MotoGP | Domenicali: "Sul rinnovo di Marquez c'è volontà comune, ma è tutto da valutare"
La Ducati ha celebrato i successi del 2025 con "Campioni in Festa", ma se si vuole rimanere sempre al top non c'è tempo per dormire sugli allori e bisogna sempre guardare al futuro. Da questo punto di vista, una chiave fondamentale è il rinnovo del campione del mondo Marc Marquez, il cui contratto con la Rossa scadrà alla fine del 2026.
Claudio Domenicali, CEO Ducati Motor Holding
Foto di: Matteo Nugnes
La Ducati ha celebrato l'ennesima stagione trionfale ieri a Borgo Panigale con l'evento "Campioni in Festa". Quello di Marc Marquez è stato il quarto titolo piloti consecutivo per la Rossa, che ne ha messi in fila addirittura sei tra i Costruttori, ma ormai questo ciclo regolamentare della MotoGP volge al termine e nel 2027 è in arrivo un vero e proprio stravolgimento.
Dopo un 2025 con ben 17 vittorie, le Desmosedici GP si presenteranno al via della stagione 2026 ancora come punto di riferimento, ma non è affatto scontato che le cose saranno ancora così tra due anni, quando si passerà ai motori da 850cc, ma ci sarà anche una sensibile riduzione dell'aerodinamica e saranno banditi pure gli abbassatori. Senza dimenticare che arriveranno anche le gomme Pirelli al posto delle Michelin.
In casa Ducati, però, si sta già lavorando per fare in modo che il ciclo vincente possa proseguire anche con i nuovi regolamenti, come ha confermato l'amministratore delegato Claudio Domenicali.
"Purtroppo, alcune cose che la Ducati ha introdotto per prima, sono state eliminate dal regolamento, come ad esempio gli abbassatori. Senza scordarsi le ali. Il fatto è che dal punto di vista regolamentare e politico c'è un tentativo di rendere tutto il più semplice possibile per evitare che in Ducati si inventino qualcosa di strano un'altra volta, ma i nostri ragazzi sono molto svegli. Di certo avremo moto più semplici, con meno possibilità di agire. Vedremo quindi chi avrà le migliori intuizioni", ha detto Domenicali.
Campioni in festa, Home edition
Foto di: Ducati Corse
Per il 2027 però si prospetta anche un mercato piloti piuttosto caldo, perché tutti i contratti dei big andranno in scadenza alla fine del 2026. Compreso quello di Marquez, che chiaramente sarà il pezzo più pregiato.
"Marc va sul mercato e ovviamente sarà una tematica da valutare. Lui con noi sta molto bene e viceversa, ma è tutto da valutare. Stessa cosa per Pecco (Bagnaia), che è con noi da molto tempo. Il mercato esiste per tutti, ma al momento è molto presto. Penso che i giochi si inizieranno a fare a febbraio-marzo".
In passato, è capitato spesso che una firma arrivasse prima dell'inizio del Mondiale, ma non è detto che sia così anche questa volta: "Non è sempre tutto così semplice, perché dipende anche dal momento. A volte si possono fare delle cose, mentre altre no. Sicuramente c'è una volontà comune, però è ancora un po' presto e non ci sono tutti gli elementi per incasellare tutte le caselle".
In ottica futura comunque la Ducati ha già anche un giovane interessante come Fermin Aldeguer tra i suoi piloti, anche se la priorità non può che essere il #93: "La nostra filosofia è quella di aiutare a far crescere i giovani, come ad esempio abbiamo fatto con Pecco e Martin, senza dimenticarsi di Aldeguer. Al tempo stesso siamo aperti a tutto, dato che abbiamo vinto con Marc quest'anno".
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