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Il bel terzo posto di Jerez porta il pilota di VR46 sul podio virtuale del Mondiale, ma rimane il rammarico di non aver osato qualcosa che nella Sprint aveva funzionato bene, mentre nei test di lunedì bisognerà risolvere anche un paio di grattacapi per migliorare partenze e guidabilità.

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Fabio Di Giannantonio ci sta prendendo gusto e per la terza volta sale sul podio quest'anno con una bellissima prova al GP di Spagna.

Il terzo posto ottenuto a Jerez de la Frontera dall'alfiere di VR46 significa anche conquistare la medesima posizione nella Classifica Piloti della stagione 2026 di MotoGP, con un distacco di 30 punti dal leader Marco Bezzecchi, che oggi ha seguito al traguardo nella gara vinta da Alex Marquez.

Nonostante ciò, rimane un pizzico di rammarico al romano, che si dice soddisfatto del risultato, ma non del suo rendimento e delle scelte effettuate per mettere a punto la propria Ducati.

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

"Devo essere contento di come è andato il fine settimana, è la prima volta che riusciamo ad essere competitivi a Jerez, ma penso di aver lasciato qualcosa sul tavolo per via delle decisioni che ho preso nell'assetto della mia moto", ha rivelato 'Diggia' sceso dalla propria Desmosedici #49.

"Il team ha fatto un lavoro fantastico e ringrazio tutti i ragazzi, sono io che ho valutato male le condizioni facendo scelte sbagliate e me ne assumo la responsabilità".

"Sapevamo che sarebbe stato difficile perché gli altri andavano veramente fortissimo, Alex e Marco erano molto veloci e tutte le Aprilia alla fine erano in partita. Ma io sono stato un po' un pollo perché avevo apportato una modifica alla moto per la Sprint e mi era piaciuta tanto".

"Però, per non prendere rischi e rimanere più conservativi, oggi siamo tornati indietro e, in quanto leader della squadra, me ne assumo tutte le responsabilità. Ho fatto l'errore di non voler scommettere su quella modifica che tanto mi era piaciuta e alla fine ho faticato maggiormente rispetto a quanto ci aspettavamo".

"Peccato perché Alex credo fosse imbattibile oggi, ma con 'Bez' avrei potuto lottare. A parte ciò, sono ovviamente contento del terzo posto, seppur resti qualche rammarico. Non posso dire con certezza che, utilizzando quella modifica avrei potuto fare secondo o primo".

"Se l'avessi utilizzata forse il nostro massimo sarebbe potuto essere un altro tipo di massimo, andando un pochino più veloci e non contando solamente sulla mia prestazione. Diciamo che potevamo fare qualcosina in più".

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Un altro problema che sta, in un certo modo, influendo sui risultati di Di Giannantonio sono le partenze, dove tendenzialmente qualche posizione viene lasciata per strada. In questo senso, i test di lunedì torneranno senz'altro molto utili per trovare soluzioni.

"Indubbiamente le partenze sono un nostro punto debole, oggi forse lo stacco è andato un po' meglio, ma poi alla curva 1 mi sono fatto fregare. Ho parlato tanto con quelli della Ducati in questi giorni, chiedendo una mano da parte loro perché, evidentemente, con questa moto, non sono così bravo".

"Ho bisogno di qualcosina per avvicinarmi agli altri in questo aspetto, stiamo parlando veramente di poco, ma che fa una grande differenza e dobbiamo migliorare. Per il resto, abbiamo una moto tanto stabile che mi permette di frenare molto forte, ma quando c'è aderenza soffro tanto il sottosterzo".

"Questo è un dettaglio che ci è mancato perché, seppur fossi riuscito a non rovinare troppo la gomma posteriore, non riuscivo a sfruttarla perché nel veloce soffrivo il sottosterzo". 

 

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