MotoGP, Doha, Libere 2: Miller nel dominio Ducati

Le Desmosedici GP hanno monopolizzato le prime tre posizioni, con l'australiano davanti a Bagnaia e Zarco, poi quinto c'è Martin. Quartararo si infila quarto ed è sempre veloce l'Aprilia, sesta con Espargaro. Morbidelli si riprende da una Q1 difficile con il settimo tempo. Mir e Rossi sembrano condannati a passare dalla Q1. Peccato anche per Petrucci, fuori per 55 millesimi.

MotoGP, Doha, Libere 2: Miller nel dominio Ducati

Nonostante il doppio podio di domenica scorsa, dopo il Gran Premio del Qatar in tanti hanno parlato di delusione Ducati. Da come è andata la prima giornata di prove del Gran Premio di Doha, secondo appuntamento che si disputa sempre sul circuito di Losail, non ci sono dubbi che gli uomini in Rosso abbiano tutte le intenzioni di riscattarsi questo fine settimana.

Le Desmosedici GP hanno monopolizzato le prime tre posizioni e diventano addirittura quattro se si allarga il campo di indagine alla top 5. A capitanare il gruppetto è Jack Miller, che ha fermato il cronometro su un tempo di 1'53"145 realizzato in extremis, dopo che nel run precedente aveva evitato davvero per miracolo un highside alla curva 14, quando già stava facendo segnare un gran crono.

L'australiano ha fatto veramente una gran differenza, perché ha distanziato di oltre tre decimi anche i compagni di marchio che lo inseguono: il poleman della scorsa settimana Pecco Bagnaia è secondo a 313 millesimi, seguito di 79 millesimi da Johann Zarco, che si conferma in palla dopo l'ottimo secondo posto di domenica scorsa.

L'unico "intruso" nella top 5 è Fabio Quartararo, che con la sua Yamaha è riuscito ad infilarsi in quarta posizione, seppur distanziato di 438 millesimi. Il francese si è piazzato per un soffio davanti a Jorge Martin, rookie che ci sta mettendo davvero pochissimo tempo a prendere le misure alla Ducati del Pramac Racing.

Dopo essere stato al comando fino ad un paio di minuti dal termine, Aleix Espargaro si è dovuto accontentare di chiudere sesto con la sua Aprilia, anche se l'153"646 che ha piazzato oggi conferma ancora una volta l'ottimo potenziale con cui è nata la RS-GP.

Ha tirato un sospiro di sollievo Franco Morbidelli, che è riuscito a chiudere settimo dopo una FP1 nella quale aveva visto entrambe le sue moto accusare problemi al motore. Per ora la Yamaha ha sostituito solo uno dei suoi propulsori, anche se pare che siano salvi entrambi stando a quanto ha saputo Motorsport.com. Tuttavia, il pilota del Team Petronas ha dovuto completare tutta la sessione con la stessa moto.

Bisogna scorrere la classifica fino all'ottava posizione per trovare la miglior Suzuki, che ancora una volta quando si parla di time attack è quella di Alex Rins. Il campione del mondo in carica Joan Mir invece sarà costretto a passare dalla Q1: il 13esimo tempo di stasera, primo sopra all'1'54", è una condanna. E' vero che domani c'è ancora una FP3 da disputare, ma la temperatura attesa per quell'ora è molto più alta, quindi per lui sarà praticamente impossibile entrare in Q2.

Stesso discorso che vale anche per Valentino Rossi, che lo segue in 14esima posizione, essendo rimasto davvero molto distante dai tempi che era stato in grado di realizzare lo scorso weekend. Gli ultimi due che invece al momento avrebbero accesso diretto alla Q2 sono il leader iridato Maverick Vinales, solo nono con la sua Yamaha, ed il collaudatore Honda Stefan Bradl.

E' curioso che per la Casa giapponese il migliore sia stato l'unico non titolare tra i suoi piloti. I due del Team LCR infatti sono caduti entrambi: Takaaki Nakagami alla curva 7 ed Alex Marquez alla 16, quindi si trovano in 15esima e 16esima posizione. Se la passa anche peggio Pol Espargaro, che è dietro di loro.

Peccato anche per Danilo Petrucci, che rispetto alla scorsa settimana sembrava aver fatto un grande passo avanti, riuscendo anche a scendere sotto all'1'54". Il pilota della KTM Tech 3 però si è dovuto accontentare del 12esimo tempo, alle spalle anche dell'altra RC16 di Miguel Oliveira, rimanendo fuori dalla top 10 per 55 millesimi.

Veniamo ora ai nostri rookie, per i quali non è stata una sessione semplice: Enea Bastianini e Luca Marini sono solamente in 19esima e 20esima posizione con le due Ducati di Avintia, staccati rispettivamente di 1"3 e di 1"5. Dietro di loro c'è anche l'Aprilia di Lorenzo Savadori, che almeno è riuscito a mettersi dietro la KTM di Iker Lecuona.

Cla Pilota Moto Giri Tempo Gap Distacco km/h
1 Australia Jack Miller Ducati 15 1'53.145     171.178
2 Italy Francesco Bagnaia Ducati 15 1'53.458 0.313 0.313 170.706
3 France Johann Zarco Ducati 17 1'53.537 0.392 0.079 170.587
4 France Fabio Quartararo Yamaha 16 1'53.583 0.438 0.046 170.518
5 Spain Jorge Martin Ducati 17 1'53.593 0.448 0.010 170.503
6 Spain Aleix Espargaro Aprilia 11 1'53.646 0.501 0.053 170.423
7 Italy Franco Morbidelli Yamaha 15 1'53.699 0.554 0.053 170.344
8 Spain Alex Rins Suzuki 17 1'53.713 0.568 0.014 170.323
9 Spain Maverick Viñales Yamaha 18 1'53.872 0.727 0.159 170.085
10 Germany Stefan Bradl Honda 18 1'53.914 0.769 0.042 170.022
11 Portugal Miguel Oliveira KTM 17 1'53.944 0.799 0.030 169.978
12 Italy Danilo Petrucci KTM 16 1'53.969 0.824 0.025 169.940
13 Spain Joan Mir Suzuki 17 1'54.012 0.867 0.043 169.876
14 Italy Valentino Rossi Yamaha 18 1'54.112 0.967 0.100 169.727
15 Japan Takaaki Nakagami Honda 13 1'54.127 0.982 0.015 169.705
16 Spain Alex Marquez Honda 16 1'54.148 1.003 0.021 169.674
17 Spain Pol Espargaro Honda 15 1'54.205 1.060 0.057 169.589
18 South Africa Brad Binder KTM 15 1'54.237 1.092 0.032 169.542
19 Italy Enea Bastianini Ducati 16 1'54.516 1.371 0.279 169.129
20 Italy Luca Marini Ducati 17 1'54.680 1.535 0.164 168.887
21 Italy Lorenzo Savadori Aprilia 17 1'54.971 1.826 0.291 168.459
22 Spain Iker Lecuona KTM 15 1'55.369 2.224 0.398 167.878
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