Vai al contenuto principale

Consigliato per te

La supercar più selvaggia e off-road si chiama Rezvani Dune

Prodotto
Motor1.com Italia
La supercar più selvaggia e off-road si chiama Rezvani Dune

MotoGP | Brusca frenata sull'introduzione della moto unica

MotoGP
MotoGP | Brusca frenata sull'introduzione della moto unica

F1 | Williams, a Baku una vettura nuova: non sarà rifatto solo il telaio per scacciare la crisi (e i dubbi di Sainz)

Formula 1
Belgio
F1 | Williams, a Baku una vettura nuova: non sarà rifatto solo il telaio per scacciare la crisi (e i dubbi di Sainz)

WEC | Classifiche Mondiali: Toyota nel mirino di BMW, Ferrari sempre terza

WEC
WEC | Classifiche Mondiali: Toyota nel mirino di BMW, Ferrari sempre terza

MotoGP | La pagella la fate voi: date i vostri voti per il Gran Premio di Germania

MotoGP
Germania
MotoGP | La pagella la fate voi: date i vostri voti per il Gran Premio di Germania

MotoGP | Votare contro l'apertura dei motori KTM è un problema di sicurezza per tutti

MotoGP
MotoGP | Votare contro l'apertura dei motori KTM è un problema di sicurezza per tutti

WEC | La rimonta Ferrari in LMGT3 si ferma al 9° posto: "Sarebbe bello giocarcela alla pari nelle prossime gare"

WEC
Interlagos
WEC | La rimonta Ferrari in LMGT3 si ferma al 9° posto: "Sarebbe bello giocarcela alla pari nelle prossime gare"

F1 | Binotto: “Serve ripensare come è concepito l’ADUO. Mercedes? È possibile che si sia nascosta”

Formula 1
F1 | Binotto: “Serve ripensare come è concepito l’ADUO. Mercedes? È possibile che si sia nascosta”

MotoGP | Ducati: Marquez con un'ala più grande nel codone al posto dell'"acquasantiera"

Il nove volte campione del mondo nella FP2 del GP di Ungheria ha ottenuto il miglior tempo con la Desmosedici GP26 dotata di un nuovo alettone posteriore che cambia il centro di pressione aerodinamica. E' piaciuta e l'ha adottata subito anche Bagnaia.

Ala posteriore del team Ducati

Ala posteriore del team Ducati

Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images

La Ducati non ci sta: alla squadra di Borgo Panigale non piace l’idea di cedere lo scettro della supremazia tecnica all’Aprilia nell’ultimo campionato delle MotoGP con i motori mille.  
Marc Marquez, infatti, sul circuito del Balaton Park, dove si disputa il GP d’Ungheria, nella FP2 di sabato mattina si è presentato in pista con un codone di nuovo disegno sulla Desmosedici GP26. 

Il nove volte campione del mondo ha messo da parte nel retrotreno l’“acquasantiera” per adottare un nuovo profilo alare. Sparito, infatti, il generatore di vortice nella parte inferiore della carena, si osserva che c’è una paratia laterale che si ancora molto più avanti e si estende alla massima larghezza concessa dal regolamento per protendersi verso la coda con un profilo con una maggiore superficie, ma con la stessa corda della versione precedente. 

Marc Marquez, Ducati Team, con l'ala posteriore dotata ancora dell'

Marc Marquez, Ducati Team, con l'ala posteriore dotata ancora dell'"acquasantiera"

Foto di: Stephen Blackberry/NurPhoto via Getty Images

La Ducati, quindi, prova a cambiare il centro di pressione sull’asse posteriore per dare allo spagnolo una moto che assicuri una maggiore confidenza su un tracciato caratterizzato da più curve a sinistra che esaltano, come sappiamo ormai tutti, lo stile di guida di Marc. 

Marquez il miglior tempo della FP2 lo ha siglato con la nuova soluzione e l’iberico è riuscito non solo a rimettersi in vetta alla tabella dei tempi, ma ha messo Fabio Di Giannantonio a 136 millesimi. Un segnale importante, visto che Marc ultimamente ha patito una superiorità del pilota romano con la Ducati cliente del team VR46, per quanto ancora claudicante dopo la doppia operazione a piede e spalla. 

I numeri sembrano positivi: Pecco Bagnaia, infatti, ha deciso di portarla in Q1...

Leggi anche:


 
 

Articolo precedente MotoGP | Martin: "Con l'Aprilia faccio ancora fatica a trovare il limite e sorgono nuovi problemi"
Prossimo Articolo MotoGP | Marquez cade ma poi soffia la pole di Balaton Park ad Acosta, Bezzecchi 6°

Top Comments

Ultime notizie