Domenicali: "Nel 2016 bisogna vincere almeno 2 Gp"

L'amministratore delegato della Ducati è ottimista e si gode il ritorno di Stoner: "Curioso sentirgli dire noi"

Spesso si sente dire che per iniziare a risalire bisogna arrivare a toccare il fondo e forse questa frase rispecchia perfettamente il percorso fatto dalla Ducati nelle ultime tre stagioni. Senza neppure un podio, il 2013 è stato l'anno peggiore della Casa di Borgo Panigale in MotoGp, ma poi alle porte di Bologna è arrivato Gigi Dall'Igna e la musica è decisamente cambiata.

Tre i podi portati a casa nel 2014, con un finale di campionato decisamente incoraggiante. Bottino addirittura triplicato nel Mondiale appena concluso, con la vittoria sfiorata in un paio di occasioni, in Qatar ed in Australia. Numeri che hanno portato alla perdita delle concessioni per il 2016 e che quindi hanno richiesto un ulteriore step, con la ricerca di un collaudatore veloce ed esperto, in grado di fare le veci dei due titolari, Andrea Dovizioso ed Andrea Iannone, e dare indicazioni preziose per lo sviluppo della GP16.

E anche qui gli uomini in Rosso sembrano aver azzeccato la loro mossa, perché hanno riportato a "casa" Casey Stoner, l'unico pilota capace di condurre la Desmosedici alla conquista del titolo iridato. Un ritorno che sembra aver aperto il cuore anche all'amministratore delegato Claudio Domenicali, che lo ha accolto a Borgo Panigale nei giorni scorsi.

"E' stato strano, glielo ho scritto dopo che è partito. Perché è sembrato un tempo brevissimo da quando era andato via, abbiamo passato la giornata a vedere progetti nuovi e lui parlava di Ducati dicendo noi. Una sensazione curiosa, siamo stati bene insieme" ha detto in un'intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport.

E dire che in passato tra lui e l'australiano c'erano stati anche dei momenti di tensione, anche se ora pare tutto alle spalle: "Ci sono stati alcuni momenti difficili come in ogni famiglia, ma non ci siamo dimenticati di cosa ha rappresentato per Ducati. Casey ha fatto molte esperienze diverse, l'ho trovato molto maturato. E forse anche lui ha fatto riflessioni su opinioni che aveva espresso, riconsiderandole".

Quello che è trapelato da Borgo Panigale in questi giorni è che il due volte iridato è entusiasta di questo ruolo di tester e testimonial: "L'ho trovato molto interessato, concentrato, dedicato. Vuole mettere a frutto le proprie conoscenze per far sì che i due Andrea abbiano la moto migliore in assoluto".

Anche se nell'ambiente si respira un certo ottimismo riguardo alla possibilità che Casey possa fare qualche wild card in sella alla Desmosedici, Domenicali è rimasto molto abbottonato: "Le cose per ora tra noi sono chiare, non è nei nostri piani e neppure nei suoi. E' sereno e tranquillo, lontano dall'idea di rimettersi in gioco".

Intanto nel reparto corse sta prendendo forma la nuova Desmosedici, sulla quale Dall'Igna non si è sbilanciato troppo: "Mantiene un riservato silenzio, non è un chiacchierone. Lavora sodo e fa lavorare i suoi. Ovviamente le nostre aspettative sono alte".

Del resto, questa è la moto con cui la Ducati spera di ritrovare quella vittoria che manca dal 2010 e che ha solo sfiorato quest'anno: "Bisognerà vincerne almeno due. Ci siamo arrivati vicinissimi, facendo gare molto belle, ma competizione è fortissima. Il campionato è di altissimo livello, ma gli obiettivi non cambiano: dobbiamo migliorarci".

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A proposito di questo articolo
Campionati MotoGP
Piloti Andrea Dovizioso , Casey Stoner , Andrea Iannone
Team Ducati Team
Articolo di tipo Ultime notizie