MotoGP | Domenicali: "Pecco ha vinto ad armi pari, ha ancora più valore"
L'amministratore delegato di Ducati Corse ha esaltato il pilota piemontese dopo la conquista del suo secondo titolo iridato consecutivo in MotoGP, ma ha anche reso merito al rivale Jorge Martin, che ha portato un'altra Desmosedici GP di una struttura satellite a lottare per il Mondiale fino all'ultimo gara. Una riprova del grande lavoro fatto in questi anni a Borgo Panigale.
Claudio Domenicali non poteva mancare a Valencia. Nei momenti importanti l'amministratore delegato di Ducati Corse c'è sempre. E cosa può esserci di più importante di due piloti del marchio che si contendono il titolo della MotoGP all'ultima gara?
Alla fine a spuntarla è stato l'alfiere del team ufficiale Pecco Bagnaia, che ha vinto il Gran Premio della Comunità Valenciana mentre il rivale Jorge Martin, portacolori del Prima Pramac Racing, finiva la sua gara con grande anticipo a causa di un contatto con Marc Marquez. L'ingegnere bolognese ha sottolineato la grande stagione di entrambi, esaltando però l'impresa dell'italiano, visto che confermarsi campioni è un qualcosa che è riuscito solo alle leggende nell'era delle moto quattro tempi.
"Solo i grandissimi ci sono riusciti in tempi recenti. Solo Valentino e Marquez si sono ripetuti. Ha avuto il coraggio di prendere il numero 1 ed ha vinto con quello. E' stata una stagione pazzesca, che ha visto un duello fantastico tra Pecco e Jorge. Anche Jorge è stato bravissimo e credo che si meriti grandi applausi per aver tenuto il campionato aperto fino all'ultimo momento. Pecco però è stato più bravo ed oggi è stato pazzesco. E' partito forte ed è riuscito a mettere pressione a Jorge, in qualche modo l'ha spinto a sbagliare, quindi grandissimo Pecco", ha detto Domenicali ai microfoni di Sky Sport MotoGP.
La cavalcata di Martin ha confermato l'ottimo livello tecnico che la Casa di Borgo Panigale è capace di garantire anche alle sue squadre satellite. Uno dei punti di forza della Ducati, che però teoricamente rende tutto più complicato per i piloti del team ufficiale. Ma trattando questo tema Domenicali ha lanciato anche una frecciatina legata all'imminente ritorno delle concessioni in MotoGP, che dovrebbe favorire i marchi giapponesi.
Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images
Francesco Bagnaia, Ducati Team
"Credo che questo dia ancora più valore al titolo di Pecco, perché si è battuto con piloti che erano ad armi pari come Jorge e con altri come Bezzecchi o Di Giannantonio che avevano una moto davvero vicinissima. Pecco è stato più bravo e quindi se lo merita. Ma è un po' la nostra filosofia, che magari rende più difficile vincere con il team ufficiale, ma ci fa crescere di più, perché condividiamo i dati".
"E' chiaro che è rischioso, però l'obiettivo finale è che vinca la Ducati e rende ancora più difficile inseguire per gli altri costruttori. Quello che ci dispiace un po' è che questo grande lavoro che abbiamo fatto venga messo un po' in ombra da un cambio di regole, che penalizzerà un po' noi e darà un vantaggio ad altri. Non è proprio una cosa perfetta, ma diciamo che più sei bravo e più vieni penalizzato".
Quando poi gli è stato chiesto se sarebbe disposto a mettere sotto contratto praticamente a vita Bagnaia, la sua risposta è stata molto pragmatica, ma sensata: "Credo che non sarebbe giusto sia per l'azienda che per lui. Questo è uno sport molto competitivo, nel quale le cose cambiano rapidamente. Sia noi che gli atleti dobbiamo essere tenuti in qualche modo sotto pressione. Credo che non farebbe bene a nessuna delle due parti".
Da domani sarà già tempo di voltare pagina però, perché martedì ci sarà sempre a Valencia il primo test in vista della prossima stagione: "Il 2024 sarà un anno complicato per noi, perché Pecco non dovrà vedersela solo con Jorge, ma anche con i vari Bezzecchi e Di Giannantonio, poi c'è anche Marc Marquez che arriva ed andrà fortissimo da subito. Però sarà anche molto complicato per gli altri provare a battere la Ducati. Ci sarà grande interesse sulla MotoGP, perché penso che tutti vorrano vedere cosa farà Marc con la nostra moto, anche se io penso che sarà velocissimo da subito".
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