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MotoGP | Domenicali: "Ducati incredibile, come Porsche a Le Mans nel 1983"

Per celebrare un'altra annata di trionfi, l'amministratore delegato della Casa di Borgo Panigale ha paragonato una stagione da 19 vittorie in 20 GP in MotoGP a quando il marchio tedesco riuscì ad occupare nove delle prime dieci posizioni in occasione della 24 Ore di Le Mans del 1983.

Claudio Domenicali, Ducati Corse CEO

Claudio Domenicali, Ducati Corse CEO

Foto di: Ducati Corse

La grande festa di fine anno a Bologna sta diventando ormai una tradizione per la Ducati. La Casa di Borgo Panigale continua a fare incetta di successi in tutte le categorie, ma il fiore all'occhiello è ovviamente la MotoGP, nella quale è reduce da cinque titoli Costruttori e da tre piloti consecutivi. Quello andato in scena nel 2024 poi è stato un vero e proprio dominio, con 19 vittorie in 20 GP, 14 triplette domenicali e le prime quattro posizioni nel Mondiale monopolizzate dal campione Jorge Martin e da Pecco Bagnaia, Marc Marquez ed Enea Bastianini.

Numeri che meritavano di essere celebrati a dovere e così è stato con "Campioni in Festa", che dopo le edizioni precedenti in Piazza Maggiore ed alla Unipol Arena, questa volta si è spostata alla Fiera di Bologna. A fare gli onori di casa, e non poteva essere diversamente, è stato colui che sta guidando quest'epoca d'oro della Casa di Borgo Panigale, non solo nelle corse ma anche a livello di prodotto, ovvero l'amministratore delegato Claudio Domenicali.

"La prima celebrazione fu nel 2007 e siamo riusciti a ripeterla nel 2022-2023-2024. Siamo molto contenti perché festeggiamo un risultato sportivo e del successo di un territorio; siamo molto felici di farlo qui a casa nostra, a Bologna, nel cuore della Motor Valley, che come sappiamo è straordinario e molto invidiato dal mondo intero, grazie alla presenza dei nostri cugini a 4 ruote come Lamborghini, Maserati, Dallara e Pagani", ha detto Domenicali durante la conferenza stampa che ha aperto l'evento bolognese.

"Un territorio davvero fertile che produce e ottiene risultati reali. Ci piace pensare che il risultato del 2024 sia legato ad un sistema sviluppato nel tempo. Ci piace ispirarci ad un altro grande italiano come Galileo Galilei, inventore del metodo scientifico, del fatto che ogni teoria va provata con la sperimentazione, cosa che pare scontata, ma che non è così, specialmente nell'ambito sportivo, dove ci sono opinioni e approccio ingegneristico".

"Il nostro approccio è molto forte, sia nello sviluppo dei mezzi di serie che in quelli da gara, e con Gigi abbiamo condiviso un filone che credo sia uno degli elementi che, assieme a piloti straordinari, ci ha portato a realizzare per tre anni di fila dei risultati straordinari, vincendo il Mondiale piloti e arrivando per la quinta volta al Mondiale Costruttori. Si parla molto del dominio Ducati, ci sono tante cose che contribuiscono a ciò, ma penso che quella del sistema sia particolarmente importante".

"E' un risultato ottenuto grazie alle persone; sembra scontato, ma un conto è dirlo e un altro conto è farlo. Ci prendiamo cura delle persone, cercando di farlo nella maniera migliore: i nostri piloti sono la punta di diamante, poi ci sono i tecnici, gli operai che lavorano in fabbrica e quelli che si occupano di comunicazione e marketing. A chi ha contribuito alla realizzazione di questo risultato va il ringraziamento, non è retorica, ma il pilota che andiamo a festeggiare è l'elemento più importante di una macchina così complicata che ci permette di essere così orgogliosamente leader di un campo molto tecnologico e con tutte le difficoltà del contesto".

"Poterci trovare un'altra volta qui a Bologna a celebrare i successi di un'azienda bolognese penso sia particolarmente importante, con le stesse persone che poi ci permettono di continuare ad avere una azienda che cresce. Non abbiamo mai avuto una gamma prodotti così moderna e florida come quella attuale. Nel 2025 lanceremo 8 nuove moto, di cui ne mancano un paio alla presentazione, più due motori da 900 bicilindrico e quello da cross. Entriamo in un campo completamente nuovo e ci piace pensare che nel mondo del prodotto di serie stiamo facendo come in quello delle corse".

Claudio Domenicali, amministratore delegato Ducati Corse

Claudio Domenicali, amministratore delegato Ducati Corse

Foto di: Giacomo Rauli

"La nuova Panigale è ormai alla settima generazione, quella con cui i ragazzi si sono divertiti al WDW; è a nostro giudizio la miglior moto sportiva che abbiamo mai realizzato, con prestazioni in pista straordinarie. I test comparativi ci diranno dove siamo rispetto ai nostri concorrenti, ma siamo molto contenti di quello che abbiamo fatto e del livello tecnologico generale, in un periodo dove si parla tanto della crisi delle aziende dell'automotive. Noi pensiamo che la massima resilienza stia nell'essere il più innovativi possibile, con un prodotto che spinge in continuazione a creare nuovi standard", ha concluso così il suo discorso introduttivo.

Poi è passato a sottolineare i tanti successi che sono arrivati nelle corse in un 2024 ancora una volta trionfale, partendo ovviamente dalla MotoGP, che è sempre il fiore all'occhiello per la Ducati, che anche quest'anno si è portata a casa tutti i titoli in palio. Passando per i successi in Superbike, dove è sfuggito però il Mondiale Piloti, in Supersport e ad anche con il nuovo programma Motocross, che ha portato subito al titolo tricolore Alessandro Lupino.

"Credo che Ducati MotoGP abbia contribuito allo stesso modo a creare un nuovo corso, ci troviamo in una situazione completamente ribaltata come competitività rispetto a quella che era 5-10 anni fa, grazie a Gigi e alla squadra che hanno alzato il livello tecnologico tramite innovazioni, come abbassatore e altre componenti che non si vedono ad occhio nudo perché nascoste sotto la carena. Tutte innovazioni che hanno portato alla grande competitività in pista e la stessa cosa avviene nel prodotto di serie".

"Stasera festeggiamo probabilmente la miglior stagione sportiva mai realizzata in assoluto, completata ed espansa in un campo dove Ducati non era presente prima. L'anno scorso a Campioni in Pista abbiamo presentato il team che avrebbe utilizzato il campionato cross italiano per sviluppare una moto da fuori strada, che rappresenta un'ulteriore crescita dell'azienda; i ragazzi si sono divertiti e Lupino ci ha anche portato a casa il titolo".

"Alessandro ci ha fatto un grandissimo regalo, l'anno prossimo le cose si complicano perché entriamo nel Mondiale, mentre per l'Italiano svilupperemo una moto nuova 250, parte del nostro piano completo di sviluppo nel mondo off-road con 450, 250 ed Enduro".

"Nella Supersport abbiamo portato a casa il titolo, la Superbike è stata più complicata per via di cambi regolamentari e altre cose, ma il Costruttori è comunque arrivato ancora, mentre in MotoGP è stata fatta una roba pazzesca perché i nostri 'Fantastici 4' - Marc, Enea, Pecco e Jorge - sono stati incredibili. L'obiettivo che avevo dato a Gigi era vincere tutte le gare; lo dico ad ogni presentazione, non ci siamo riusciti per una gara, ma è incredibile".

"Siamo grandi appassionati di motorsport in generale e Porsche fece una cosa simile a Le Mans nel 1983, quando nei primi 10 arrivò solo una Sauber-BMW fra tutte Porsche. Ci siamo ispirati a questo in una stagione forse irripetibile, però mai dire mai...", ha concluso.

Campioni in Festa

Campioni in Festa

Foto di: Ducati Corse

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