MotoGP | Di Giannantonio: "Una piccola novità di Jerez può aiutarmi a centro curva"
Pur senza entrare nello specifico di cosa si tratti, il pilota della Pertamina Enduro VR46 ha spiegato che qualcosa che ha provato nei test in Andalusia gli ha permesso di fare uno step in termini di velocità a centro curva. Aspetto che fino a qui era stato un po' a sorpresa il suo punto debole in questo primo spiraglio di 2025.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Fabio Di Giannantonio arriva a Le Mans con grande ottimismo. Il weekend di Jerez è stato un pochino al di sotto delle aspettative, con un sesto posto nella Sprint ed un quinto nella gara lunga, e non lo nasconde neanche il portacolori della Pertamina Enduro VR46. Ma lo scorso anno è stato competitivo in Francia e in Qatar il risultato non è arrivato solo per episodi sfortunati, quindi è proprio da lì che vuole ripartire.
"Veniamo da un paio di anni in cui abbiamo fatto bene qui, perché è una buona pista per me, quindi per me l'obiettivo è tornare a lottare dove eravamo nei weekend prima di Jerez, per il podio e per la vittoria", ha detto il pilota romano al suo arrivo al Circuito Bugatti, versione breve di quello storico della 24 Ore.
Ad aumentare il suo ottimismo è il lavoro svolto nel test collettivo di lunedì scorso a Jerez, nel quale ha provato una novità per la sua Ducati che non ha voluto specificare, ma che sembra avergli dato benefici proprio sull'aspetto che era stato un po' il suo punto debole nelle prime cinque uscite stagionali.
"Abbiamo sempre avuto una buona frenata ed un'ottima uscita di curva. Ci è mancato sempre un po' il centro curva e con la piccola novità che abbiamo provato a Jerez dovrebbe migliorarmi proprio quella fase lì, per avere più fiducia al centro della curva. Questo è un po' l'obiettivo, perché abbiamo tantissimi dati e vediamo che quello che ci manca sempre un pochettino è il centro curva".
Al comando della classifica c'è Alex Marquez, che guida una vecchia GP24, quindi a "Diggia" è stato domandato se sia stupito di quanto sia ancora competitiva la moto dello scorso anno, ma ha ribadito ancora una volta che anche la sua è praticamente identica anche se sarebbe dovuta essere una GP25.
"Mi stupisce tantissimo la moto che sto guidando, che è una GP24 come quella di tutti gli altri. Ma non sono stupito, nel senso che già l'anno scorso era una moto pazzesca, e il fatto che alla fine stiamo guidando quella moto lì conferma che era già tanto superiore rispetto alle altre. E' una moto che ti permette di essere molto ripetibile e si fa veramente fatica a trovare un punto debole in questo momento".
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Non bisogna dimenticare poi che la stagione di Fabio è partita un po' ad handicap, perché si è infortunato ad una clavicola nella prima giornata dei test collettivi in Malesia e questo gli ha di fatto impedito di proseguire il pre-campionato. Una situazione dalla quale si è ripreso abbastanza bene, visto che è quinto nel Mondiale, ma che più che altro è stata resa complicata con il tanto turnover di tecnici che c'è stato nel suo box, visto che la squadra di Tavullia è diventata factory supported per la Ducati.
"Diciamo che il tempo per provare delle cose e togliersi dei dubbi non è mai abbastanza. Sicuramente, aver perso quei giorni lì, sicuramente pesa, anche se sempre meno andando avanti con le gare. Ma non pesano solo perché non ho girato, ma anche perché il mio gruppo di lavoro è nuovo, quindi non abbiamo avuto modo di capire di cosa ho bisogno quando faccio un commento. Sembrano banalità, ma fa tantissimo la differenza a questo livello".
"Aiuta molto di più avere una squadra in cui ci si conosce un po' tutti, perché i tecnici riescono ad interpretare quello che tu chiedi, piuttosto che avere un pezzo nuovo. Quello che mi è pesato di quei cinque giorni persi è proprio che ci abbiamo sempre messo un po' di più per arrivare al risultato, anche se poi ci siamo sempre arrivati. E infatti sono iper felice della mia squadra, però penso che con più gare all'attivo e con più test saremo molto più efficaci".
Infine, Di Giannantonio ha raccontato l'esperienza del bagno di folla vissuto domenica scorsa sotto alla curva della sua squadra del cuore, la Roma: "La prima vittoria è la prima vittoria, ma andare sotto la curva della Roma è stato un momento pazzesco. Non sono tanti i piloti che hanno avuto modo di fare questa cosa: Biaggi quando ha vinto il Mondiale o Martin l'anno scorso con l'Atletico Madrid. Per me la Roma è una cosa sentita, quindi avere gli applausi della curva è una cosa particolare. Sarebbe bello riuscire a replicare una curva da stadio anche in qualche autodromo, magari in una parte lenta, perché essere così vicini ai tifosi sarebbe un'evoluzione anche per lo show".
Condividi o salva questo articolo
Iscriviti ed effettua l'accesso a Motorsport.com con il tuo blocco delle pubblicità
Dalla Formula 1 alla MotoGP, raccontiamo direttamente dal paddock perché amiamo il nostro sport, proprio come voi. Per continuare a fornire il nostro giornalismo esperto, il nostro sito web utilizzala pubblicità. Tuttavia, vogliamo darvi l'opportunità di godere di un sito web privo di pubblicità e di continuare a utilizzare il vostro ad-blocker.
Top Comments