MotoGP | Di Giannantonio: "Non riesco a spingere in frenata, ma niente panico"
Il pilota della Pertamina Enduro VR46 ha vissuto una giornata complicata a Le Mans, chiudendo solo con il 18° tempo. Domani, dunque, dovrà passare dalla Q1, ma secondo lui non è il caso di far risuonare allarmi, perché è convinto che si tratti solo di un caso isolato dal quale verrà fuori lavorando insieme alla propria squadra.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Rainier Ehrhardt
Fabio Di Giannantonio ormai ci ha abituati a certi standard e quindi un venerdì complicato come quello che ha vissuto a Le Mans solleva inevitabilmente delle preoccupazioni. Il pilota della Pertamina Enduro VR46 non è mai riuscito a trovare il ritmo e alla fine si è ritrovato a chiudere addirittura in 18° posizione, distanziato di ben 1"4 dal nuovo record del Circuito Bugatti messo a referto da Marc Marquez.
Ma soprattutto, la sua è l'unica Ducati che domani sarà costretta a passare dalla Q1, mentre le altre cinque hanno staccato tutte piuttosto agevolmente il pass per la Q2. La cosa positiva però è che "Diggia" e la sua squadra hanno chiaro quale sia il problema, quindi per lui la chiave è solo non farsi prendere dal panico e lavorare.
"Non riesco a spingere nelle frenate in angolo e questo ci fa essere un po' più lenti. Ma niente panico, l'importante è capire questa sera che cosa ci manca e di cosa ho bisogno e fare uno step per domani", ha spiegato Di Giannantonio a fine giornata ai giornalisti presenti al tracciato francese.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Javier Soriano - AFP - Getty Images
Quando gli è stato domandato se si trattasse di un problema inedito o di un qualcosa che aveva già provato in passato, ha proseguito: "E' totalmente una novità, negli ultimi due anni il mio feeling con la moto è sempre stato abbastanza buono da essere competitivo, invece oggi siamo stati più in difficoltà. Siamo lontani, perché un secondo e mezzo da Marc a Le Mans è tantissimo. Ci lavoriamo comunque, perché come siamo arrivati a questo livello ci possiamo tornare. Dobbiamo solo capire che cosa ci sta mancando".
Il romano poi ha spiegato che effettivamente il suo setting è differente rispetto a quello dei compagni di marchio e che quindi domani potrebbe andare nella loro direzione: "Un po' sì, anche se non siamo così diversi. Però c'è qualcosina che potremo sistemare. Ognuno fa la propria strada, ma a volte ci sta anche capire che la tua non funziona. Domani quindi cercheremo di capire come possiamo allinearci agli altri. Però più di tutto dobbiamo lavorare per capire di cosa abbiamo bisogno noi".
Infine, ha ribadito che non è assolutamente il momento di far suonare degli allarmi: "E' un anno e mezzo che siamo sempre competitivi, lo siamo stati anche nelle ultime quattro gare, togliendo la prima, in Thailandia, perché arrivavo direttamente dall'infortunio. E' la prima gara in cui facciamo un po' fatica, quindi niente panico. Dobbiamo essere solo lucidi ed intelligenti, ci può essere per tutti una semplice giornata no".
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