Giovanni Cuzari si difende invocando la buonafede

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Giovanni Cuzari si difende invocando la buonafede
Redazione
Di: Redazione
28 lug 2015, 10:24

Avrebbe ammesso di restituire parte del budget agli sponsor, ma senza sapere di commettere reato

Loris Baz, Forward Racing Yamaha
Stefan Bradl, Forward Racing Yamaha e Nicky Hayden, Aspar Racing Team Honda
Stefan Bradl, Forward Racing Yamaha

Dopo la rinuncia alla trasferta di Indianapolis, a causa della mancanza di liquidità in cui si è trovata la squadra dopo l'arresto di Giovanni Cuzari e la successiva fuga degli sponsor, la situazione del Forward Racing sembra farsi sempre più complicata alla luce delle ultime indiscrezioni relative al suo proprietario.

Secondo quanto riportato da Ticinonews.ch, Cuzari avrebbe infatti ammesso di aver restituito parte dei capitali incassati con le sponsorizzazioni alle aziende che avevano posto i loro marchi sulle moto del team. Avrebbe però anche aggiunto di averlo fatto in buonafede, sostenendo di non sapere che questa pratica costituisse il reato di riciclaggio.

Al momento l'unica cosa certa è che ad Indianapolis in pista non ci saranno le due Yamaha "Open" di Stefan Bradl e Loris Baz, ma purtroppo neppure le Kalex che corrono in Moto2 con gli italiani Simone Corsi e Lorenzo Baldassarri.

Il comunicato diffuso ieri dice che c'è la speranza di riuscire a tornare in pista a Brno nel weekend di ferragosto, ma è chiaro che per farlo il team manager Marco Curioni dovrà essere bravo a convincere almeno qualche sponsor a proseguire l'avventura almeno fino alla fine della stagione. Altrimenti sarà veramente dura.

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