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MotoGP | Diggia: "Ho chiuso gli occhi quando ho visto la ruota di Alex. Ma che vittoria!"

Il romano con il successo nel drammatico GP di Catalunya dimostra una tempra da "Drago" come la ha definito Vale. Fabio è ripartito dopo la bandiera rossa e ha costruito la seconda affermazione in carriera con la perfetta messa a punto della sua Ducati del team VR46.

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Foto di: Eric Alonso / Getty Images

Fabio Di Giannantonio ha una capacità straordinaria: sa gestire le emozioni con grande maturità, avendo il pieno controllo dello stato emotivo. Il romano, prima di vincere il GP della Cataunya, si è visto piombare addosso la ruota anteriore della Ducati esplosa di Alex Marquez: deve essere stata una sensazione orribile. Fabio è' caduto e si procurato un danno al mignolo sinistro ed è tornato ai box con la tuta stracciata. Ma non si è arreso e non è casuale che Valentino Rossi lo abbia definito giustamente il "Drago" di Barcellona.

“Ho visto Alex finire nell'erba - ha spiegato Diggia a Sky Italia - e la sua Ducati è esplosa in tantissimi pezzi. Alcuni detriti mi avevano già colpito prima e, istintivamente, mi sono nascosto nella moto, anche se sapevo che non sarebbe stata una grande protezione. Ho visto delle macchie arrivare e io ho proprio chiuso gli occhi. Quindi non so bene che sia successo e capirò meglio quando vedrò le immagini”. 

La ruota di Alex ha colpito la tua Ducati sul lato destro della carena... 
“Quando la ruota mi ha preso ho cercato di rimanere in sella, ma non ce l'ho fatta. Lo dico perché oggi tutti abbiamo avuto una paura disgraziata. E oggi prima di essere piloti siamo umani. È stata una giornata piena di alti e bassi. Ovviamente sono molto contento della vittoria. Abbiamo fatto una performance pazzesca in tutto il weekend”. 

Fabio sembra voler allontanare certe emozioni: 
“Quando il motosport ti mette davanti a tutti i pericoli, possiamo solo dire di essere stati molto fortunati. La caduta di Alex è stata spaventosa, sinceramente. Sapere che più o meno ne siamo usciti tutti ok è stato veramente un gran giorno per il motosport e vale più della mia vittoria”. 

Fabio Di Giannantonio, corre ai box dopo la bandiera rossa per il crash di Alex Marquez

Fabio Di Giannantonio, corre ai box dopo la bandiera rossa per il crash di Alex Marquez

Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images

Quando sei tornato ai box, nonostante il dito dolorante della mano destra dopo la caduta, hai verificato subito se saresti potuto tornare in pista... 
“Diciamo che mi sentivo bene e mi sono detto proviamoci. Il team mi ha dato una mano per ripartire il meglio che potevo. Al primo giro ho capito che ero a posto e potevo continuare e ho cercato di fare un click. Non è mai facile tornare a correre senza sapere come stanno i colleghi. Alla fine, il pensiero c'è sempre. In pista siamo rivali, perché non c’è quell’odio che può sembrare tra di noi, perché c'è un grandissimo rispetto tra i piloti”.  

Sei andato fortissimo per tutto il weekend catalano... 
“Eravamo molto a posto, sono molto contento perché ho fatto veramente una grande preparazione. I ragazzi nel box mi hanno messo in mano una moto veramente incredibile in questo weekend e peccato di non essere arrivato alla vittoria già ieri. La cosa mi rodeva un po’, ma mi sono rifatto oggi: mi sentivo veramente a posto, già questa mattina nel warm avevo capito che oggi avrei avuto una grande opportunità”. 

Quella di Barcellona è la seconda vittoria in MotoGP e arriva dopo tre anni: 
“Sono dovuto ripartire con la gomma soft e avevo meno aspettative perché con la media e con più giri pensavo di fare di più. Però siamo comunque riusciti a fare una super gara con la morbida”. 

Finalmente “Diggia” ha potuto festeggiare un successo con Valentino Rossi mantenendo la promessa fatta a inizio weekend... 

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