MotoGP | Domenicali: "Un mese fa sembrava impossibile per Ducati pensare al titolo, oggi..."
Claudio Domenicali riconosce che fino a poco tempo fa sembrava impossibile pensare che la Ducati potesse lottare per il titolo della MotoGP. Ora, con l’arrivo della pausa estiva, la vede in modo molto diverso.
Claudio Domenicali, CEO della Ducati, vede ora delle possibilità che la casa di Borgo Panigale lotti per il titolo mondiale di MotoGP. Qualcosa che, come ha riconosciuto, sembrava impossibile un mese fa. Tuttavia, il dirigente bolognese vuole essere cauto quando resta ancora tutta la seconda metà della stagione davanti.
L'Aprilia sembrava dettare il ritmo nella classe regina all'inizio della stagione. Alle due vittorie di Marco Bezzecchi per chiudere la stagione 2025, a Portimao e Valencia, se ne sono aggiunte altre tre per iniziare il 2026, in Thailandia, Brasile e Stati Uniti. Nel frattempo, la grande punta di diamante della Ducati, Marc Marquez, ha iniziato la stagione zoppicando per l'ennesimo infortunio alla spalla destra subito in Indonesia, che gli ha impedito di brillare.
Poi, la Casa di Noale ha continuato con la sua buona serie. Jorge Martín si è imposto a Le Mans, e Bezzecchi lo ha fatto in Italia, sottraendo il dominio storico casalingo a quelli di Borgo Panigale. Nel frattempo, alle porte di Bologna sono riusciti a interrompere il loro digiuno di vittorie (Alex Marquez ha vinto a Jerez e Fabio Di Giannantonio a Montmeló), ma hanno perso il loro riferimento: Marquez è caduto a Le Mans, si è infortunato e ha dovuto anticipare un'operazione già prevista alla spalla destra, saltando la gara della domenica in Francia e la visita al Circuit de Barcelona-Catalunya.
Sebbene la RS-GP e la Desmosedici GP si siano andate eguagliando con il passare delle gare, nulla lasciava presagire un cambiamento così drastico nella situazione del campionato al Mugello, quando con Marc già in pista, il distacco da Bezzecchi era di 102 punti. Ma, in effetti, così è stato.
Per le cadute e per la terribile immagine data a Brno, schiaffeggiando un commissario dopo essere caduto nella Sprint, Bezzecchi ha subito una vera e propria debacle: con quattro zeri domenicali consecutivi, e soltanto 13 punti sul suo conto in quattro Gran Premi grazie alle sabati, la striscia negativa è culminata con una frattura della clavicola al Sachsenring. Nel frattempo, Marquez ha brillato su piste favorevoli, con prevalenza di curve a sinistra, vincendo in Ungheria, Repubblica Ceca ed in Germania, mentre ad Assen ha dovuto soltanto "sopravvivere", in attesa che arrivasse la pausa estiva per recuperare.
Così, la classifica generale della classe regina è arrivata alle vacanze estive con cinque piloti in 24 punti: Jorge Martín è leader con 14 punti di vantaggio su Ai Ogura, ma il campione in carica è già terzo a 18, davanti a Bezzecchi e "Diggia". Per questo, il massimo responsabile di Ducati, Claudio Domenicali, ora vede speranza dove prima non sembrava essercene molta.
Claudio Domenicali
Foto de: Gold and Goose Photography / Getty Images
Domenicali è stato uno dei rappresentanti di Ducati in un evento in cui il Ministro degli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani, ha nominato diverse stelle del motociclismo nazionale ambasciatori sportivi. Tra loro c'erano Pecco Bagnaia, Marco Bezzecchi e Valentino Rossi.
Nelle dichiarazioni rilasciate a Sky Sport MotoGP, Domenicali ha analizzato la situazione del campionato a 11 Gran Premi dalla conclusione: "Quello che sembrava impossibile un mese fa, cioè pensare di lottare per il campionato, oggi è senza dubbio una possibilità, anche se credo che ci siano ancora molte cose da vedere".
"Dipenderà molto dalla pausa estiva, dal fatto che Fabio Di Giannantonio sarà capace di ripartire bene, e se sarà capace di trovare quel qualcosa in più, quindi sarà un aspirante molto importante", ha proseguito su "Diggia", che ha chiuso la prima metà della stagione con una caduta al Sachsenring.
"E poi vedremo se Marc, sui circuiti dove ha sofferto tanto, sarà capace di recuperare il braccio destro durante questa pausa", ha concluso, pensando al recupero fisico dello spagnolo.
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