MotoGP | Dall’Igna: “Vedremo la Ducati del 2027 già il prossimo anno”
Il Direttore Generale di Ducati Corse confermato che la Casa di Borgo Panigale sta già lavorando al prototipo del 2027, quando entrerà in vigore il nuovo regolamento della MotoGP. Dall'Igna rivela inoltre che una prima bozza si potrà vedere già il prossimo anno.
Gigi Dall'Igna, Ducati Corse General Manager
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Il Circuito di Barcellona è stato teatro dell’ultimo appuntamento della stagione 2024, ma ci ha anche offerto un piccolo assaggio di 2025. Come di consueto, dopo l’ultima gara del campionato si svolgono i test per la stagione successiva e nel martedì del Montmelo abbiamo potuto ammirare già la Desmosedici GP25, il nuovo gioiello di Casa Ducati che verrà affidato a Marc Marquez, Pecco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio.
Nato dalla mente geniale di Gigi Dall’Igna, il nuovo prototipo del marchio di Borgo Panigale promette già di avere un altissimo livello, considerando il fatto che si tratta di uno sviluppo della GP24. La moto campione del mondo (con Jorge Martin) ha dominato in lungo e in largo durante la stagione da poco conclusa, ma anche il modello precedente ha contribuito a monopolizzare le posizioni di vertice.
Abbiamo visto in azione, anche se per poco, la GP25 nei test di Barcellona, ma cosa potremo aspettarci dal prossimo anno? Gigi Dall’Igna spiega quali sono gli obiettivi per l 2025: “Onestamente, il livello della GP24 al momento è molto alto e introdurre tante differenze tra le due moto è molto rischioso, non è necessario prendere questi rischi ora. Sicuramente la GP25 sarà un miglioramento della GP24, miglioreremo la velocità sul rettilineo perché penso che alcuni nostri rivali siano un po’ più forti di noi in quest’area e mi piacerebbe migliorare anche lo spin al centro curva”.
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
“Penso che possiamo migliorare anche in termini di consumo e gestione gomme, ma non credo sia un vero problema al momento”, prosegue il Direttore Generale di Ducati Corse. “Abbiamo un vantaggio in confronto ai rivali in questo senso, non è qualcosa che stiamo cercando. La differenza di prestazione tra le GP23 e la GP24? È difficile spiegare in cosa sia stato meglio sulla GP24… Anzi no, non è difficile, semplicemente non posso spiegarlo (ride, ndr)”.
Nel 2025, Ducati avrà un team in meno (Pramac è passato a Yamaha) e tre Desmosedici factory invece di quattro. Questo però non influirà sulle prestazioni, secondo Dall’Igna: “In passato abbiamo visto moto che hanno fatto uno step in termini di numeri di moto. Per esempio, Aprilia è passata da due a quattro moto, ma i risultati sono stati più o meno simili. Non penso che avere solo sei moto e sei piloti in griglia possa rappresentare un problema per noi. Il vero problema è che Martin correrà per un’altra Casa, così come Bastianini, questa è la differenza grande tra il 2024 e il 2025”.
Luigi Dall'igna, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
“Tre moto ufficiali rappresentano la soluzione migliore dal punto di vista economico”, spiega. Inoltre, dal punto di vista tecnico non è un vantaggio vero avere quattro moto invece di tre. Tornare a quattro moto nel 2026 per via di Aldeguer? Fermin è uno dei giovani talenti del futuro della MotoGP e sono molto felice di averlo in uno dei nostri team. Ha molte cose buone e altre da sviluppare e capire meglio, ma penso che possiamo aiutarlo a fare tutto ciò. Sono convinto che in un paio di anni potrà essere in lotta”.
Tuttavia, a Borgo Panigale si sta lavorando alacremente non solo per il futuro prossimo, ma anche per la MotoGP che verrà. Nel 2027, infatti, entrerà in vigore il nuovo regolamento che imporrà diversi cambiamenti. Per questo, Ducati non vuole farsi trovare impreparata e sta già lavorando alla moto del 2027. Ma quando si potrà vedere un primo assaggio? Dall’Igna sostiene che scenderà in pista molto presto: “Stiamo lavorando sul progetto, abbiamo alcune nuove idee. Quando ci aspettiamo di vederla in pista? È difficile da dire, abbiamo solo idee, ma sicuramente la vedremo già l’anno prossimo”.
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