MotoGP | Diggia vede il bicchiere mezzo pieno: "La velocità c'è e ho recuperato punti alle Aprilia"
L'italiano ha sfiorato il podio, siglando anche il giro record proprio nell'ultimo passaggio, ma c'è un pizzico di amarezza per il tempo perso dietro ad Acosta. Tuttavia, ci sono aspetti postivi con cui uscire da un weekend che crede gli darà la chance di diventare un pilota migliore. Intanto, Diggia ha rosicchiato qualche altro punto alle Aprilia.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Stephen Blackberry/NurPhoto via Getty Images
Quarto, a meno di due decimi da un podio che gli avrebbe dato ancora più slancio nella rincorsa alle due Aprilia in classifica iridata, perché credere nei sogni non costa nulla. Certo, complice l’assenza di Marco Bezzecchi e il weekend negativo di Jorge Martin, per Fabio Di Giannantonio ci sono tanti punti positivi da trarre da questo fine settimana, incluso l’essersi riavvicinato in classifica.
Tuttavia, nelle parole del pilota italiano emerge anche un pizzico di amarezza: forse c’era davvero la possibilità di puntare a qualcosa in più, soprattutto considerando il tempo perso nella prima parte di gara alle spalle di Pedro Acosta, dove è sfumata l’occasione di costruirsi il podio. Ma da weekend così c’è anche molto da imparare, ed è proprio questo l’aspetto che il pilota della VR46 ha voluto sottolineare dopo la corsa.
“Sicuramente un weekend dove ho tanto da imparare. Ieri, come ho già detto, potevo fare una scelta migliore. Oggi invece potevo stare un po' più calmo, soprattutto nel primo giro dove ho perso il posteriore, ho perso poi tanta spinta e anche altre due posizioni. Quindi è stato più quello il mio errore di oggi. Come ho detto, ho tanto da imparare, fa parte del gioco anche”, ha detto Diggia.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team, Diogo Moreira, Team LCR Honda
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
“Torniamo a casa con tante cose positive, la velocità c'è. Ho fatto un altro bel weekend solido. Alla fine, punti recuperati in campionato che non è mai scontato. Quindi dai, cerchiamo di vedere il bicchiere in mezzo piano così è un po' più dolce”.
Il rimpianto maggiore resta il tempo perso a inizio gara dietro Acosta, perché il ritmo mostrato da Di Giannantonio negli ultimi giri è stato estremamente convincente, al punto che nel tentativo di inseguire Bagnaia ha persino firmato il miglior giro della corsa proprio nell’ultima tornata.
“È vero che in questa vista è molto difficile passare e forse senza il problema di Pedro avrei perso più tempo magari per passarlo perché quando si è dietro la gomma veramente va a temperature incredibili e andando così forte si rischia tanto. Però sì, quando ho avuto strada libera ho fatto il mio passo che era un po' il passo che avevo stamattina e andavamo fortissimo. Peccato che appunto è sempre un po' una gara rimorta”.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Stephen Blackberry/NurPhoto via Getty Images
“Alla fine ovviamente stavo spingendo, però mi usciva fuori abbastanza bene. Poi quando ripeti, non è un giro solo, lo ripeti 2-3 volte vuol dire che alla fine ce l'hai. Diciamo che una delle mie caratteristiche è che quando faccio un tempo so perché lo sto facendo quindi sapevo che stavo andando più forte. Però appunto dai, un po' troppo tardi”.
In ottica dei prossimi appuntamenti, l’italiano non ha voluto sbilanciarsi troppo sugli obiettivi, se non quello di continuare a trarre insegnamenti importanti da fine settimana come questo e provare a migliorare ulteriormente. L’aspetto positivo, infatti, è che c’era una concreta possibilità di salire sul podio e rosicchiare altri punti alle Aprilia.
Attualmente Di Giannantonio si trova a 23 punti da Bezzecchi, un dato che in parte sorprende se si considera che ha perso due occasioni, ossia la sprint di Austin, dove è stato centrato da Marc Marquez, e l’Ungheria, dove è sì riuscito a rimontare fino al dodicesimo posto, ma senza lo strike di Martin avrebbe potuto recuperare altri punti preziosi.
Certo, alle sue spalle Marquez sta recuperando punti importanti ed è logico che lo spagnolo sia anche la miglior speranza di Ducati, ma per Di Giannantonio l’obiettivo è continuare a crescere: “Voglio migliorare, voglio crescere ancora perché sono contento da una parte di aver fatto un weekend così dove si poteva fare di più e non l'ho fatto perché ho tanto da imparare, ho tanto da crescere e quindi al di là dei punti in campionato voglio proprio diventare un pilota migliore che non lo sono ancora e quindi più che il campionato in sé, in una pista dove volevo fare così bene mi dà tanto da imparare per il futuro”.
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