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MotoGP | Diggia: "Penalità più dure nella prima fase di gara. O aspettiamo altre ossa rotte?"

Buttato fuori alla curva 2 da Alex Marquez, il pilota di VR46 invoca pene più severe che possano servire da deterrente a certi comportamenti troppo aggressivi e reiterati dopo la partenza, ponendo piena fiducia sui commissari con cui ha parlato dopo la Sprint.

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Foto di: Qian Jun / MB Media via Getty Images

La prima Sprint della stagione 2026 di MotoGP verrà sicuramente ricordata per le sportellate finali tra Marc Marquez e Pedro Acosta, che hanno portato lo spagnolo di KTM a vincere grazie alla penalità inflitta al pilota Ducati.

Ma al via della garetta di questo sabato in Thailandia, anche l'altro Marquez, Alex in questo caso, si era reso protagonista di una entrataccia alla curva 2 dove a rimetterci è stato Fabio Di Giannantonio.

Mantenendo la tradizione di famiglia, a quanto pare, con una staccata alla diotifulmini lo spagnolo di Gresini Racing è arrivato fortissimo al punto di corda rischiando di prendere in pieno Raul Fernandez, che per sua fortuna è riuscito a svoltare passando indenne, mentre la stessa cosa non si è potuta dire per il ragazzo di VR46, costretto ad allargare la traiettoria alzando la moto e finendo ampiamente nella via di fuga asfaltata.

Lì, di fatto, ogni speranza di 'Diggia' è andata persa assieme alle numerose posizioni, ma quello che non è andato giù è il continuo veder piloti troppo aggressivi fin dalle prime battute, senza che arrivino però sanzioni adeguate come deterrente a determinati comportamenti.

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Foto di: Steve Wobser / Getty Images

"Troppe volte abbiamo visto situazioni veramente molto pericolose e la prima frenata forte di ogni gara è la più pericolosa di tutte. Purtroppo si sono verificati episodi al limite e incredibili, dove piloti si sono fatti male riportando infortuni", analizza il romano, evitando la polemica, ma fornendo saggiamente una dettagliata analisi del tutto.

"Penso che la Direzione Gara debba lavorare tanto per far imparare a tutti, me compreso, come si corre. Servono penalità più severe nella prima fase di gara, in modo da evitare che si commettano errori del genere. Questo sarebbe buono per tutti, fornendo quella consapevolezza di andare incontro ad una situazione molto pericolosa e ad una penalità di caratura elevata, se decidi di attaccare con troppa aggressività".

"Sono sicuro che ciascuno di noi piloti ha vissuto almeno una situazione provando grande paura nelle prime curve, a causa di manovre azzardate. Sicuramente anche io ne sono stato colpevole, seppur non ricordi in questo momento episodi particolari".

"Il futuro credo sia questo, ne ho parlato con la Direzione Gara e si sono detti d'accordo con me, dunque ho fiducia che qualcosa si possa fare. Oggi io e Alex potevamo fare una grande gara regalando spettacolo, perché andavamo davvero fortissimo. A causa di una manovra pericolosa abbiamo rischiato di cadere in tre, perdendo due protagonisti, mentre Raul ha proseguito".

"Negli ultimi due anni c'è stato un grande cambiamento nei commissari, cercando di avere un metro di giudizio costante. Voglio porre tutta la fiducia in loro, mi hanno detto che lavoreranno anche oggi pomeriggio su questo aspetto, quindi speriamo bene".

"Non mi va di fare polemiche, so benissimo che ad Alex servono punti per il Mondiale e quindi capisco la sua posizione contro le penalità. Ma oggi in quella curva eravamo tre piloti in pericolo e a me interessa la sicurezza di tutti noi. Siamo stati fortunati che quello è un tornantino, fosse stata la prima variante in Ungheria staremmo a raccontare una storia diversa".

"Ricordiamoci di Nakagami o Bastianini a Barcellona, e Martin in Giappone; non mi va di aspettare che accada qualcosa di brutto o che arrivino altre ossa rotte per prendere provvedimenti".

La partenza della Sprint Race

La partenza della Sprint Race

Foto di: Steve Wobser / Getty Images

Detto questo, Di Giannantonio ha già la testa alla gara di domenica, dove oltre a rifarsi, cercherà di confermare gli aspetti positivi che oggi gli hanno consentito di recuperare fino alla Top10.

"Mi sento forte, fino a questo momento abbiamo fatto un bel fine settimana, con una buona Qualifica e un ottimo passo in gara, nonostante fossi in mezzo al gruppo con le temperature che andavano a salire".

"Siamo riusciti a rimontare e quindi sono convinto che si possa dare un bello spettacolo domani. Mettiamoci alle spalle la Sprint, penso già al GP dove voglio divertirmi e fare bene".

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