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MotoGP | Di Giannantonio: "22 Gran Premi sono troppi per il fisico"

I piloti della MotoGP riflettono sulle esigenze fisiche e mentali di una stagione lunga come quella 2025, con opinioni contrastanti sul fatto che ci siano troppe gare in calendario.

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

Fabio Di Giannantonio ritiene che l'attuale calendario della MotoGP stia mettendo a dura prova i piloti, sottolineando il carico fisico derivante dall'ampliamento del calendario. La stagione 2025 ha visto un record di 22 Gran Premi, grazie all'aggiunta di un nuovo circuito in Ungheria e al ritorno delle gare in Repubblica Ceca ed in Argentina.

Con le Sprint diventate un appuntamento fisso ogni fine settimana dal 2023, i piloti hanno disputato un totale di 44 gare in questa stagione, un aumento significativo per un campionato che in precedenza prevedeva meno di 20 gare all'anno. L'incoronazione anticipata di Marc Marquez in Giappone, seguita dal suo incidente in Indonesia, ha ulteriormente ridotto lo slancio del campionato, che si è concluso con un finale poco entusiasmante.

Riflettendo sul 2025, Di Giannantonio ritiene che il calendario della MotoGP sia diventato troppo impegnativo per i piloti, lasciando loro poco tempo per concentrarsi sull'allenamento e sul mantenimento della forma fisica.

"Troppe gare. Troppi giorni di viaggio, troppi per il fisico. 44 gare, troppe", ha detto il pilota della Pertamina Enduro VR46 a Valencia. "Zero allenamenti. Ti alleni molto in un mese, a gennaio, poi cerchi solo di mantenere la forma il più possibile durante la stagione. E' del tutto normale quindi che la forma fisica cali un po'. Ma è quello per cui veniamo pagati, quindi dobbiamo farlo".

Johann Zarco ha fatto eco ai commenti del collega romano, aggiungendo che i piloti devono rimanere concentrati anche nei test che si svolgono a Valencia subito dopo l'ultima gara.

"Sentiamo il peso delle 22 gare. Il corpo fa un po' fatica", ha detto il pilota della Honda LCR. "Avremo bisogno di un po' più di riposo in inverno per tornare con più energia. Quindi forse arrivamo all'ultimo weekend con il 70 o l'80% di energie, non al 100%".

Johann Zarco, Team LCR Honda

Johann Zarco, Team LCR Honda

Foto di: Shameem Fahath / Motorsport Network

"Ma sappiamo anche che quello di domenica a Valencia non è l'ultimo sforzo, perché dobbiamo essere concentrati anche il martedì per affrontare la giornata di test nel modo giusto. Se martedì non hai abbastanza energia, diventa pericolo, perché devi sempre sentirti bene stare bene mentalmente per salire su una MotoGP", ha aggiunto.

L'ex compagno di Di Giannantonio, Marco Bezzecchi, ha proposto invece una prospettiva differente, confermando quanto sia impegnativo il calendario della MotoGP, ma aggiungendo che viene percepito in maniera differente in base a come vanno i risultati. E lui lo sa bene, visto che ha chiuso la stagione vincendo gli ultimi due Gran Premi, a Portimao e Valencia.

"Dipende molto dall'umore, perché se stai andando bene, ti diverti e senti che le gare passano velocissime", ha detto il pilota dell'Aprilia. "Nel mio caso, ad esempio, dopo Jerez devo dire che il tempo è volato. E' difficile fare 22 gare, 44 con le Sprint. Quindi fisicamente è dura, ma anche mentalmente. Ma se riesci a costruire un buon rapporto con la tua squadra e ti senti bene durante le gare, va bene così, perché alla fine stiamo facendo la cosa che amiamo".

Gran parte dell'espansione della MotoGP si è concentrata sui nuovi mercati asiatici, con Dorna che ha seguito la stessa strategia della F1 per far crescere il campionato. Pecco Bagnaia ha dichiarato di accogliere con favore la spinta verso l'esplorazione di nuove sedi fuori dall'Europa, ma ha ammesso che avrebbe preferito che la stagione 2025 fosse finita prima.

Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing, Francesco Bagnaia, Ducati Team, Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing, Francesco Bagnaia, Ducati Team, Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Javier Soriano - AFP - Getty Images

"Siamo preparati a tutti e penso che sia giusto avere un calendario come questo", ha detto il pilota della Ducati. "Ci piace correre e, onestamente, fare più gare fuori dall'Europa è bello. Nella mia situazione, onestamente, è più difficile, ma è così che stanno le cose. L'anno scorso una gara in più mi avrebbe fatto como, quest'anno forse cinque in meno, ma è così che vanno le cose".

La star della KTM Pedro Acosta ha detto di non aver avuto particolari problemi con l'estensione del calendario, ma ha anche riconosciuto che ora gli infortuni hanno un peso importante per i piloti.

"Penso che sia un buon momento", ha detto lo "Squalo di Mazarron". "Passiamo molto tempo con la squadra. E' positivo avere più gare, anche nei momenti difficili, per mantenere il ritmo. E' vero però che è piuttosto difficile per i piloti che si infortunano. Normalmente, in passato, si perdevano una o due gare, mentre ora se ne potrebbero perdere anche quattro anche con un infortunio poco grave. Dipende anche dall'umore, ma l'unico aspetto negativo è se ti infortuni".

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