MotoGP | Diggia: "Sono veloce, ma la coperta è corta. Dobbiamo partire davanti per battere Aprilia"
È un venerdì positivo a Jerez per Di Giannantonio, secondo seppur distante 3 decimi da Alex Marquez. Il pilota VR46 ha promosso la moto anche qui in Spagna, ritenendo che ci siano ancora dei miglioramenti da fare per essere più vicino sul giro secco. L'obiettivo, infatti, è battere le Aprilia sulla lunga distanza partendo davanti in qualifica.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Media VR46
Secondo tempo di giornata con una Ducati veloce sul giro secco e tanti motivi per sorridere. Dopo i primi tre appuntamenti stagionali, si era parlato a lungo di quanto Jerez potesse essere una tappa importante per Ducati, non solo perché sulla carta dovrebbe avere caratteristiche più vicine a quelle che predilige la moto di Borgo Panigale, ma anche per il test di lunedì prossimo, dove ci sarà modo di testare novità.
Nonostante la classifica complessivamente positiva, c’è però qualche area da migliorare. I 3 decimi da Alex Marquez sul giro secco pesano, perché inizia a essere un passivo importante, seppur poi tutti i rivali alle sue spalle siano ulteriormente staccati, con un gap che supera il mezzo secondo. Ma nell’ottica di restare davanti per provare a giocarsi un risultato importante, serve trovare qualcosina in più.
Le prime sensazioni sono comunque positive, perché il secondo posto è un buon punto di partenza per proseguire il lavoro in vista del resto del weekend, ritrovando sensazioni simili a quelle sperimentate in questo avvio di stagione, dove a tratti è stato il miglior pilota Ducati in pista.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Media VR46
“Sono contento di come abbiamo iniziato, sicuramente era importante iniziare la tournée europea con la stessa feeling e la stessa velocità che abbiamo dimostrato nelle prime gare”, ha commentato il pilota della VR46 dopo le prove del venerdì.
“Sono contento, è stata veramente una buona giornata, sono contento soprattutto del passo gara che fino adesso ci era mancato un po' in comparazione con il time attack. Invece dobbiamo lavorare un po' di più sul time attack perché Alex [Marquez] ci ha dato un bel distacco oggi e sicuramente c'è maggior margine per migliorare”.
Rispetto all’avvio di campionato i valori sono rimasti tendenzialmente inalterati, con Aprilia e Ducati più avanti rispetto alla concorrenza. Se la Casa di Borgo Panigale sembra essere più competitiva sul fronte della ricerca del tempo sul giro secco in qualifica, quella di Noale sembra avere qualcosa in più sulla lunga distanza, specie quando si tratta di gestire la gomma.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Media VR46
“Secondo me ormai i valori in campo sono quelli lì. Abbiamo l'Aprilia che è migliorata tantissimo ed è sempre una grandissima moto per la gara lunga, quello che abbiamo mostrato fino ad oggi. Spero che non fanno dei grandi step in avanti anche nel time attack perché altrimenti potrebbe essere tosta, anche se alla fine sono sempre lì come Marco [Bezzecchi], avete visto che ha fatto un bel giro”.
“Dobbiamo pensare a noi stessi, come Ducati stiamo facendo un bel lavoro, io mi sento bene con la moto. Sto cercando di migliorare nella parte finale della gara e cercare di continuare a fare dei bei giri veloci per partire davanti”, ha poi aggiunto Di Giannantonio, facendo riferimento anche al dove l’Aprilia al momento riesca a essere più competitiva sulla lunga distanza. Non è solo una questione di moto, ma anche di dinamica di gara.
“Penso che quando sei un pilota veloce alla fine la tua velocità la trovi, i tuoi punti di equilibrio ci vuoi lavorare e ci arrivi. Penso che ho veramente un ottimo pacchetto per spingere nel time attack ma quest'anno ci sta mancando un po' di più nella gestione delle gomme, quindi alla fine è anche una coperta corta. L’obiettivo è quello di riuscire ad avere una grandissima velocità sul giro secco e poi riuscire a gestire bene le gomme per la parte finale, soprattutto con questa Aprilia così in forma”.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Jerez sarà una tappa importante soprattutto per testare delle novità che possano fermare l’Aprilia. A dire il vero, già durante questo weekend si sono viste soluzioni differenti sulle varie Ducati, tra chi ha preferito usare gli aggiornamenti già visti ad esempio ad Austin, soprattutto a livello aerodinamico al posteriore, e chi invece ha scelto di usare il vecchio pacchetto, tra cui Di Giannantonio.
La preferenza dell’italiano è legata prettamente a una questione di feeling durante il weekend, perché non vuole rischiare che le novità, senza averle testate a fondo, possano spezzare quell’equilibrio che ha trovato con la moto. Per questo, gli aggiornamenti verranno testati nel test di lunedì dove ci sarà molto più tempo per fare degli esperimenti. “Sto usando la stessa moto che ho usato nelle prime gare. Stiamo confermando il nostro livello e tutte le varie novità le provo da lunedì ad adesso”.
Rispondendo alle domande dei giornalisti, l’italiano ha anche approfondito i punti di forza e quelli su cui si può migliorare della Ducati, a partire dall’anteriore, dove comunque si è registrato un netto salto avanti rispetto allo scorso anno, dove in più occasioni sia lui che Francesco Bagnaia si erano lamentati di non avere particolare fiducia, soprattutto in inserimento di curva.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Media VR46
Ci sono chiaramente della aree su cui continuare a lavorare, ma nel complesso Di Giannantonio crede che la Ducati ancora in una buona posizione: “Diciamo che la nostra moto è una moto forte. Ha un anteriore solido e un livello di grip davvero buono al posteriore. Quindi sì, è una moto forte. Poi, certo, mi piacerebbe avere più informazioni dall’avantreno, così da poter spingere di più e gestire meglio alcune situazioni, soprattutto quando le gomme calano”.
“Sul posteriore, a volte, quando devi dare una spinta extra alla moto, puoi commettere qualche errore tu stesso, e anche la moto si stressa di più, quindi puoi rovinare molto di più la gomma posteriore. La moto è buona. Sono davvero contento della moto”.
“Se dobbiamo confrontare il passo gara con quello dell’Aprilia, penso che loro abbiano ancora qualcosa in più. E quando sei un po’ lontano, quando c’è un piccolo gap, è facile che diventi più grande, perché stressi di più la moto per chiudere il distacco. Per quanto riguarda l’anteriore, avere un anteriore migliore, come quello che avevamo qualche specifica fa, potrebbe aiutare a essere un po’ più precisi e ad avere un’arma in più contro le Aprilia”.
“Mi sono spesso lamentato del mio feeling con l’anteriore, o la mia fiducia con l’anteriore. Quest’anno ho davvero una grande fiducia con l’anteriore. È una gran moto. Sono veloce anche sul passo gara. E anche oggi, alla fine, è stata una grande giornata, perché il passo c’è. Ci manca ancora qualcosa, e ci manca ancora qualcosa anche nel time attack. Quindi abbiamo un buon pacchetto, ma non è il migliore. Abbiamo tempo per migliorare”.
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments