MotoGP | Ritardi in Argentina dovuti anche alla guerra in Ucraina

Il CEO di Dorna Sports, Carmelo Ezpeleta, ha spiegato che il 20% dei voli cargo sono russi e quindi non sono disponibili in questo momento. Oltre ai guasti a due aerei, questo è uno dei fattori che ha portato al ritardo dell'arrivo del materiale a Termas de Rio Hondo che ha portato alla cancellazione del programma del venerdì del Gran Premio d'Argentina.

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La MotoGP è stata costretta a rivedere il programma del Gran Premio d'Argentina, rinviando a sabato mattina l'inizio dell'attività in pista, in quanto il materiale di alcune squadre non ha ancora raggiunto Termas de Rio Hondo. Bisogna dire che la sfortuna sembra essersi davvero accanita sul Circus delle due ruote, perché ben due degli aerei cargo utilizzati per spostare il materiale dall'Indonesia all'Argentina hanno accusato dei problemi tecnici, che hanno ritardato pesantemente la logistica.

Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna Sports, oggi però ci ha messo la faccia ed ha deciso di incontrare i media per fare il punto della situazione, spiegando che sostanzialmente in questo momento si può solo attendere e sperare che tutto si risolva per il meglio, permettendo alle moto di scendere in pista almeno da sabato.

"Due settimane fa eravamo a Lombok e tutto era stato preparato bene, perché c'era una settimana di buco tra le due gare. Lo scorso mercoledì abbiamo inviato dei voli dall'Indonesia all'Argentina, ma uno di questi ha avuto un problema a Mombasa, in Africa. Poi abbiamo preso la decisione di far tornare a Lombok un altro volo che era già arrivato in Argentina e prendesse l'ultima parte del carico. Purtroppo, questo aereo ha avuto a sua volta un problema tecnico, sempre a Mombasa", ha detto Ezpeleta.

"Inizialmente si pensava che potesse partire ieri, per arrivare al più tardi oggi. Ma il problema si è rivelato più grande del previsto, perché si tratta di un problema ad uno dei quattro motori dell'aereo. Abbiamo chiesto che altri due aerei partissero da Londra e Parigi per portare i ricambi a Mombasa e, teoricamente, dovrebbero arrivare in questi momenti. La speranza ora è che il volo arrivi in tempo per rispettare il nuovo programma che inizierà sabato", ha aggiunto.

Atmosfera nel paddock

Atmosfera nel paddock

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Al manager spagnolo è stato chiesto cosa succederà se non dovesse arrivare in tempo il materiale. Ezpeleta ha detto che l'unica cosa che si può fare è attendere e sperare, aggiungendo però qualche ulteriore dettaglio per spiegare che la guerra in Ucraina ha causato ulteriori difficoltà in questo senso.

"Questa è una buona domanda. Sicuramente avremo delle informazioni in anticipo. Se il volo partirà questa sera intorno alle 20, dovremmo essere a posto. Chiaramente abbiamo imparato molto in questi 30 anni e la situazione è sempre molto complicata. Il problema è che molti di questi voli cargo sono di compagnie russe, quindi è tutto più difficile ora a causa della guerra in Ucraina, perché questi voli sono proibiti. Quindi abbiamo perso circa il 20% degli aerei disponibili, quindi non ce ne sono abbastanza. Dunque, non abbiamo altra soluzione che attendere che venga riparato l'aereo che è a Mombasa, sperando che possa arrivare qui in tempo".

Anche se gli sono state fatte tante domande legate al calendario, Carmelo ha ribadito che il problema non sia legato alla natura del calendario, quanto proprio alla carenza di voli cargo che tutto il mondo deve affrontare in questo momento.

"Forse dovremmo riconsiderare le gare back to back, anche se in questo caso c'era una settimana di buco tra le due gare. Onestamente, questo è un problema che non ci è mai successo in 499 Gran Premi, ma bisogna essere pronti anche ad accettare questo tipo di incidenti. Il nostro obiettivo principale oggi è fare la gara in Argentina e poi proseguire nelle prossime settimane. L'unica cosa che possiamo fare è cercare di impegnarci al massimo per risolvere la situazione, però è un qualcosa che dobbiamo accettare, esattamente come quando ci sono problemi legati al meteo".

"Per quello che riguarda il calendario, o riduciamo le gare, e sarebbe difficile visto il crescente interesse per la MotoGP in ogni parte del mondo, o bisogna trovare le soluzioni migliori. Dico sempre che fare il calendario è una delle cose più difficili e in questo momento stiamo cercando di consolidare le cose, però non ci sono altre soluzioni".

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Con un calendario così lungo, fatto di ben 21 GP, qualcuno ha proposto l'idea dei weekend di due soli giorni, che però non sembra scaldare il cuore del grande capo della Dorna: "Si, potrebbe andare, ma non cambia nulla. La gara deve essere alla domenica ed è irrilevante se si comincia al venerdì o al sabato. Non siamo arrivati qui perché si sono verificati dei problemi con i voli, ma la soluzione non è ridurre i weekend a due giorni".

Infine, quando gli è stato chiesto quali siano le squadre che sono state afflitte dalla mancanza del materiale, ha spiegato: "Mi pare che ci siano problemi con Gresini, VR46 e Ducati. Sono diverse le squadre coinvolte, ma è chiaro che non cambierebbe nulla neanche se fosse una sola, perché dobbiamo garantire le stesse condizioni a tutti quanti".

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