MotoGP | Di Giannantonio dal brivido alla gloria a Barcellona dopo la paura per Alex Marquez e Zarco
Seconda vittoria in carriera per il pilota della Pertamina Enduro VR46, in una gara segnata dalle due bandiere rosse per gli incidenti paurosi di Alex Marquez e Zarco, entrambi in ospedale. Nel primo crash Diggia era stato anche colpito dalla ruota anteriore di Alex, quindi ha avuto grande sangue freddo. Sul podio a sorpresa Mir ed Aldeguer.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team
Foto di: Jose Jordan / AFP via Getty Images
Dal brivido alla gloria. Si potrebbe riassumere così la domenica di Barcellona di Fabio Di Giannantonio. Dopo aver rischiato grossissimo, quando la ruota anteriore divelta dalla Ducati di Alex Marquez lo ha colpito in occasione del terribile incidente che ha portato alla prima bandiera rossa, il pilota della Pertamina Enduro VR46 è andato a conquistare la sua seconda vittoria in carriera al termine di un Gran Premio di Catalogna di MotoGP segnato anche da un secondo incidente spaventoso che ha avuto per protagonista Johann Zarco.
Dopo le due interruzioni, la gara è ripartita sulla distanza di appena 12 giri, la stessa della Sprint, e inizialmente è stato il poleman Pedro Acosta a prendere il comando delle operazioni, seguito dalla Honda di un sorprendente Joan Mir e dalle due Ducati di Pecco Bagnaia e di Di Giannantonio.
Il romano non ci ha messo molto a sbarazzarsi del piemontese, che è uno dei pochi ad essere stati costretti a montare una gomma media al posteriore, non avendo più a disposizione delle soft nuove, che invece è stata la scelta della maggioranza dei piloti. Una volta terzo, per buona parte della corsa ha fatto da spettatore al duello tutto spagnolo tra Acosta e Mir che si profilava davanti a lui.
All'ottavo giro però ha rotto gli indugi ed è riuscito a trovare il sorpasso ai danni di Mir con una staccatona alla curva 1. Appena salito secondo poi, si è messo in cacci anche dello "Squalo di Mazzaron", che ha impallinato invece alla curva 10, nel corso della decima tornata.
A quel punto poi è stato evidente che "Diggia" ne avesse di più degli inseguitori, infatti in poche curve ha subito aperto un gap, che gli ha permesso di presentarsi sotto alla bandiera a scacchi con oltre un secondo di margine e celebrare così il secondo successo della sua carriera in MotoGP, che forse vale ancora di più se si pensa al grande brivido che ha vissuto oggi, che gli aveva procurato anche un'abrasione ad un dito ed una contusione ad un polso. Un successo importante anche per la Pertamina Enduro VR46, che non saliva sul gradino più alto del podio da quasi tre anni.
Alle sue spalle invece Acosta è letteralmente crollato e nello spazio di poche curve è stato infilato anche da Joan Mir, che quindi è andato a prendersi a sorpresa il suo primo podio stagionale in sella alla sua Honda al termine di una gara a dir poco gagliarda, arrivata proprio nel weekend in cui ha annunciato la sua separazione dalla Casa giapponese a fine anno.
Anche Fermin Aldeguer però ha saputo approfittare del crollo del pilota della KTM per portare la sua Ducati del Gresini Racing sul gradino più basso del podio. E anche per lui, che è reduce dalla frattura del femore rimediata in inverno, è un segnale sicuramente incoraggiante. La domenica di Acosta invece è finita davvero nel peggiore dei modi, perché all'ultima curva è stato letteralmente speronato dall'Aprilia Trackhouse di Ai Ogura, che gli ha fatto terminare la gara nella ghiaia della via di fuga. Il giapponese quindi ha tagliato il traguardo quarto, ma è stato penalizzato di 3" per la manovra, arretrando così al nono posto finale.
Si sono ritrovati omaggiati di due posizioni guadagnate, dunque, Pecco Bagnaia e Marco Bezzecchi, che hanno chiuso rispettivamente quarto e quinto. La gara del ducatista è stata condizionata, come detto, dall'impossibilità di montare una gomma soft al posteriore, mentre il pilota dell'Aprilia ha vissuto un weekend davvero complicato, nel quale alla fine questa top 5 lo aiuta tutto sommato a limitare i danni.
Nella classifica iridata, infatti, ha allungato a +13 nei confronti di Jorge Martin, sfortunato protagonista del primo giro dell'ultima ripartenza. Il madrileno è stato attaccato dall'Aprilia Trackhouse alla curva 5 e tra le due RS-GP c'è stato un contatto che ha messo fine alle velleità di entrambi quando erano in seconda ed in terza posizione. Tra le altre cose, l'episodio è finito anche sotto investigazione, ma lo Steward Panel ha curiosamente deciso di non sanzionare Raul, perché la manovra sembrava oltre le righe. La coppia Aprilia ora comunque deve iniziare a fare attenzione in ottica Mondiale anche a Di Giannantonio, che si riavvicina a -24.
In sesta posizione troviamo poi la migliore delle Yamaha, che è quella di Fabio Quartararo, seguita dalla Honda di Luca Marini e dalla KTM di Brad Binder. Dopo la grande qualifica di ieri, ha vissuto invece una gara in ombra Franco Morbidelli, solo 12°, così come Enea Bastianini, costretto al ritiro prima della prima bandiera rossa a causa di un guasto.
Attenzione però perché la classifica potrebbe anche non essere ancora definitiva, dopo la gara infatti è arrivata l'indicazione che diversi piloti sono stati messi sotto indagine per la pressione della gomma anteriore: di questo elenco, tra i protagonisti delle prime posizioni, fanno parte infatti anche Mir e Bagnaia. Ma sotto investigazione ci sono anche Jack Miller, Toprak Razgatlioglu e la wild card Augusto Fernandez.
Come detto, sono stati due gli incidenti che hanno fatto temere per il peggio. Il primo è avvenuto al 12° giro dopo la prima partenza, quando la KTM di Pedro Acosta, che era al comando, ha accusato un problema al motore, rallentando repentinamente e venendo tamponata dalla Ducati di Alex Marquez, che ha dato vita ad una carambola davvero impressionante, spezzandosi in più parti, con la ruota anteriore che appunto è andata a colpire l'altra GP26 di Di Giannantonio. Ad avere la peggio è stato il pilota del Gresini Racing, che è stato dichiarato subito cosciente ma è stato portato in ospedale per accertamenti, dopo essere stato trattato in pista ed al Centro Medico.
Alla ripartenza poi c'è stato un altro grande brivido: Johann Zarco è arrivato lungo alla prima staccata, tamponando la Ducati di Pecco Bagnaia e la Honda di Luca Marini. Nella dinamica però il portacolori del Team LCR è rimasto agganciato alla Desmosedici GP del piemontese, rotolando rovinosamente insieme alla moto nella ghiaia della via di fuga. Anche in questo caso la bandiera rossa è stata inevitabile per permettere i soccorsi al francese, portato successivamente in ospedale per effettuare degli esami sulla gamba sinistra. Anche nel suo caso, fortunatamente, la squadra di Lucio Cecchinello ha subito parlato di condizioni non critiche.
La classifica del GP di Catalogna
| Cla | Pilota | # | Moto | Giri | Tempo | Distacco | km/h | Ritirato | Punti | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | |
49 | Ducati | 12 |
20'06.243 |
25 | |||||||
| 2 | |
36 | Honda | 12 |
+1.250 20'07.493 |
1.250 | 20 | ||||||
| 3 | |
54 | Ducati | 12 |
+1.466 20'07.709 |
0.216 | 16 | ||||||
| 4 | |
63 | Ducati | 12 |
+4.320 20'10.563 |
2.854 | 13 | ||||||
| 5 | |
72 | Aprilia | 12 |
+4.679 20'10.922 |
0.359 | 11 | ||||||
| 6 | |
20 | Yamaha | 12 |
+4.876 20'11.119 |
0.197 | 10 | ||||||
| 7 | |
10 | Honda | 12 |
+4.971 20'11.214 |
0.095 | 9 | ||||||
| 8 | |
33 | KTM | 12 |
+5.137 20'11.380 |
0.166 | 8 | ||||||
| 9 | |
79 | Aprilia | 12 |
+5.377 20'11.620 |
0.240 | 7 | ||||||
| 10 | |
11 | Honda | 12 |
+6.839 20'13.082 |
1.462 | 6 | ||||||
| 11 | |
42 | Yamaha | 12 |
+6.916 20'13.159 |
0.077 | 5 | ||||||
| 12 | |
21 | Ducati | 12 |
+7.160 20'13.403 |
0.244 | 4 | ||||||
| 13 | |
12 | KTM | 12 |
+10.147 20'16.390 |
2.987 | 3 | ||||||
| 14 | |
43 | Yamaha | 12 |
+10.452 20'16.695 |
0.305 | 2 | ||||||
| 15 | |
7 | Yamaha | 12 |
+11.808 20'18.051 |
1.356 | 1 | ||||||
| 16 | |
25 | Aprilia | 12 |
+15.066 20'21.309 |
3.258 | |||||||
| 17 | |
47 | Yamaha | 12 |
+16.245 20'22.488 |
1.179 | |||||||
| 18 | |
89 | Aprilia | 12 |
+58.592 21'04.835 |
42.347 | |||||||
| 19 | |
37 | KTM | 11 |
+1 Giro 19'45.478 |
1 Giro | |||||||
| dnf | |
73 | Ducati | 0 |
|
Incidente | |||||||
| dnf | |
5 | Honda | 0 |
|
Incidente | |||||||
| dnf | |
23 | KTM | 0 |
|
Incidente | |||||||
| Guarda i risultati completi | |||||||||||||
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