MotoGP | Espargaro: "Ho accusato la pressione a metà stagione"

Il pilota dell'Aprilia, reduce dal 3° posto di Aragon che l'ha rilanciato in classifica, ha ammesso di aver accusato la pressione a metà stagione ma di aver superato quel momento e di essere più sereno.

MotoGP | Espargaro: "Ho accusato la pressione a metà stagione"
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Dopo un periodo di appannamento vissuto a metà stagione, Aleix Espargarò è riuscito a riemergere in occasione dello scorso Gran Premio di Aragon quando è stato in grado di artigliare il terzo gradino del podio al termine di una gara dove, a sorpresa, è stato Brad Binder a dargli filo da torcere.

Nonostante il weekend del pilota dell’Aprilia sia iniziato nel peggiore dei modi con due cadute al venerdì, Aleix è stato in grado di non farsi sopraffare dagli eventi e sfruttare al massimo l’assist fornito da Fabio Quartararo in gara per ridurre notevolmente il distacco in classifica dal campione del mondo della Yamaha.

Espargarò, oggi, si trova a 17 punti di ritardo dal francese e vuole cavalcare il trend positivo ripreso ad Aragon.

“È stato bello tornare sul podio, mi ha dato una bella iniezione di fiducia. Finire sul podio dopo le due cadute del venerdì, dopo aver lottato nel gruppo, è stata un’ottima cosa. Sono davvero contento”.

Lo spagnolo, nel corso della conferenza stampa, ha ammesso di aver patito la pressione nel corso della stagione quando era considerato uno dei potenziali candidati al titolo. Aleix, però, ha anche ammesso di aver cambiato approccio dopo aver vissuto weekend opachi.

“A metà stagione, quando ho iniziato ad andare regolarmente a podio, ho iniziato ad accusare la pressione perché mi sono reso conto che c’era la possibilità di lottare per il titolo. Adesso sono più rilassato, mi sto godendo tanto quest’annata, sia nel privato che in pista. È un anno speciale che non dimenticherò mai”.

Aleix Espargaro, Aprilia Racing

Aleix Espargaro, Aprilia Racing

Photo by: Dorna

Dopo due anni di assenza, la MotoGP tornerà in pista a Motegi questo fine settimana e numerose saranno le incognite che i piloti della classe regina dovranno affrontare.

Il portacolori dell’Aprilia, però, non si è detto preoccupato ed ha ammesso come un grande aiuto per abbassare i tempi sul giro e non patire le stesse difficoltà vissute l’ultima volta potrà arrivare dall’abbassatore.

“Ho controllato i dati del 2019 ed eravamo molto lontani a causa dello slittamento. Con l’abbassatore, invece, riusciremo a sfruttare molto di più la nostra potenza ed i tempi si abbasseranno. Credo che lo potremo utilizzare anche 5 volte nel corso di un giro e per noi piloti sarà particolarmente complicato”.

“Io, comunque, non sono troppo preoccupato. Motegi è un tracciato che mi piace ed anche se non ci giriamo da tanto tutto può succedere”.

Aleix ha poi voluto smentire chi lo ha additato come favorito per la vittoria in gara complice la sua maggiore esperienza.

“Non credo che conterà molto. Ho guardato la gara del 2019 ed all’epoca Fabio ha fatto una corsa eccezionale. Qui abbiamo girato tutti anche se in altre classi, ma dal 2019 ad oggi sono cambiate tante cose, dalle gomme alle carene”.

Aleix Espargaro, Aprilia Racing Team

Aleix Espargaro, Aprilia Racing Team

Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images

Espargarò ha poi parlato del protagonista del GP di Aragon, Enea Bastianini. Il pilota dell’Aprilia ha riconosciuto le qualità del futuro compagno di squadra di Pecco Bagnaia ed ha sottolineato quanto al momento sia complicato per la Ducati sbilanciarsi per imporre “ordini di scuderia”.

“Ha una grandissima velocità di punta e l’ha dimostrato sia a Misano che ad Aragon. Per la Ducati, però, non sarà facile capire cosa fare. Potenzialmente può lottare ancora per il titolo, è velocissimo, ma 48 punti da recuperare in 5 gare non sono pochi”.

Prima di congedarsi dalle domande della stampa, Aleix ha ammesso di non voler ancora prendere rischi eccessivi per provare a ridurre ulteriormente il distacco in classifica da Quartararo.

“Sono in ritardo di diciassette punti e se voglio recuperare devo rischiare qualcosa. Non credo, però, che sia il momento giusto, dovrò aspettare. Ad ogni modo è una valutazione da fare gara per gara. Ci sono in ballo 125 punti ed il percorso è ancora lungo”.

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