MotoGP | Ducati guarda sempre avanti: spuntano nuove ali per Pirro
Nonostante abbia già deliberato la nuova carena con i tre piloti titolari, la Casa di Borgo Panigale ha sfruttato la presenza del collaudatore Michele Pirro nei test collettivi per portare avanti degli altri esperimenti aerodinamici nella parte più bassa della carena.
La Ducati ha dato un chiaro segnale di forza nella tre giorni di test collettivi collettivi di Sepang della MotoGP, con la nuova Desmosedici GP24 che sembra nata nel migliore dei modi. Basta dare una rapida occhiata alla classifica per rendersene conto, perché sono tutte lì a comandare la classifica finale, con il campione del mondo Pecco Bagnaia che ha polverizzato il record del tracciato malese in 1'36"682, precedendo di poco Jorge Martin ed Enea Bastianini.
Ma non sono state solamente le prestazioni ad essere abbaglianti, perché queste tre giornate sono bastate ai piloti che dispongono del pacchetto ufficiale per deliberare il motore, che aveva già dato delle indicazioni positive lo scorso novembre a Valencia, ma anche il nuovo pacchetto aerodinamico.
I due ufficiali, Bagnaia e Bastianini, ne hanno apprezzato i vantaggi fin dalla prima uscita, ritenendo che lavorando sul setting si potessero eliminare i punti deboli. Martin invece è stato inizialmente più titubante, dicendo di trovare la moto più "pesante" da guidare in curva.
Michele Pirro, Pramac Racing
Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images
Tuttavia, dopo la giornata conclusiva anche il portacolori del Prima Pramac ha avallato questa soluzione (visibile nella foto qui sopra), che sostanzialmente incrocia i due concetti utilizzati lo scorso anno sulla GP23, ovvero il diffusore sulla parte più bassa della carena ed il gradino, che però è stato arretrato, dando vita anche ad una sorta di gradino frontale, sul quale ci sono anche delle feritoie volte a sfruttare dei soffiaggi d'aria all'interno della carena.
Al momento quello che manca è il parere di Franco Morbidelli, che purtroppo non ha potuto partecipare al test malese a causa del trauma cranico rimediato in un incidente avvenuto la scorsa settimana a Portimao, mentre era impegnato in un allenamento in sella ad una Panigale V4 stradale. Tra le altre cose, Franky non potrà scendere in pista neppure nei test di Lusail, quindi scoprirà la GP24 solamente nel GP del Qatar che aprirà la stagione il 10 marzo.
Una situazione complicata per lui e per il Prima Pramac Racing, che però ha regalato alla Ducati una buona opportunità. Sulla moto del pilota italiano è infatti salito il collaudatore Michele Pirro, che ne ha approfittato per portare avanti gli esperimenti a livello di aerodinamica, che sembrano già andare oltre il pacchetto appena deliberato dai piloti titolari. Del resto, si trattava di un'occasione da non sprecare, visto che il nuovo sistema di concessioni ha limitato le gomme per i test privati a disposizione della Casa bolognese e quindi del pluricampione italiano.
Michele Pirro, Pramac Racing
Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images
Sulla moto del pugliese è stata provata una carena che non presentava gradini o diffusori, ma aveva delle vere e proprie alette nella parte inferiore (nella foto qui sopra). In una prima versione si può notare un triplo profilo simile a quelli che erano stati banditi quando la Ducati aveva aperto la strada dello sviluppo aerodinamico, quindi viene anche da domandarsi se questa soluzione oggi sarebbe ritenuta legale dal direttore tecnico della MotoGP, Danny Aldridge, o meno.
Successivamente, Pirro ha provato anche una versione leggermente diversa (nella foto che apre l'articolo), che presenta sempre tre alette, ma il cui disegno è rovesciato e invece che protendersi verso l'alto tendono a scendere, con una forma quindi simili al diffusore che ormai ci siamo abituati a vedere in quell'area della moto. La sensazione, dunque, è che alle porte di Bologna non abbiano la minima intenzione di dilapidare il loro vantaggio tecnico, limitazioni o meno.
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