Vai al contenuto principale

Consigliato per te

MotoGP | Quartararo abbassa i toni con Yamaha: "Abbiamo detto cose che non dovevamo dire"

MotoGP
MotoGP
San Marino
MotoGP | Quartararo abbassa i toni con Yamaha: "Abbiamo detto cose che non dovevamo dire"

F1 | Vasseur: “Il mio compito è proteggere la squadra. Ho chiesto ai piloti di fare lo stesso”

Formula 1
Formula 1
GP di Spagna
F1 | Vasseur: “Il mio compito è proteggere la squadra. Ho chiesto ai piloti di fare lo stesso”

F1 | McLaren e Racing Bulls tolgono l’ala ribaltabile per Madrid, ma tornerà dove serve più efficienza

Formula 1
Formula 1
GP di Spagna
F1 | McLaren e Racing Bulls tolgono l’ala ribaltabile per Madrid, ma tornerà dove serve più efficienza

MotoGP | Alex Marquez: "Con la foto, Marc vuole mettere fine alle speculazioni sul suo braccio"

MotoGP
MotoGP
San Marino
MotoGP | Alex Marquez: "Con la foto, Marc vuole mettere fine alle speculazioni sul suo braccio"

Ecco "La Mia Storia", la nuova autobiografia di Valentino Rossi

MotoGP
MotoGP
Ecco "La Mia Storia", la nuova autobiografia di Valentino Rossi

F1 | Ricorso Audi: Tsunoda andava penalizzato a Monza perché doveva partire dalla pit lane

Formula 1
Formula 1
Italia
F1 | Ricorso Audi: Tsunoda andava penalizzato a Monza perché doveva partire dalla pit lane

Aston Martin fa la sua prima moto stradale, ma solo 300 pezzi

Prodotto
Prodotto
Motor1.com Italia
Aston Martin fa la sua prima moto stradale, ma solo 300 pezzi

MotoGP | Di Giannantonio racconta la sua crescita: "Ero impulsivo. Ho lavorato su di me per essere più professionale"

MotoGP
MotoGP
San Marino
MotoGP | Di Giannantonio racconta la sua crescita: "Ero impulsivo. Ho lavorato su di me per essere più professionale"

MotoGP | Festa Aprilia a Silverstone: trionfa Fernandez davanti a Martin e ad uno stoico Bezzecchi

Il pilota del Trackhouse Racing comanda dall'inizio alla fine, mentre "Martinator" allunga a +31 nel Mondiale con la piazza d'onore. Il riminese torna sul podio resistendo in maniera eroica al ritorno di Alex Marquez. Marc invece crolla ancora e chiude solo settimo, alle spalle anche di Acosta e di Di Giannantonio. Out Ogura e Bagnaia.

Raul Fernandez, Trackhouse Racing

Raul Fernandez, Trackhouse Racing

Foto di: Glyn Kirk / AFP via Getty Images

Il weekend praticamente perfetto è servito per l'Aprilia a Silverstone. Dopo aver monopolizzato la prima fila ed il podio della Sprint, la Casa di Noale si è ripetuta anche nella gara lunga di un Gran Premio di Gran Bretagna di MotoGP che ha letteralmente dominato.

Questa volta però non è stato il team ufficiale a fare festa, ma il Trackhouse Racing, che ha conquistato la sua seconda vittoria stagionale grazie ad uno strepitoso Raul Fernandez. Il pilota spagnolo ha celebrato nel migliore dei modi il rinnovo annunciato questa settimana, comandando con autorità dal via fino alla bandiera a scacchi e riscattando così la caduta nella Sprint di ieri.

Raul ha provato ad imporre alla concorrenza un ritmo infernale alla corsa fin dai primi giri, prendendosi anche un rischio, visto che la gestione della gomma posteriore era indicata come un tema cruciale oggi. Nella parte centrale della corsa è arrivato anche ad accumulare un margine di oltre quattro secondi, che poi si è assottigliato nel finale, ma non abbastanza da impensierire il suo secondo successo in carriera dopo quello di Phillip Island 2025. E si tratta di un trionfo dall'importante valore simbolico anche per l'Aprilia, perché ora tutti i suoi piloti hanno vinto almeno un GP quest'anno.

Dopo il successo nella Sprint di ieri, Jorge Martin si è dovuto accontentare di una piazza d'onore che però ha sicuramente un grande valore in ottica Mondiale. Il leader iridato ha dovuto fare i conti con il fatto che l'abbassatore della sua RS-GP è rimasto agganciato alla prima curva, facendolo arretrare dalla pole position al quarto posto. Dopo essersi sbarazzato rapidamente di Marc Marquez, ci ha messo invece quasi metà gara per andare a riprendere uno stoico Marco Bezzecchi. Quando si è preso il secondo posto, dunque, Fernandez ormai era troppo lontano per pensare di andare a riprenderlo.

Come detto, però "Martinator" esce dal weekend di Silverstone a +31 da un Bezzecchi a dir poco eroico. La doppia operazione alla clavicola sinistra e al ginocchio sinistro si è fatta sentire, ma il riminese ha bissato il podio della Sprint di ieri con carattere. Dopo aver ceduto il secondo posto al vicino di box, un paio di giri più tardi si era arreso anche all'arrivo di Alex Marquez, ma poi il pilota del Gresini Racing ha commesso un errore alla curva 1, perdendo di nuovo un paio di posizioni.

Leggi anche:

Ed è qui che è venuto fuori il carattere di "Simply the Bez", perché quando il #73 si è riportato sul codone della sua RS-GP non ne ha voluto sapere di arrendersi ed ha trovato la forza di realizzare addirittura il suo giro veloce al 18° dei 20 giri in programma, nonostante fosse ormai al limite delle forze e del dolore. Una prova davvero impressionante, che sembra la fine di un incubo con il primo podio domenicale dopo il buco nero in cui era caduto dopo il trionfo del Mugello.

La Ducati quindi si è dovuta accontentare anche oggi della "medaglia di legno" con Alex Marquez, che ha ribadito di essere quello che riusciva a gestire meglio il calo della gomma posteriore tra i piloti della Rossa. Per il pilota di Cervera c'è però il rammarico di quell'errore all'11° giro senza il quale probabilmente avrebbe potuto artigliare almeno il gradino più basso del podio.

Nella top 5 c'è spazio anche per la KTM grazie alla prova gagliarda di Pedro Acosta, che è riuscito in qualche modo a rimanere agganciato al trenino che battagliava per il podio e alla fine è riuscito a togliersi la soddisfazione di mettersi dietro le due Ducati di Fabio Di Giannantonio e di Marc Marquez, che hanno vissuto due gare diametralmente opposte.

Il pilota della Pertamina Enduro VR46 ha gestito nella prima parte di gara, riuscendo poi a recuperare qualcosina nel finale. Il campione del mondo in carica, seppur con un crollo meno repentino, ha ripercorso praticamente la stessa dinamica della Sprint di ieri, riuscendo ad essere protagonista nei primi giri per poi perdere via via posizioni. Tra le altre cose, c'è un dato curioso sul #93: da quando è tornato dopo l'ennesima operazione alla spalla ha conosciuto solo due risultati, la vittoria (Balaton Park, Brno e Sachsenring) o il settimo posto come oggi (Mugello, Assen e Silverstone).

Un piazzamento che non gli è bastato per provare almeno a portarsi terzo nella classifica iridata. Nonostante il ritiro di oggi, avvenuto per una scivolata, Ai Ogura si è infatti mantenuto davanti di 3 lunghezze, a -37. Appena un punticino più indietro rispetto a Marc poi c'è Di Giananntonio. E anche Fernandez, dopo la vittoria di oggi, non è da sottovalutare a -56 da Martin.

Continuando a scorrere la classifica, dopo Marquez il buco con tutti gli altri era veramente enorme e oltre 12" dopo di lui è transitato sul traguardo Brad Binder con la KTM, precedendo le due Honda di Luca Marini e di Diogo Moreira, che completano la top 10 davanti alla Ducati di Franco Morbidelli. Sono stati costretti al ritiro invece Enea Bastianini e Pecco Bagnaia, che comunque si trovavano entrambi nelle posizioni di rincalzo quando sono finiti ruote all'aria.

La classifica finale del GP di Gran Bretagna

Tutte le statistiche
 
Cla Pilota # Moto Giri Tempo Distacco km/h Ritirato Punti
1 Spain R. Fernandez Trackhouse Racing Team 25 Aprilia 20

39'45.930

      25
2 Spain J. Martin Aprilia Racing Team 89 Aprilia 20

+2.538

39'48.468

2.538     20
3 Italy M. Bezzecchi Aprilia Racing Team 72 Aprilia 20

+3.393

39'49.323

0.855     16
4 Spain A. Marquez Gresini Racing 73 Ducati 20

+4.702

39'50.632

1.309     13
5 Spain P. Acosta Red Bull KTM Factory Racing 37 KTM 20

+6.256

39'52.186

1.554     11
6 Italy F. Di Giannantonio Team VR46 49 Ducati 20

+6.382

39'52.312

0.126     10
7 Spain M. Marquez Ducati Team 93 Ducati 20

+9.550

39'55.480

3.168     9
8 South Africa B. Binder Red Bull KTM Factory Racing 33 KTM 20

+22.288

40'08.218

12.738     8
9 Italy L. Marini Honda HRC 10 Honda 20

+23.845

40'09.775

1.557     7
10 Brazil D. Moreira Team LCR 11 Honda 20

+25.411

40'11.341

1.566     6
11 Italy F. Morbidelli Team VR46 21 Ducati 20

+26.301

40'12.231

0.890     5
12 France F. Quartararo Yamaha Factory Racing 20 Yamaha 20

+26.883

40'12.813

0.582     4
13 Australia J. Miller Pramac Racing 43 Yamaha 20

+29.458

40'15.388

2.575     3
14 Spain P. Espargaro Tech 3 44 KTM 20

+41.310

40'27.240

11.852     2
15 Turkey T. Razgatlioglu Pramac Racing 7 Yamaha 20

+41.492

40'27.422

0.182     1
16 Spain A. Fernandez Yamaha Factory Racing 47 Yamaha 20

+42.379

40'28.309

0.887      
dnf Japan A. Ogura Trackhouse Racing Team 79 Aprilia 8

+12 Giri

17'46.134

12 Giri   Incidente  
dnf Italy F. Bagnaia Ducati Team 63 Ducati 7

+13 Giri

14'54.268

1 Giro   Incidente  
dnf United Kingdom C. Crutchlow Team LCR 35 Honda 6

+14 Giri

12'39.190

1 Giro   Incidente  
dnf Spain I. Lecuona Gresini Racing 27 Ducati 5

+15 Giri

11'26.065

1 Giro   Incidente  
dnf Italy E. Bastianini Tech 3 23 KTM 4

+16 Giri

9'53.009

1 Giro   Incidente  
dnf Spain A. Rins Yamaha Factory Racing 42 Yamaha 1

+19 Giri

5'02.757

3 Giri   Contatto  
dnf Spain J. Mir Honda HRC 36 Honda 0

+20 Giri

49.541

1 Giro   Contatto  
Articolo precedente LIVE MotoGP | Gran Premio di Gran Bretagna, Gara
Prossimo Articolo MotoGP | Martin: "Se non ho vinto è responsabilità mia. Non ho frenato e non si è staccato l'abbassatore"

Top Comments

Ultime notizie