 |
+0.087 1'26.775 |
0.087 | 159.101 | ||||
| 3 | |
72 | Aprilia | 22 |
+0.230 1'26.918 |
0.143 | 158.839 | ||||
| 4 | |
93 | Ducati | 18 |
+0.287 1'26.975 |
0.057 | 158.735 | ||||
| 5 | |
21 | Ducati | 20 |
+0.482 1'27.170 |
0.195 | 158.380 | ||||
| 6 | |
12 | KTM | 17 |
+0.818 1'27.506 |
0.336 | 157.772 | ||||
| 7 | |
89 | Aprilia | 23 |
+0.858 1'27.546 |
0.040 | 157.699 | ||||
| 8 | |
54 | Ducati | 15 |
+0.888 1'27.576 |
0.030 | 157.645 | ||||
| 9 | |
63 | Ducati | 21 |
+0.891 1'27.579 |
0.003 | 157.640 | ||||
| 10 | |
73 | Ducati | 21 |
+0.977 1'27.665 |
0.086 | 157.485 | ||||
| 11 | |
23 | KTM | 19 |
+1.016 1'27.704 |
0.039 | 157.415 | ||||
| 12 | |
49 | Ducati | 20 |
+1.046 1'27.734 |
0.030 | 157.362 | ||||
| 13 | |
33 | KTM | 24 |
+1.107 1'27.795 |
0.061 | 157.252 | ||||
| 14 | |
42 | Yamaha | 21 |
+1.260 1'27.948 |
0.153 | 156.979 | ||||
| 15 | |
5 | Honda | 24 |
+1.369 1'28.057 |
0.109 | 156.784 | ||||
| 16 | |
7 | Yamaha | 20 |
+1.580 1'28.268 |
0.211 | 156.410 | ||||
| 17 | |
79 | Aprilia | 16 |
+1.912 1'28.600 |
0.332 | 155.823 | ||||
| 18 | |
11 | Honda | 15 |
+1.990 1'28.678 |
0.078 | 155.686 | ||||
| 19 | |
36 | Honda | 21 |
+2.177 1'28.865 |
0.187 | 155.359 | ||||
| 20 | |
10 | Honda | 21 |
+2.238 1'28.926 |
0.061 | 155.252 | ||||
| 21 | |
25 | Aprilia | 24 |
+2.264 1'28.952 |
0.026 | 155.207 | ||||
| 22 | |
20 | Yamaha | 22 |
+2.810 1'29.498 |
0.546 | 154.260 | ||||
| Guarda i risultati completi | |||||||||||
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