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MotoGP | Di Giannantonio torna a volare: "Un dettaglio ha fatto una grande differenza"

Fabio Di Giannantonio è il primo degli altri nella Sprint del GP d'Ungheria grazie al secondo posto ottenuto davanti al compagno di squadra Morbidelli. Un piccolo dettaglio cambiato sulla sua GP24.5 gli ha fatto trovare la confidenza necessaria per guadagnarsi il podio.

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

La MotoGP 2025 continua a vedere Marc Marquez come unico dominatore, quasi un tiranno (sportivamente parlando) che agli altri lascia appena le briciole. La più grande di queste, nella Sprint del Gran Premio d'Ungheria, è finita nelle mani di Fabio Di Giannantonio.

Il pilota romano del team Pertamina VR46 Ducati ha centrato il secondo posto nella gara corta al Balaton Park, in una gara priva di sbavature.

La pista di Balaton è molto stretta, per cui lascia poco margine per i sorpassi. Senza contare che Marquez, partito dalla pole, ha salutato tutti sin dalla prima curva, aiutato dall'errore di Fabio Quartararo che ha seminato il panico alle spalle della Desmosedici numero 93, aprendo un divario tra il leader del Mondiale e tutto il resto della griglia.

L'errore in staccata di Quartararo ha rovinato le gare di Enea Bastianini e Marco Bezzecchi, mentre Di Giannantonio è stato bravo e fortunato a evitare la M1 che s'è infilata tra la sua Ducati giallo-bianca e l'Aprilia di Bezzecchi.

"Mamma mia... eravamo vicini eh? Ma lo sappiamo che quando arriviamo in questo tipo di circuiti, che sono lenti, e la prima curva è abbastanza stretta, lenta, è facile fare un errore perché non facciamo tante prove di partenza e anche il punto di staccata lo prendi a occhio", ha detto Diggia al termine della Sprint al Balaton Park.

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

Fabio Quartararo, Yamaha Factory Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

"Magari se sei dietro è più complicato. Può succedere. Noi piloti lo sappiamo, ci diciamo sempre di stare attenti a questo tipo di situazione. Però è normale che a volte possa succedere. Fortunatamente a me è andato tutto bene. Mamma mia!".

Dopo il venerdì complicato, il team italiano ha trovato un piccolo dettaglio che ha aiutato Fabio a sfruttare finalmente la sua moto anche su un asfalto che conferisce molto grip. Cosa che, invece, nelle gare precedenti dove l'aderenza era alta non è mai accaduto.

"Stiamo provando a raggiungere una costanza nei risultati. Io oggi sono super contento del cambiamento che abbiamo fatto sulla moto, perché alla fine questa credo sia la gara numero 14 dell'anno e in tutte le piste ad alto grip abbiamo sempre faticato, non siamo mai riusciti a fare quel passo in avanti che ci permettesse di migliorare. Stamattina invece l'abbiamo fatto".

"Sono molto contento, anche se ci abbiamo messo tanto per capire come fare. Per domani dobbiamo capire come migliorare per la gara lunga, perché le condizioni saranno differenti da quelle di oggi. Ci sarà più degrado. Vediamo. Il Diggia con questo team dovremmo sempre vederlo così. Stiamo lavorando per migliorare".

"Diciamo che non abbiamo fatto questo miglioramento cambiando un forcellone o un telaio. Nel senso: non è una cosa chissà quanto grande. Però sono quei dettagli che quando sei a questo livello fanno la differenza, quelli che possono portarti a fare 12esimo o a giocarti il podio".

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