MotoGP | Dall'Igna: "Dobbiamo colmare il gap, ma senza farci prendere dal panico"
Il Gran Premio della Thailandia è stato senza ombra di dubbio una doccia fredda per la Ducati, che ha dovuto fare i conti con un'Aprilia in grande forma e con più difficoltà del previsto. Il direttore generale del reparto corso però invita tutto l'ambiente a non perdere la calma, con la speranza che si sia trattato solo di un episodio isolato.
Luigi Dall'Igna, Ducati Team
Foto di: Asif Zubairi / Motorsport Network
Quando si è abituati a stare al top, basta anche solo una caduta banale per provocare un tonfo particolarmente sonoro. E' quello che è successo alla Ducati nella prima gara della stagione 2026 della MotoGP, in Thailandia, nella quale a spartirsi i successi sono state Aprilia e KTM e la Casa di Borgo Panigale ha visto interrompersi ad 88 la sua striscia di podi consecutivi. Uno scenario che sembrava praticamente impossibile fino ad un paio di settimane fa, ma che si è materializzato a Buriram, con la prima delle Desmosedici GP solamente sesta con Fabio Di Giannantonio, per di più distanziata di oltre 16".
In generale, le Rosse hanno faticato, ma senza le disavventure di Marc Marquez, penalizzato nella Sprint e costretto al ritiro nella gara lunga a causa di un cerchio piegato, il bilancio del Chang International Circuit sarebbe diverso e sicuramente non così catastrofico. Per questo, il messaggio che ha voluto mandare il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall'Igna, è che un solo weekend storto non può bastare per generare il panico in chi ha dominato in lungo e in largo negli ultimi quattro anni, infilando successi e record a raffica. Ed è questo il pensiero che ha espresso tramite l'ormai consueto blog che pubblica sul suo profilo LinkedIn.
"Questo campionato mondiale si preannuncia impegnativo ed entusiasmante, con aspettative già elevate mentre attendiamo con impazienza le prossime sfide. Innanzitutto, congratulazioni ai nostri avversari che si sono affermati con pieno merito. La loro competitività non è sorprendente; ne abbiamo avuto prova in particolare durante le fasi finali della scorsa stagione e ancor più durante i test pre-stagionali", ha scritto Dall'Igna.
Marc Marquez, Ducati Team, Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing
Foto di: Rob Gray / Polarity Photo
"Le statistiche evidenziano che non siamo saliti sul podio dopo 88 gare consecutive e, per la prima volta in 102 GP, il nostro marchio non figura tra i primi cinque. Questo indica che dobbiamo colmare rapidamente il divario, ma ne siamo consapevoli senza farci prendere dal panico. Si tratta di un ciclo naturale, un calo di prestazioni può verificarsi, soprattutto dopo un periodo così lungo di successi continui".
"I nostri sforzi sono ora rivolti all'analisi dei dati e all'introduzione di miglioramenti nell'assetto nelle prossime gare, per garantire che i nostri piloti possano essere più competitivi. C'è sicuramente del lavoro da fare, ma siamo ben consapevoli che questa era solo la prima gara della stagione. Il calendario è lungo e prevede piste diverse; solo dopo i prossimi round potremo avere un'idea chiara della nostra posizione rispetto alla concorrenza".
"In breve, oggi era un GP che sapevamo di dover gestire con intelligenza. Marc stava facendo proprio questo, mettendoci tutta la sua mente e il suo cuore. Tuttavia, è stato davvero sfortunato: prima nella Sprint, dove una decisione discutibile dei commissari gli è costata la vittoria, e poi nel GP stesso dove, nonostante alcune difficoltà, il podio era alla sua portata prima di essere costretto al ritiro", ha concluso l'ingegnere veneto.
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