MotoGP | Furto da 200.000 euro in Ducati, ma la refurtiva è già stata ritrovata
Dal magazzino di Borgo Panigale erano state portate via parecchie componenti destinate alle moto da corsa, oltre a felpe, guanti e cappellini. La refurtiva è stata ritrovata a casa di un 37enne rumeno, che lavorava per una ditta esterna.
Dettaglio della moto del Team Ducati
Foto di: GPOne
Tutto è bene quel che finisce bene. Lo scorso novembre, la Ducati ha subito un furto di almeno 200.000 componenti racing all'interno dello stabilimento di Borgo Panigale, ma l'intero bottino è stato fortunatamente recuperato dai carabinieri, che nella giornata di ieri hanno annunciato che la loro operazione è andata a buon fine, offrendo qualche dettaglio in più.
Tra la refurtiva c'erano appunto tantissimi materiali destinati alle moto da corsa, come pinze freno, dischi, sospensioni ed ammortizzatori, ma erano state trafugate anche felpe, cappellini e guanti dei piloti. Si tratta quindi di oggetti che in fase di rivendita avrebbero anche potuto superare i 200.000 euro di valore stimati in fase di indagine dagli inquirenti.
Il materiale è stato rinvenuto in seguito ad una perquisizione domiciliare, che ha portato alla denuncia di un 37enne di origine rumena ma residente a Bologna. Successivamente, i carabinieri hanno restituito la refurtiva alla Casa di Borgo Panigale.
A permettere l'identificazione dell'indagato sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza della Ducati. Il furto sarebbe stato favorito dal fatto che l'uomo conosceva bene lo stabilimento di Borgo Panigale ed in particolare il magazzino, in quanto dipendente di una ditta incaricata della manutenzione dell'impianto elettrico della Ducati.
Il furto sarebbe avvenuto in pieno giorno e l'ipotesi è che sia stato utilizzato lo stesso mezzo con cui era arrivato al lavoro. Anche se la refurtiva è stata ritrovata, portando appunto alla denuncia del 37enne, l'indagine prosegue perché gli inquirenti vogliono capire se quest'ultimo abbia avuto anche dei complici, non solo per agevolare il furto, ma anche per aiutarlo nella rivendita delle componenti.
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