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MotoGP | Ducati può battere uno storico record Honda ad Austin

Il dominio della Ducati in MotoGP potrebbe essere premiato nel GP delle Americhe ad Austin, con l'obiettivo di eguagliare il record di vittorie della Honda.

Jorge Martin, Pramac Racing

Tutti gli appassionati di MotoGP sanno che la Ducati è attualmente la forza dominante del campionato. La casa di Borgo Panigale ha lavorato sodo, con grandi piloti e figure tecniche come Gigi Dall'Igna, per conquistare nuovamente il titolo della classe regina, che la mancava dalla stagione 2007, quando Casey Stoner regalò al marchio il suo primo titolo.

La Ducati ha finalmente raggiunto il suo obiettivo nel 2022, grazie alla corona di Pecco Bagnaia dopo una superba seconda parte di stagione, che ha segnato il vero inizio del dominio del marchio italiano, non solo nella classifica generale, ma anche a livello di vittorie e di pole position. Nel 2023 si è ripetuta la stessa tendenza, con Bagnaia e Jorge Martin a contendersi il titolo nell'ultima gara dell'anno.

Nel frattempo, la Ducati ha accumulato diverse vittorie consecutive nelle gare lunghe della domenica, al punto che nel GP delle Americhe del prossimo fine settimana, la Casa bolognese sarebbe in grado di eguagliare il record di tutti i tempi della MotoGP, senza contare le Sprint, che hanno una statistica separata.

Bisogna risalire al Gran Premio di Catalogna del 2023 per trovare l'ultima sconfitta della Ducati in una domenica. In quell'occasione, fu Aleix Espargara a dominare sul suolo di casa per tutto il fine settimana, prima di concludere il lavoro nella gara principale in sella all'Aprilia. Da allora, la Ducati ha totalizzato 11 vittorie di fila, una sola in meno del record di tutti i tempi nell'era della MotoGP (dal 2002), che appartiene alla Honda.

Il marchio dell'ala dorata ha raggiunto un totale di 12 vittorie consecutive nella stagione 2014, quella della mitica partenza di Marc Marquez. Sulla strada per il suo quarto titolo mondiale (il secondo in MotoGP), lo spagnolo ha iniziato il campionato con 10 vittorie consecutive, in Qatar, Austin, Argentina, Spagna, Francia, Italia, Catalogna, Paesi Bassi, Germania e ad Indianapolis. Dopo il round americano, il nativo di Cervera non è riuscito a vincere in Repubblica Ceca, ma è stato battuto dal suo compagno di squadra Dani Pedrosa. Poi Marquez ha vinto di nuovo in Gran Bretagna ed infine Valentino Rossi ha messo fine alla striscia di vittorie, trionfando con la Yamaha a Misano.

Marc Márquez, tras conseguir su décima victoria consecutiva en Indianápolis 2014

Marc Márquez, tras conseguir su décima victoria consecutiva en Indianápolis 2014

Nel caso della Ducati, sei piloti hanno contribuito alle 11 vittorie: Martin con quattro (Misano, Motegi e Buriram nel 2023, più Portimao nel 2024), Bagnaia con tre (Mandalika e Valencia nel 2023, più Losail nel 2024), e con una ciascuno Marco Bezzecchi (Buddh 2023), Johann Zarco (Phillip Island 2023), Enea Bastianini (Sepang 2023) e Fabio Di Giannantonio (Losail 2023).

Pertanto, la Ducati ha una grande opportunità ad Austin per ottenere la dodicesima vittoria. Va detto, però, che fino ad oggi ha ottenuto una sola vittoria su questo circuito, quella di Enea Bastianini nel 2022, perché poi nel 2023 è arrivata l'unica affermazione della Honda con Alex Rins.

Naturalmente, dall'altra parte, la fabbrica ha il grande dominatore di questo circuito, Marc Marquez. Lo spagnolo ha vinto tutte le gare disputate al COTA tra il 2013, anno della prima edizione del GP delle Americhe, e il 2021, con l'eccezione del 2019, dove vinse ancora Rins con la Suzuki (nel 2020 non si disputò a causa della pandemia del COVID-19). L'otto volte campione del mondo sarà uno dei grandi favoriti per eguagliare, ironia della sorte, l'eredità che lui stesso ha lasciato alla HRC, anche se se lo farà ora non sarà come pilota ufficiale Ducati, ma con una Desmosedici GP satellite del Gresini Racing.

Watch: Video MotoGP | Il Gran Premio delle Americhe con VideoPass

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