MotoGP | Ducati: nei test di Jerez c'è una Desmosedici con tanta... ciccia
La Casa di Borgo Panigale sta producendo il massimo sforzo per estrarre dalla rossa quel potenziale che finora è rimasto inespresso. Nuovo il cupolino più avvolgente con ali riviste e l'asola ridisegnata. Anche la carena mostra un andamento dei flussi diverso, per non dire del forcellone molto più carenato.
Dettaglio della Ducati
Foto di: Matteo Aglio / GPOne
La Ducati è tornata a vincere in MotoGP grazie al perentorio successo di Alex Marquez con la Desmosedici GP del team Gresini, ma la Casa di Borgo Panigale nella giornata di test a Jerez che fa seguito alla gara non ha lesinato parti nuove che non si sono limitate all’aerodinamica.
Marc Marquez è sceso in pista con una Ducati con molte parti in materiali compositi non verniciate. Nell’anteriore si è osservato un nuovo cupolino con una sezione frontale maggiorata, visto che arriva alla larghezza dall’ala anteriore e si protende in avanti fino alla sporgenza dell’airbox, perdendo, quindi, la caratteristica forma a freccia.
Dettaglio del nuovo cupolino della Ducati che ingloba ali di diverso disegno
Foto di: Matteo Aglio / GPOne
Le due ali sono state ridisegnate: il bordo d’entrata di quella inferiore è più spesso, mentre quella superiore ha meno incidenza e una corda decisamente più stretta. La sensazione è che gli aerodinamici di Gigi Dall’Igna vogliano una maggiore superficie di contatto che cambierà il comportamento dell’anteriore.
Rivista anche l’asola che ha perso la forma a diapason ed è stata riconfigurata proprio per il diverso andamento dei flussi che arriva dall’anteriore, mentre il diffusore nella parte inferiore della carena mantiene un’importante portata d’aria, incrementata dalla presenza di un soffiaggio nella parte superiore, utile a migliorare il riempimento e, quindi, l’efficienza. Sembra essersi ridotto il canyon che separa il diffusore dal corpo centrale della carena, quasi a voler incrementare una sorta di effetto Venturi.
Ecco la Ducati di Marquez con la nuova veste aerodinamica
Foto di: Matteo Aglio / GPOne
Il gradino è stato mantenuto con la paratia laterale verticale, mentre è cambiato il bordo molto meno squadrato e più tondeggiante anche per ospitare una presa d’aria sotto al gradino che è più grande e meno verticale.
Ogni dettaglio, quindi, è stato rivisto: non mancano le leg wings tanto avversate dalla Ducati nell’inverno, mentre ha creato un certo interesse il forcellone posteriore che associa una parte in metallo combinata con delle inedite carenature in carbonio.
Alex Marquez, Gresini Racing
Foto di: German Garcia
Pecco Bagnaia e Alex Marquez, invece, hanno girando nella configurazione aerodinamica vista nei test di Sepang e facilmente riconoscibile per il gradino carenato e la parte inferiore della carena priva del canyon. Soluzioni che erano state messe da parte e che ora tornano alla valutazione dei piloti.
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