MotoGP | Ducati fiduciosa che nel 2027 "tutto rimarrà uguale" con le sue squadre satellite
Mauro Grassilli, direttore sportivo di Ducati Corse, ha incontrato domenica pomeriggio Nadia Padovani, proprietaria del team Gresini, che non ha ancora confermato la propria permanenza come scuderia satellite della Casa di Borgo Panigale.
Il fine settimana del GP del Brasile è stato caratterizzato da un susseguirsi di incontri e notizie contrastanti sul futuro del team Gresini, e non solo, come scuderia satellite della Ducati a partire dal 2027. A suo tempo, VR46 aveva firmato un contratto quinquennale con la casa italiana, che prevedeva un formula 2+3 stagioni, con le prime due fissate per il 2025 e il 2026, e che sarebbe proseguito, salvo diversa indicazione da parte di una delle due parti, fino al 2029, come effettivamente avverrà.
"In nessun momento abbiamo pensato di cambiare fornitore di moto, era una semplice formalità", ha dichiarato un membro del team di Valentino Rossi, celebrando inoltre l'accordo che vedrà Fermín Aldeguer, pilota sotto contratto direttamente con Ducati, correre con loro a partire dal prossimo anno.
È proprio questa mossa che ha infastidito maggiormente Nadia Padovani ed il Gresini Racing, sia per la perdita a livello sportivo, sia perché non se lo aspettavano. Ricevere la notizia che Aldeguer sarebbe passato alla VR46 ha scosso la fiducia della vedova di Fausto Gresini nella Ducati, cosa che ha dato il via a voci su presunte trattative con la Honda per cambiare fornitore. Trattative che però sono state smentite a Motorsport.com dal team di Tokyo.
Mauro Grassilli, direttore sportivo Ducati, e Michele Masini (izquieda), team manager del Gresini Racing, questa domenica nel paddock di Goiania.
Foto di: Motorsport.com
Domenica pomeriggio, una volta concluso il Gran Premio, dopo due giorni di riflessione e con gli animi più placati, Nadia Padovani ha incontrato nel suo ufficio nel paddock di Goiania Mauro Grassilli, direttore sportivo della Ducati, alla presenza del team manager della squadra faentina, Michele Masini. La porta si è aperta dopo 25 minuti di riunione. "Tutto sta andando per il verso giusto, ma ora non posso rilasciare dichiarazioni, parlerò dopo Austin", ha detto Grassilli in riferimento al GP degli Stati Uniti che si terrà il prossimo fine settimana.
Lo stipendio dei piloti
Fonti del costruttore di Borgo Panigale hanno indicato che "l'impressione al momento è che tutto rimarrà uguale", con VR46 e Gresini come squadre satellite della Ducati; l'unico cambiamento riguarderà i piloti, dato che Pedro Acosta arriverà nel box ufficiale e Aldeguer passerà dal Gresini Racing alla squadra di Rossi, per cui restano ancora tre posti da assegnare.
Nadia Padovani non si aspettava la mossa della Ducati, che ha inserito Aldeguer nella VR46, cosa che ha scosso la fiducia
Foto di: Ducati
La Ducati vuole che anche i team contribuiscano, in parte, a coprire lo stipendio dei piloti che corrono con loro. Attualmente, Aldeguer e Fabio Di Giannantonio hanno un contratto diretto con la casa madre, che paga il loro ingaggio. Una situazione che nel 2027 cambierà leggermente, con il team di Rossi che contribuirà con una parte dell'ingaggio di Fermin, ed è proprio qui che si concentrano le trattative con Gresini. Cosa che, tuttavia, non sembra costituire un ostacolo alla conferma, nei prossimi giorni, del rinnovo del contratto tra le due parti.
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