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MotoGP | Dall'Igna: "Speriamo di aver trovato la strada con Bagnaia"

Il direttore generale di Ducati Corse è fiducioso che le modifiche radicali apportate al Balaton Park possano finalmente aiutare il piemontese a trovare il feeling che ha smarrito. Nel frattempo Marquez continua a macinare successi e potrebbe conquistare il titolo già a Misano: "Se mai succederà, sarebbe veramente bello".

Luigi Dall'lgna, Ducati

Luigi Dall'lgna, Ducati

Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images

La Ducati ha vissuto l'ennesima domenica a due facce in Ungheria, con un Marc Marquez pigliatutto che al Balaton Park ha conquistato la sua settima doppietta consecutiva, rendendo ormai veramente una formalità la conquista del suo nono titolo iridato, il settimo in MotoGP.

Nell'altro lato del box della Rossa, però, Pecco Bagnaia ha vissuto probabilmente il weekend più complicato di un 2025 già molto travagliato, anche se nella gara lunga, dopo aver fatto delle modifiche radicali alla sua Desmosedici GP, sembra aver trovato finalmente una strada da seguire alla ricerca del feeling perduto.

Tuttavia, il risultato è che, come già accaduto anche a Brno prima della pausa estiva, sul podio c'era solo la Rossa di Marquez, accompagnata dalla KTM di Pedro Acosta e dall'Aprilia di Marco Bezzecchi, che nelle ultime uscite si sono rese delle minacce sempre più concrete. E ne è ben conscio anche il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall'Igna, che ha cominciato da qui la sua analisi ai microfoni di Sky Sport MotoGP, soffermandosi anche sull'importanza del talento di Marc, visto che senza di lui stavolta non ci sarebbe stata una Rossa sul gradino più alto del podio.

"Io preferisco pensare che gli altri stanno arrivando, come ho già detto, quindi dobbiamo lavorare per recuperare un po'. Devo dire che sono contento però, le sette doppiette sono sicuramente numeri importanti, quindi credo che abbiamo fatto bene a prendere Marc", ha detto Dall'Igna.

Marc Marquez, Ducati Team

Marc Marquez, Ducati Team

Foto di: MotoGP

Grazie al suo recente dominio, il pilota spagnolo ha incrementato a ben 175 punti il vantaggio in classifica sul fratello Alex. Questo vuol dire che l'aritmetica al momento gli consegna la possibilità di chiudere i giochi a Misano, proprio nella seconda gara di casa della Ducati. Se dopo il Gran Premio di San Marino dovesse avere almeno 222 punti di margine, la corona sarebbe sua con sei GP d'anticipo.

"Come sempre, avere intorno le persone che sono state importanti per questo successo. Se mai succederà, sarebbe veramente bello. Per cui mi piacerebbe avere vicino tutte le persone di Ducati Corse, che secondo me si meriterebbero delle emozioni e delle soddisfazioni per tutto quelli che sono riusciti a fare in questi anni", ha detto Gigi riguardo alla possibilità di festeggiare in casa.

L'alternativa potrebbe essere quella di farlo a Motegi, a casa dei rivali nipponici: "Anche in Giappone è sempre bello, è sempre particolare vincere lì. Io ho una collezione di pistoni due tempi che hanno vinto in Giappone, perché una volta le moto che vincevano in Giappone avevano fatto qualcosa di importante, quindi sicuramente sarebbe bello vincere anche lì".

Anche l'ingegnere veneto ha visto dei segnali incoraggianti nella gara domenicale di Bagnaia che, pur chiudendo nono, di fatto ha dimezzato il suo gap rispetto alla Sprint, ma soprattutto nella seconda parte ha detto di essere riuscito a guidare come piace a lui: "Secondo me ha fatto una bella gara. Peccato per la long lap penalty che ha preso, altrimenti avrebbe potuto finire più avanti. E' chiaro che quella non è la sua posizione, ma rispetto alle prove in gara ha fatto un passo avanti importante".

"La cosa più importante sono le sue sensazioni. Abbiamo fatto una modifica d'assetto abbastanza importante, poi purtroppo ne avevamo un'altra che non siamo riusciti a provare nel Warm-Up, ma speriamo di aver trovato la strada. E' solo questione di fargli trovare un po' di fiducia con questa moto per riuscire a fare quello che sa fare, perché sappiamo che lui è un grande campione ed abbiamo fiducia in lui".

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Francesco Bagnaia, Ducati Team

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Dopo il bel secondo posto in Austria, questa volta Fermin Aldeguer è scivolato quando era in lotta per la top 5, ma ormai è piuttosto evidente che il rookie del Gresini Racing abbia fatto scattare una scintilla importante nel grande capo del reparto corse bolognese.

"Lui è veramente un bel pilota, che sta dimostrando di avere un potenziale incredibile. Ha fatto un errore che secondo me ci sta, perché è ancora un rookie, quindi deve ancora imparare e l'esperienza si fa sbagliando. L'importante è soprattutto aver dimostrato di riuscire a gestire mentalmente una qualifica e di poter far bene in gara, perché il passo dei grandi ce l'ha".

Infine, Dall'Igna ha trattato il tema della nuova pista ungherese, che non ha convinto fino in fondo con le sue chicane troppo strette, che rendono davvero complicati i sorpassi. Secondo lui, dunque, bisognerà intervenire prima di tornare al Balaton Park l'anno prossimo.

"Questa è una pista veramente complicata, dove i sorpassi sono molto difficili. Se devo fare un appunto, la prima curva è veramente complicata e, visto che è davvero problematico sorpassare, alla partenza porta tutti a rischiare un po' più del normale. Per questo credo che complessivamente su questa pista qualcosa da rivedere forse ci sia. Abbiamo visto anche Bastianini tornare in pista dopo una scivolata in una chicane e anche quella è chiaramente una cosa che va pensata, quindi credo che sia opportuno fare qualche piccola modifica per il prossimo anno", ha concluso.

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