MotoGP | Dall'Igna chiaro: "Austin è stata un campanello d'allarme. Dobbiamo aiutare i nostri piloti"
Il direttore generale di Ducati Corse fa il punto dopo il Gran Premio degli Stati Uniti di Austin, dove la Rossa ha visto Aprilia dominare. Urge una reazione importante per cercare di riprendere la leadership tecnica nella classe regina del Motomondiale.
Gigi Dall'Igna, Ducati Team
Foto di: Qian Jun / MB Media via Getty Images
Austin è stata un vero e proprio campanello d'allarme. Gigi Dall'Igna, direttore generale di Ducati Corse, non ha usato giri di parole per commentare il terzo appuntamento del Mondiale 2026 di MotoGP, in cui Aprilia ha sbancato il fine settimana texano vincendo prima la Sprint con Jorge Martin e poi firmando una doppietta eccezionale con Marco Bezzecchi vincitore davanti all'ex pilota di Pramac.
Tre su tre. E' questo lo score impressionante della Casa di Noale e ora a Borgo Panigale hanno ben capito quanto sia necessaria una reazione rapida e veemente per cercare di riprendersi la leadership tecnica e, di conseguenza, tornare a lottare per vincere gare e titoli.
Se nelle prime due gare vi erano diversi punti interrogativi, tra cui la carcassa più rigida delle gomme Michelin che sulla carta è più favorevole alle Aprilia, Austin ha certificato la supremazia delle RS-GP.
Nelle ultime ore Dall'Igna ha commentato così il fine settimana in cui si è disputato il Gran Premio degli Stati Uniti.
"Un GP che riflette i veri valori in pista, una gara poco brillante sviluppatasi in un weekend dai risultati altalenanti per noi, e che dovrà essere interpretato con grande attenzione".
Francesco Bagnaia, Ducati Team, Alex Marquez, Gresini Racing, Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: David Buono / Icon Sportswire via Getty Images
"Il sabato è iniziato con Diggia in Pole Position e Pecco e Marc dalla seconda fila in griglia. Purtroppo, l’errore di Marc nella Sprint Race gli è costato una pesante penalità di long lap nella gara principale, imponendogli una significativa perdita di posizioni nei confronti dei suoi diretti inseguitori, che gli ha impedito di lottare per il podio. Come sempre, è stato tenace e determinato, riuscendo a rimontare fino al 5° posto, dando tutto sé stesso con la generosità e il carattere che si addicono a un campione che non si tira mai indietro".
"Un Marc, però, non al 100% a causa della caduta del venerdì e con un feeling con la moto ancora incerto, che richiede un assetto da rivedere e che non gli consente di essere il Marc Marquez che conosciamo così bene e dal quale ci aspettiamo tanto. Se a questo aggiungiamo il costante miglioramento dei nostri avversari, direi che la situazione diventa molto chiara".
Dopo aver commentato il fine settimana di Marc Marquez, Dall'Igna ha analizzato le altre luci e ombre del fine settimana. Pecco Bagnaia e Fabio Di Giannantonio hanno regalato sprazzi di luce, soprattutto il pilota romano del team VR46.
"Bagnaia è andato vicino alla vittoria nella Sprint: è stato bello e gratificante vederlo a lungo al comando. Domenica non è partito bene, ma ha recuperato rapidamente con una guida determinata e aggressiva, con una prima metà di gara veloce e sicura. Ha mostrato la grinta giusta di chi vuole essere protagonista, per poi incappare in un netto calo di prestazioni che lo ha portato a perdere progressivamente posizioni, fino a chiudere al 10° posto sotto la bandiera a scacchi".
"Un Diggia solidissimo, quarto al traguardo, è stato ancora una volta il miglior pilota Ducati in questa occasione. Una partenza difficile seguita da un’ottima gara: talento e maturità".
"È chiarissimo che dobbiamo lavorare duramente per migliorare e mettere i nostri piloti nelle condizioni di esprimersi al meglio, soprattutto ora che la concorrenza si sta dimostrando così competitiva. Negli USA abbiamo faticato più del previsto: un campanello d’allarme che deve spingerci a tornare alla vittoria, convinti che poi sarà ancora meglio! Forza Ducati!".
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