MotoGP | Diggia: "La mentalità è lottare gara per gara, non è il momento di pensare al Mondiale"
Al Balaton Park il pilota di VR46 ha un conto in sospeso dallo scorso anno e, nonostante rimangano costanti alcuni problemi di guidabilità della sua Ducati, l'idea è quella di ottenere il massimo a prescindere dalla posizione in classifica, dato che è ancora presto per fare certi ragionamenti.
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
C'è un conto in sospeso tra il Balaton Park e Fabio Di Giannantonio dal 2025, anno di esordio della MotoGP in Ungheria dove il pilota di VR46 non riuscì ad ottenere in gara quanto sperato, dopo un'ottima Sprint al sabato.
Anche al Mugello, il romano è risultato uno dei migliori in sella alla Ducati del gruppo di testa e seppur le Aprilia abbiano dominato in Toscana, ad ogni gara il duello tutto tricolore si rinnova, come sarà senz'altro anche in terra magiara.
"Lo scorso anno avevamo fatto bene, raccogliendo buoni dati che ora potremo utilizzare; purtroppo in gara non riuscimmo a concretizzare il tutto a causa di un problema, ma veniamo da un buon momento e spero che si possa continuare in maniera positiva", commenta 'Diggia', spiegando che non si sente preoccupato riguardo agli standard di sicurezza del tracciato, cosa che fece discutere parecchio nella passata edizione.
"Sinceramente non lo so, credo che in MotoGP si stia facendo il massimo della sicurezza ovunque, quando era il momento di farsi sentire, noi piloti lo abbiamo fatto. Anche qui, penso che il livello sia accettabile, credo ci siano piste molto peggiori rispetto a questa".
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Andreas Solaro / AFP via Getty Images
Nel giovedì che precede il fine settimana del GP d'Ungheria, il ragazzo della Desmosedici #49 ha ribadito ancora una volta che con la squadra di Tavullia e la Casa di Borgo Panigale c'è il massimo impegno nel provare a risolvere le cose che non funzionano al meglio, in particolare il comportamento della moto con l'anteriore.
"Il nostro problema, in realtà, non è l'usura della gomma, ma tante cose che paghiamo nei confronti dell'Aprilia; da un anno e mezzo ribadiso che dobbiamo migliorare l'anteriore per massimizzare le prestazioni, loro si stanno rivelando forti in tutte le condizioni, in generale, dall'ingresso curva alla gestione gomme".
"Al momento siamo troppo legati al comportamento del posteriore e se si riuscisse a gestire al meglio quella gomma, allora potremmo avere una possibilità, ma non siamo nelle condizioni di avere la precisione e l'aggressività che ha l'Aprilia con l'anteriore ora. Ricordo che Martin lo disse già al primo test, che sull'anteriore era una moto fantastica".
"Al Mugello ho cercato di risparmiare la gomma posteriore, ma con l'anteriore che si chiudeva anche 10 volte in gara; si corrono dei seri rischi, ma non è un segreto. Negli la Ducati è stata la migliore rispetto alla concorrenza in molti più settori, ma non avendo mai cambiato molto l'anteriore, alla fine si è rivelato un piccolo punto debole. Anche Pecco nel 2023 lo aveva notato e diceva che la moto era ottima, ma all’improvviso perdeva l’anteriore".
"Il resto del pacchetto credo sia incredibile. Spetta a noi migliorare e questa è una buona opportunità per farlo: nel 2025 la velocità c'era e quindi sono convinto che potremo giocarcela, poi alla fine lo si vedrà in pista. E' giusto cominciare il fine settimana con questa mentalità, altrimenti non avrebbe senso. Da parte mia c'è grande voglia di riscatto: mi rode il podio del Mugello sfumato, così come il non aver portato a casa un buon risultato qui lo scorso anno".
"Sicuramente stiamo lavorando anche sulle partenze perché è un nostro problema: non ci sono mai riuscito con questa Ducati, ma anche per motivi miei fisici. Voglio migliorare, essere più preciso, specialmente sullo stacco frizione. E vorrei evitare errori in Qualifica e al primo giro di gara, come accaduto al Mugello. Quindi sono ancora tante le aree su cui poter migliorare".
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Media VR46
Infine Di Giannantonio, seppur sia uno dei volti costantemente in lotta per le posizioni che contano, ha allontanato ogni tipo di voce che lo darebbe tra i favoriti nella lotta per il Mondiale.
"Alla fine in MotoGP non è troppo diverso dalle altre Classi, devi essere la miglior versione di te stesso, senza pensare a quello che può essere l'epilogo, cercando di fare il massimo. In questa fase della stagione, poi, non è il momento di fare strategie sui rivali, bisogna pensare ad ottenere il miglior risultato possibile gara per gara".
"Ho ancora un po' male al dito, non è ancora perfetto. Non riesco ancora a tirare la leva come vorrei, dunque non sono nelle migliori condizioni possibili, ma voglio concentrarmi al massimo e sulle gare che restano. Questa è la cosa più importante".
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