MotoGP, Doohan: "Rossi è in forma, perché ritirarsi?”

Il cinque volte campione del mondo Mick Doohan non vede alcun motivo per cui Valentino Rossi debba ritirarsi, pur avendo un’età avanzata per questo sport.

MotoGP, Doohan: "Rossi è in forma, perché ritirarsi?”

Ventuno anni fa, un infortunio ha portato Mick Doohan ad un ritiro anticipato. Ancora non aveva compiuto 34 anni, aveva appena vinto cinque titoli consecutivi ed era secondo in classifica ad inizio stagione. Ma il destino aveva deciso che la sua carriera sarebbe finita lì. Lui e Valentino Rossi non si sono incontrati per poco, dato che il Dottore è passato alla 500cc l’anno seguente, pronto a prendere il posto del grande dominatore della classe regina.

Oggi Valentino ha superato i 34 anni da molto tempo, tuttavia continua ad essere una delle figure cardini del campionato. Più di dieci anni dopo il suo ultimo titolo, continua a rimandare il ritiro ed è deciso a proseguire la sua avventura anche in questo 2020 così particolare, condizionato dalla pandemia del Covid-19 che fino a poco tempo fa ha impedito ai piloti di scendere in pista.

Per Doohan non c’è niente di male nel fatto che il nove volte campione del mondo continui a divertirsi in pista, dato che lo fa in maniera competitiva. Al sito ufficiale MotoGP dichiara: “Chiaramente non mostra segni di essere pronto per lasciare. Sta lottando duramente ed in tutte le piste. Non importa la posizione in cui si è classificato, finisce sul podio o vicino al vincitore, quindi è nel posto giusto ed in questo momento se lo merita”.

Si è parlato molto del suo passaggio al team Yamaha Petronas per la prossima stagione e mancano solo gli ultimi dettagli. Quindi Rossi è tutt’altro che ritirato: “Se resta, credo sia buono per lo sport. Se vuole correre, è fantastico. Gli piace correre, perché deve lasciare se è in forma fisica e mentale? Dimostra ai giovani, che hanno 20 anni meno di lui, che può competere con loro e anche vincere. Penso che sia fantastico, ci sono diverse generazioni di appassionati che lo ammirano. Il giorno in cui si ritirerà sarà triste. Come è successo con tutti, questo sport continuerà, ma non lo dimenticheremo mai”.

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“Se si ritira lui, deve farlo anche la maggior parte dei piloti”

Anche se in un certo momento della sua carriera è stato avversario di Rossi, in particolare quando dirigeva il team Repso Honda nella stagione 2015, Livio Suppo condivide l’opinione di Mick Doohan e la sua ammirazione per il veterano: “Lo stimo molto, anche se nei social, specialmente nel 2015, mi vedevano come una specie di anti-Rossi. Chiunque al mio posto avrebbe voluto lavorare con lui in quel momento. Se qualcuno non apprezza ciò che Valentino ha fatto e continua a fare, è semplicemente pazzo”.

“Attualmente Vale è tra i primi cinque – prosegue Suppo in un’intervista a Motosprint – se deve ritirarsi, allora deve farlo anche la maggior parte dei piloti della griglia di partenza”. Riconosce però un’involuzione, per una leggenda con 115 vittorie: “Penso che dobbiamo smettere di dire che debba vincere il decimo titolo. Obiettivamente, non credo che possa lottare per il mondiale”.

Suppo, in un’intervista con Motorsport.com, ha anche detto: “Valentino continua a divertirsi, ad essere competitivo. Il fatto che continui a divertirsi ed a rendere meglio della maggior parte dei piloti giustifica, secondo me, che continui a correre. Essere competitivo come lui a 41 anni è veramente difficile”.

“Se quest’anno il suo livello di competitività si abbassasse e si trovasse fuori dalla top 5, sarebbe troppo per un pilota come lui, con il suo passato. Ma è ovvio che lui pensi che i risultati non gli interessino più, ora si vuole solo divertire correndo. Mi sembrerebbe strano se dicesse che vuole vincere il decimo titolo e che va in Petronas per provarci. Mi sembrerebbe un po’ esagerato. Ma se dicesse ‘ho 42 anni, mi diverto ancora molto correndo e sono sufficientemente competitivo per far bene’, allora perché no?”.

Mick Doohan et Livio Suppo

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