MotoGP | Finalmente Alex Marquez: prima vittoria a Jerez. Marc cade, Quartararo 2°
Il pilota del Gresini Racing trionfa meritatamente a Jerez e grazie alla scivolata del fratello Marc si riprende anche la leadership iridata con un punto di margine. Grande gara di Quartararo, che comanda per 10 giri e poi chiude secondo, ritrovando un podio che mancava dal 2023. Bagnaia completa il podio, ma non sfrutta un'occasione preziosa.
Alex Marquez, Gresini Racing, Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing
Foto di: Javier Soriano - AFP - Getty Images
Marc Marquez non ha mezze misure in questa stagione: o vince o sbaglia. Se ad Austin il più bravo ad approfittare dell'errore dell'otto volte campione del mondo era stato Pecco Bagnaia, questa volta è toccato ad Alex Marquez, che alla sua sesta stagione in MotoGP si è regalato la prima affermazione nella classe regina (due anni fa aveva vinto due Sprint). Un successo pesante quello di Jerez perché, complice appunto l'errore del fratello, il pilota del Gresini Racing si è ripreso anche la leadership della classifica iridata, seppur con appena un punto.
E dire che i protagonisti delle primissime fasi erano stati altri, perché Fabio Quartararo è partito arrembante dalla pole position e ha messo subito la sua Yamaha davanti a tutti, seguito da un Bagnaia che alla prima curva si è infilato con grinta davanti a Marc Marquez. Il tutto mentre Alex invece ha commesso una piccola sbavatura alla curva 6 che lo aveva fatto arretrare addirittura sesto.
Il primo giro è stato caldissimo tra i due piloti ufficiali della Ducati, che si sono passati e ripassati almeno quattro volte con degli incroci di traiettorie davvero spettacolari e con tanto di carenatina all'ingresso della curva 11. La gara di vertice dell'otto volte campione del mondo però questa è volta è durata davvero poco: al terzo giro, nel tentativo di fare la differenza alla curva 8, uno dei punti che gli vengono meglio del tracciato andaluso, ha esagerato ed ha perso l'anteriore della sua Desmosedici GP.
Per come era partito grintoso, questa sembrava poter essere la grande occasione di Pecco Bagnaia, ma in realtà non c'è voluto molto per capire che questa poteva essere la giornata di Alex Marquez, che nel frattempo si era riportato nel codone del pilota italiano. E infatti, un giro più tardi, il portacolori del Gresini Racing si è infilato di forza all'interno della curva 13 e si è lanciato all'inseguimento di Quartararo, che continuava a comandare la gara.
Anzi, "El Diablo" si è tolto la soddisfazione di tenersi la leadership per 10 dei 25 giri previsti, ma all'inizio dell'11° Alex ha rotto gli indugi e lo superato di forza all'interno della curva 1. Da quel momento è stato un vero e proprio monologo per il pilota di Cervera, che è arrivato a costruirsi un margine di anche oltre 2".
E sotto alla bandiera a scacchi è iniziata la festa per un successo storico, perché lui e Marc sono i primi fratelli ad essersi imposti entrambi nella classe regina. Ma è anche un trionfo meritato, che corona la grande maturazione mostrata in questa prima parte di stagione, che dopo cinque gare conferma che ormai Alex va considerato a tutti gli effetti un candidato alla corona di campione del mondo. Anche perché, come detto, la rimonta del fratello fino al 12° posto non è bastata a Marc per tenersi la leadership, anche se ora lo segue di una sola lunghezza.
Tra le altre cose, questa è la prima volta in questa stagione che non si impone un pilota del team ufficiale Ducati e per questo va dato merito anche al Gresini Racing di aver rotto l'egemonia Rossa. La Casa di Borgo Panigale comunque può consolarsi perché il successo di Alex è il 22° consecutivo del marchio, che quindi va ad eguagliare la striscia record che apparteneva alla Honda dai tempi della 500cc.
E' stata una grande giornata però anche per Fabio Quartararo, perché il francese non ha avuto grossi problemi a regolare il tentativo di ritorno di Bagnaia. Alla fine quindi ha regalato a se stesso ed alla Yamaha un podio che mancava ad entrambi addirittura dal Gran Premio d'Indonesia del 2023, a coronamento di un weekend che li ha visti tornare anche in pole position. Un'ottima base di partenza sulla quale provare a tornare costantemente a lottare per le posizioni che contano.
Oltre al #93, l'altro grande deluso di giornata è senza ombra di dubbio Bagnaia, perché per lui sarebbe fondamentale provare ad approfittare dei rarissimi errori del vicino di box. Ma oggi non è riuscito a capitalizzare quanto avrebbe dovuto, perché è vero che si è portato a casa un altro podio, ma a lui serviva una vittoria. E infatti il gap in classifica rimane ancora di 20 lunghezze. La gara di oggi però è la riprova che Pecco non è ancora a posto con la GP25 e che quindi la giornata di test di domani casca a fagiolo, perché può essere fondamentale per trovare delle risposte alle sue difficoltà.
Dopo che il grande secondo del Qatar gli è stato portato via a causa di una penalità legata alla pressione degli pneumatici, Maverick Vinales si è riscattato alla grande a Jerez. Il pilota di Roses ha portato la KTM al quarto posto, chiudendo a poco più di un secondo dal podio. Un risultato che conferma che la RC16 nelle sue mani può essere un'arma molto competitiva. E lo si capisce anche dal distacco che ha rifilato ai compagni di marchio: Brad Binder e Pedro Acosta, che hanno chiuso sesto e settimo, erano ad oltre 5" da lui, ed hanno anche recuperato diverse posizioni grazie alla cadute altrui.
Davanti a loro c'è anche la Ducati della Pertamina Enduro VR46 affidata a Fabio Di Giannantonio, mentre il suo compagno di squadra Franco Morbidelli è stato costretto al ritiro. Dopo aver commesso un errore, finendo largo alla curva 2, "Franky" aveva rimontato fino al sesto posto, ma poi è caduto e nell'incidente ha riportato un trauma cervicale, anche se fortunatamente sarebbero state escluse fratture. Peccato anche per la scivolata di Fermin Aldeguer, che nelle prime fasi della gara era riuscito a rimanere nel trenino di testa con la Ducati del Gresini Racing. Ma anche per quella di Joan Mir, caduto proprio quando era nel codone di Morbidelli in settima posizione.
Tornando a scorrere la classifica, dunque, in ottava posizione c'è la prima delle Aprilia, che è stata quella di Ai Ogura. Marco Bezzecchi, infatti, è finito lunghissimo alla prima curva al secondo giro e da quel momento ha corso nelle retrovie, chiudendo solo 15°. Top 10 invece per gli altri italiani Enea Bastianini e Luca Marini. Quest'ultimo è stato quindi il migliore tra i piloti Honda al traguardo, visto che ha preceduto il francese Johann Zarco. La loro però non è stata una gara particolarmente esaltante.
Detto del 12° posto di Marc Marquez e del 15° di Bezzecchi, tra di loro hanno fatto qualche punticino anche Alex Rins ed Aleix Espargaro, che questo weekend disputava la sua prima wild card con la Honda. ma è finito sotto investigazione per la pressione degli pneumatici. Fuori dai punti invece il collaudatore Aprilia Lorenzo Savadori, che ha chiuso al 18° posto la sua sostituzione dell'infortunato Jorge Martin.
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2
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| Cla | Pilota | # | Moto | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Ritirato | Punti | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 1 | |
73 | Ducati | 25 |
- |
25 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 2 | |
20 | Yamaha | 25 |
+1.561 1.561 |
1.561 | 20 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 3 | |
63 | Ducati | 25 |
+2.217 2.217 |
0.656 | 16 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 4 | |
12 | KTM | 25 |
+3.678 3.678 |
1.461 | 13 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 5 | |
49 | Ducati | 25 |
+7.267 7.267 |
3.589 | 11 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 6 | |
33 | KTM | 25 |
+8.529 8.529 |
1.262 | 10 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 7 | |
37 | KTM | 25 |
+9.764 9.764 |
1.235 | 9 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 8 | |
79 | Aprilia | 25 |
+10.923 10.923 |
1.159 | 8 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 9 | |
23 | KTM | 25 |
+15.879 15.879 |
4.956 | 7 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 10 | |
10 | Honda | 25 |
+17.239 17.239 |
1.360 | 6 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 11 | |
5 | Honda | 25 |
+17.784 17.784 |
0.545 | 5 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 12 | |
93 | Ducati | 25 |
+20.890 20.890 |
3.106 | 4 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 13 | |
42 | Yamaha | 25 |
+21.120 21.120 |
0.230 | 3 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 14 | |
41 | Honda | 25 |
+23.678 23.678 |
2.558 | 2 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 15 | |
72 | Aprilia | 25 |
+24.510 24.510 |
0.832 | 1 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 16 | |
25 | Aprilia | 25 |
+25.726 25.726 |
1.216 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 17 | |
7 | Yamaha | 25 |
+31.429 31.429 |
5.703 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| 18 | |
32 | Aprilia | 25 |
+49.303 49.303 |
17.874 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| dnf | |
54 | Ducati | 18 |
7 laps |
Ritirato | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| dnf | |
21 | Ducati | 15 |
10 laps |
Incidente | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| dnf | |
36 | Honda | 14 |
11 laps |
Incidente | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| dnf | |
43 | Yamaha | 13 |
12 laps |
Ritirato | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| dnf | |
35 | Honda | 11 |
14 laps |
Ritirato | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Guarda i risultati completi | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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