MotoGP | Dall'Igna: "Giusto aiutare i giapponesi, ma KTM e Aprilia no"
Prima dell'inizio dei test collettivi di Valencia, il direttore generale di Ducati Corse ha tracciato un bilancio di un'annata storica per il marchio di Borgo Panigale, ma ha anche commentato l'imminente debutto di Marc Marquez sulla Desmosedici GP del Gresini Racing e punto sul nuovo sistema di concessioni.
Il 2023 è stato un anno veramente trionfale per la Ducati in MotoGP. Pecco Bagnaia si è confermato campione del mondo per la seconda volta consecutiva, ma la Casa di Borgo Panigale ha dominato in lungo e in largo, conquistando la bellezza di 17 vittorie nelle gare lunghe ed altrettante nelle Sprint. Risultati che le hanno permesso di monopolizzare il podio iridato con Jorge Martin secondo e in lizza per il titolo fino a Valencia e Marco Bezzecchi terzo.
Prestazioni che hanno portato all'introduzione di un nuovo sistema di concessioni per aiutare i costruttori più in difficoltà come la Honda e la Yamaha. Ma che ha finito per penalizzare la Rossa anche nei confronti di Aprilia e KTM. Di questo e di tanto altro ha parlato Gigi Dall'Igna prima dell'inizio dei test collettivi di Valencia, che segnano un'altra pietra miliare per la Ducati, visto che ci sarà il debutto sulla Desmosedici GP di un otto volte campione del mondo come Marc Marquez, che ha preferito una Rossa privata del Gresini Racing alla possibilità di continuare l'avventura con la Honda ufficiale.
"E' stata una stagione incredibile, i numeri sono incredibili, quindi siamo molto orgogliosi del lavoro che abbiamo fatto. Voglio dire grazie ai piloti, che sono stati fantastici, ma anche a tutti i ragazzi di Ducati Corse. Siamo partiti molto bene fin dall'inizio, ma siamo riusciti ad evolvere ancora la moto in diverse aree", ha detto Dall'Igna.
"E' stata anche una stagione difficile, perché avevamo due 'fratelli' che lottavano per il titolo e noi dovevamo dare ed entrambi le stesse possibilità di vincere il Mondiale, cercando di rimanere equidistanti tra loro. Chiaramente per i nostri sponsor è stato meglio che abbia vinto Pecco alla fine, ma noi dovevamo essere sportivi e dare ad entrambi le stesse possibilità. E lo abbiamo fatto", ha aggiunto.
Ieri è stato annunciato il nuovo sistema di concessioni, qual è la tua opinione?
"Io sono d'accordo con le concessioni, credo che siano una cosa importante soprattutto per i costruttori più in difficoltà. Io credo che sia giusto dare dei vantaggi ai giapponesi, perché se il campionato diventerà più bello sarà meglio per tutti. Quello che non sono d'accordo è dare delle concessioni anche a KTM ed Aprilia, costruttori che hanno vinto delle gare quest'anno o che comunque sono stati in lotta costantemente per vincere le gare. Cambierà anche per noi, perché avremo meno gomme per lo sviluppo e questo è quello che mi preoccupa. Nel medio termine, quindi non all'inizio della stagione, potrà penalizzarci".
Hai paura che se le vostre prestazioni dovessero continuare ad essere così dominanti possano addirittura arrivare a castrarvi a livello prestazionale come è successo in Superbike?
"Non credo che questo sia l'obiettivo degli organizzatori del Mondiale e della Federazione. In Superbike si parte da una moto di serie ed è chiaro che si fa apposta per mettere in luce quanto siano performanti. Però è chiaro che ci possono essere delle differenze tra un costruttore e l'altro. Qui invece le moto sono tutte pensate in base alle stesse regole, quindi già lo capisco poco nella Superbike, ma in MotoGP sarebbe veramente qualcosa contro natura".
Photo by: Gold and Goose / Motorsport Images
Francesco Bagnaia, Ducati Team
E' vero che la Ducati non voleva Marc Marquez?
"La posizioni di Ducati era che non voleva Marquez, ma sono sicuramente curioso di sentire i commenti che mi darà, perché è uno dei piloti più importanti della storia del motociclismo, quindi è un onore che lui voglia correre con la nostra moto. Sicuramente Marc è un pilota ingombrante, quindi dovremo essere bravi a gestire la situazione tra tutti i team e le persone che lavorano in Ducati, perché credo che uno dei nostri punti di forza sia proprio l'armonia che c'è all'interno delle nostre squadre. Quello che mi fa veramente piacere è che un pilota come lui abbia voluto fortemente la nostra moto e che abbia fatto delle rinunce per averla".
E' un problema che abbia un solo anno di contratto?
"Io credo che sia qualcosa di ragionevole, perché i piloti dei team satellite di solito non hanno dei contratti molto lunghi. Fa parte del gioco. Noi ci impegneremo per cercare di dare il meglio possibile a tutti i piloti che hanno la scritta Ducati sul serbatoio".
Pensi che la Desmosedici GP sia adatta allo stile di guida di Marc?
"Con la nostra moto hanno vinto praticamente tutti i piloti che ci sono saliti sopra, quindi immagino di sì ed immagino che gli sapremo dare dei consigli per riuscire ad adattare la moto al suo stile".
Con che moto inizierà a lavorare Marc?
"Come tutti i team che useranno la GP23, inizierà con la moto con cui ha finito la stagione Zarco. Sulle moto di Bagnaia, Martin e Bastianini avevamo introdotto qualche ulteriore evoluzione, che però ci ha dato qualche problema di affidabilità e di prestazione, perciò riteniamo che si tratti di cose che non sarebbero facili da utilizzare per i team privati".
Pensi che Marc vi aiuterà a far crescere ancora la Desmosedici GP o seguirete soprattutto le indicazioni dei piloti ufficiali?
"Io ascolto tutti i piloti allo stesso modo. Non ho mai seguito un solo pilota e lo ritengo sbagliato. Quello che è importante è migliorare la moto. Se c'è un problema, anche se il pilota ufficiale non me lo dice, se lo risolvo potrà essere più veloce anche lui. Io i piloti li ho sempre ascoltati tutti e continuerò a farlo"
Cosa cambia per Bagnaia con l'arrivo di Marquez nell'orbita Ducati?
"Credo che non cambi molto. Lui è due volte campione del mondo e deve fare di tutto per riconfermarsi per la terza volta. Non sono tanti i piloti che sono riusciti a vincere per due anni di fila, quindi è uno dei più importanti del Motomondiale in questo momento".
Photo by: German Garcia
Marc Marquez, Gresini Racing
Cosa hanno chiesto i piloti ufficiali per il 2024?
"Quello che chiedono sempre i piloti: più prestazione, più velocità, che curvi di più (ride). Diciamo che nell'ultima parte di stagione abbiamo avuto qualche episodio di vibrazione che era un po' che non avevamo sulla nostra moto, quindi sarà sicuramente uno dei temi che andremo ad affrontare. Ci presteremo attenzione".
Qual è la tua valutazione del controllo qualità della Michelin? Pensi che possa influenzare il campionato?
"Non è facile fare delle gomme che siano tutte uguali, proprio come non è facile fare dei motori che siano tutti uguali. Io ho lo stesso problema, perché anche se lo sono sulla carta c'è sempre uno che ha qualche cavallo in più, uno che si rompe o uno che va un po' meno. Queste cose fanno parte delle gare e il pilota deve accettarle. E' chiaro che se capitano nel momento topico della stagione fanno più male. Ma non si vince o si perde un campionato per colpa di una gomma. Lo si vince e lo si perde soprattutto per gli errori che sono stati fatti nel corso della stagione. E se uno vuole migliorare, è su quelli che si deve concentrare".
L'altra sera Martin ha detto: "Se non è bastato quello che ho fatto quest'anno a mettermi in Rosso, non basterà mai". Pensi fosse solo la frustrazione del momento o che in futuro possa pensare di cambiare?
"Jorge ha fatto un campionato incredibile quest'anno e sicuramente si meritava di essere nel team ufficiale. Purtroppo nel team ufficiale ci sono solo due moto e i contratti bisogna rispettarli. A fine anno scadranno i contratti e poi valuteremo quali saranno le migliori opzioni per Ducati. Noi abbiamo fatto il nostro dovere, perché gli abbiamo fato la moto per giocarsi il campionato fino alla fine. E l'anno prossimo partirà di nuovo alla pari".
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