MotoGP | Di Giannantonio sorride: "Sono nel posto giusto e nel momento giusto"
Dopo una stagione passata a fare i conti con i capricci della Ducati GP25, il pilota della Pertamina Enduro VR46 ha immediatamente trovato il feeling giusto con l'anteriore della GP26 ed è molto soddisfatto di come sono andati i tre giorni di test a Sepang, che ha chiuso con il terzo tempo. Cosa che lo rende piuttosto ottimista per la stagione.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Icon Sportswire via Getty Images
Fabio Di Giannantonio sorride. I test di Sepang della MotoGP gli hanno dato le risposte che avrebbe sperato in vista di una stagione che sarà fondamentale anche per il proseguimento della sua carriera. Con il mercato piloti che si sta già muovendo in maniera frenetica, per il pilota della Pertamina Enduro VR46 sarà importantissimo provare a mettersi in mostra fin dalle prime gare e ora sembra disporre delle armi giuste per farlo.
L'arrivo della Ducati GP26 sembra aver spazzato via i problemi di feeling con l'anteriore che ha avuto saltuariamente nella scorsa stagione e questo gli ha permesso di chiudere la tre giorni in Malesia con il terzo tempo, allineato agli altri piloti che dispongono della moto ufficiale della Casa di Borgo Panigale. Una differenza importante rispetto all'anno scorso, quando aveva chiuso la prima trasferta dell'anno con un infortunio che poi lo aveva inevitabilmente condizionato nelle prime gare.
"Sono stati tre gioni positivi. Sono contentissimo del lavoro che ha fatto il team a casa, perché siamo arrivati qui con una moto già migliore rispetto a quella dell'anno scorso. Il feeling con l'anteriore, che era il nostro cruccio, è migliorato in questi tre giorni. Il mio obiettivo era arrivare qui e poter spingere al 100% ogni giro per capire in modo rapido le sensazioni ed è filato tutto liscio. Sono contento perché il pacchetto è già buono, anche se c'è ancora da affinare qualcosa. E' un peccato perché nel time attack pensavamo di aver messo insieme tutti i pezzi migliori che avevamo, invece forse non è stato il miglior pacchetto, però ci siamo divertiti", ha detto Di Giannantonio ai giornalisti presenti a Sepang, tracciando un bilancio finale delle tre giornate.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Media VR46
Un ottimismo che lascia pensare che ci siano tutte le carte in regola per provare a dare vita alla sua miglior stagione nella classe regina: "Diciamo che non parto mai per fare la peggior stagione della mia carriera, però penso di essere nel posto giusto e nel momento giusto per fare bene. Anche l'anno scorso c'erano i presupposti per fare una grandissima stagione, ma ci sono stati diversi intoppi tra i miei infortuni, la moto che non mi dava il feeling di cui avevo bisogno ed una squadra nuova. Ora mi sembra che possiamo partire con il piede giusto, ma voglio tenere i piedi per terra perché è solo il primo test. Siamo stati velocissimi, ma voglio rimanere calmo e concentrato e lavorare bene anche in Thailandia".
Pecco Bagnaia non ha nascosto di essere stato sollevato quando ha provato la GP26, perché il ritorno del feeling sull'anteriore è stato praticamente immediato. A "Diggia" quindi è stato domandato se valesse la stessa cosa anche per lui: "Io non è che non abbia avuto feeling con la GP25, diciamo che ho avuto un rapporto di amore e odio, ma per poche gare. Noi abbiamo avuto solo una fase negativa a centro campionato per vari problemi, tra cui anche qualche caduta di troppo, perché in generale la scorsa stagione è stata molto buona secondo me. Questa moto, almeno al primo impatto, mi permette di spingere un po' di più. Questo test per me era importante anche per migliorarmi nel time attack e credo che abbiamo lavorato bene. Più che sollevato, mi sento al posto giusto nel momento giusto".
Per avere delle risposte definitive su quale pacchetto aerodinamico omologare invece bisognerà attendere ancora i test in Thailandia, perché le opzioni sono parecchie e tutte valide: "Questo è buono, perché vuol dire che a casa non ci fermiamo mai, anche se la nostra è una gran moto. Comunque è interessante perché io sono andato in maniera identica con tutte le specifiche a disposizione: facendo prove e controprove, anche con le gomme usate, sono andato davvero in maniera identica. Ci sono dei lati positivi sulle specifiche nuove, però è sempre difficile bocciare o promuovere una soluzione su un circuito solo. Intanto abbiamo bisogno di andare a casa ad analizzare i dati e poi di rivalutare le cose su un'altra pista, quindi in Thailandia".
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