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MotoGP | Diggia: "A inizio anno eravamo più forti nelle Sprint, ora siamo dietro all'Aprilia anche in quelle"

Il pilota della Pertamina Enduro VR46 si è reso protagonista di una Sprint brillante ad Assen, rimontando dalla seconda fila per chiudere terzo. Il romano però ha lanciato anche un allarme, spiegando di aver dovuto spingere al limite per tutta la gara per tenere il passo delle Aprilia, che ora sembrano in vantaggio anche sulla breve distanza.

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Foto di: Vincent Jannink / ANP / AFP via Getty Images

Dopo un weekend nel quale non era mai parso particolarmente brillante, Fabio Di Giannantonio ha tirato fuori l'asso dalla manica proprio quando è stato il momento di iniziare a fare sul serio, conquistando il gradino più basso del podio nella Sprint del Gran Premio d'Olanda di MotoGP.

Un podio che, curiosamente, è occupato solamente da moto delle squadre satellite, visto che a precederlo sono state le due Aprilia del Trackhouse Racing, con Raul Fernandez ed Ai Ogura. Il portacolori della Pertamina Enduro VR46 però è comunque riuscito a fare un mezzo miracolo, infilando la sua Ducati davanti alle due RS-GP ufficiali, perché le moto della Casa di Noale sembrano davvero in grande vantaggio sulle Desmosedici GP sul circuito di Assen.

Per riuscire a conquistare questa medaglia di bronzo, infatti, "Diggia" non ha nascosto di essersi dovuto prendere qualche rischio in più del solito. Anche perché aveva già spinto al limite per tutto il weekend, ma fino alle qualifiche non aveva dato la sensazione di poter ambire ad un risultato di questo tipo, che gli ha permesso anche di guadagnare un punticino sul leader Marco Bezzecchi, riportandosi a -22.

"In realtà, era tutto il weekend che stavo dando la vita, perché ad Assen se ti rilassi ti ritrovi ultimo. Quindi ho spinto per cercare di capire come fosse girare sul limite e mi è servito tanto per la Sprint, perchè la verità è che le Aprilia vanno veramente forte e per andargli dietro oggi ho rischiato tanto. Però ogni tanto bisogna anche rischiare, quindi penso che abbiamo fatto un bel lavoro", ha detto Di Giannantonio ai microfoni di Sky Sport MotoGP.

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images

Dietro al cambio di ritmo mostrato nella gara breve, non c'è stata nessuna modifica di setting sulla sua GP26, ma solo la sua voglia di provare a stare al passo con i due portacolori della squadra statunitense, sfruttando al limite anche gli pneumatici.

"Non abbiamo cambiato tanto la moto, in realtà stiamo usando il nostro setup per non sbagliare ed è un pacchetto che va veramente bene. La verità è che in gara ho spinto veramente tanto per giocare sul limite, perché le Aprilia vanno veramente forte in modo naturale: accelerano fortissimo fuori dalla curva 11 e dalla curva 12, ma riescono anche a fare il cambio di direzione della 15 in modo molto rapido. Ho spremuto il più possibile le gomme, pensando che erano solo 12 giri e che potevo arrivare fino alla fine".

Il pilota romano ha anche lanciato un piccolo allarme per la Casa di Borgo Panigale, sottolineando che secondo lui le Aprilia hanno colmato anche l'unico punto debole rispetto alle Desmosedici GP che sembravano avere all'inizio della stagione.

"Ad inizio anno noi eravamo più forti nella Sprint e le Aprilia erano più forti nella gara lunga. Ora invece cominciamo a stare dietro anche nella Sprint, quindi inizio ad essere un po' preoccupato. Però non possiamo fare tanto, noi possiamo solo concentrarci su noi stessi ed oggi abbiamo visto che il pacchetto è buono. Possiamo solo provare a massimizzare tutto, anche se non è facile gestire le gomme quando devi sempre giocare sul limite. Io comunque sto provando a fare il massimo e credo che abbiamo una chance", ha concluso.

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