MotoGP | Dall'Igna: "Bagnaia deve assimilare le difficoltà come se fossero anticorpi"
Il direttore generale di Ducati Corse ha tracciato il bilancio di un 2025 che si è concluso con la Tripla Corona ed il trionfo di Marc Marquez: "Ha la voglia di un debuttante e l'esperienza di un veterano", ha detto. Parlando delle difficoltà di Bagnaia, ritiene che debba fare tesoro di quest'annata al di sotto delle aspettative per tornare al top.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Dorna
Con la stagione ormai conclusa da poco più di una settimana, per la MotoGP è arrivato il tempo dei bilanci. Ed è sicuramente positivo quello della Ducati, che per la terza volta nella sua storia ha potuto celebrare la Tripla Corona dopo il 2007 ed il 2022. Un anno che ha visto le Rosse cogliere 17 successi, propiziati ovviamente dai ben 11 di un Marc Marquez che è tornato a sedersi sul trono iridato dopo sei anni, conquistando la sua nono corona di campione del mondo, la settima in MotoGP.
Ed è proprio dai numeri dell'ennesima annata trionfale che è partito il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall'Igna, per l'ultima puntata del suo ormai consueto blog sul sito della Casa di Borgo Panigale: "Una stagione straordinaria per noi che abbiamo il privilegio di fare parte di un Gruppo che scrive l’ennesima pagina di storia: 4° titolo piloti consecutivo, con 3 campioni diversi, 6° titolo costruttori di fila vinto con 768 punti, quasi il doppio dei nostri avversari, mentre le prime 3 posizioni della classifica a squadre hanno il nostro nome. 17 i GP vinti sui 22 disputati, abbiamo conquistato 12 Pole e 19 Sprint, 88 la striscia record di podi consecutivi con almeno una presenza Ducati".
La copertina poi non può che essere per il capolavoro firmato Marc Marquez: "I numeri catturano un’immagine immediata ed eloquente, mentre la filosofia del modo di essere, di lavorare e di vincere le danno la giusta luce ed il giusto colore. Così è per noi, per Marc e il suo Campionato strepitoso: 545 punti, 11 GP, 8 Pole e 14 Sprint con 10 doppiette di cui 7 di fila. È il primo pilota Ducati a mettere insieme 15 vittorie consecutive tra Sprint e GP, il primo a salire per 11 gare di fila sul podio e il primo a chiudere la stagione con oltre dieci successi sia nelle Sprint che nei GP. Ma ciò che ugualmente conta, anzi di più, è che il suo ritorno, il suo rimettersi in gioco inizialmente in un Team satellite, la sua caparbietà e il suo entusiasmo sono la cifra di un’ambizione che non è economica, ma quella di un Campione che ha voluto ritrovare le sensazioni perdute nell’odissea degli ultimi anni: la luce nei suoi occhi è il segno di un’avventura umana prima che sportiva, vissuta con l’umiltà di un pilota che ha sempre da imparare. La voglia di un debuttante e l’esperienza di un veterano: è un esempio per tutti e un onore per il Team Factory averlo con sé".
Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
A fare da contraltare alla grande stagione del #93 ci sono però le difficoltà di Pecco Bagnaia, solo quinto alla fine in quello che è stato il suo anno peggiore da quando si è vestito del rosso del factory team. L'ingegnere veneto però sembra convinto che questo 2025 complicato sarà una lezione preziosa per il piemontese, che lo farà migliorare ulteriormente.
"La stessa Squadra ufficiale che invece ha sofferto per un Pecco anche molto sfortunato, bisogna dirlo, soprattutto nella parte finale del campionato: non ha raccolto quanto avrebbe potuto pur in situazioni non ottimali. Di sicuro le cose dovevano andare diversamente ma se ci si mette anche la cattiva sorte diventa tutto dannatamente più difficile, per squadra e pilota. A voler ricavare dei preziosi insegnamenti, sono convinto che tali situazioni bisogna assimilarle come fossero anticorpi e da esse trarre ancora più determinazione per andare avanti e tornare ad essere quello che si era. Una lezione da imparare, del resto nel 2026 ci saranno, inevitabilmente, ancora delle incognite importanti da affrontare, tanto vale fare tesoro di quello che è successo".
Non poteva mancare poi una menzione per Alex Marquez, vice-campione e con merito con la GP24 del Gresini Racing: "Ha fatto una evoluzione importante che lo ha consacrato fra gli assoluti protagonisti, meritandosi senza dubbio la moto ufficiale per la prossima stagione".
Ma ha dedicato uno sguardo più ampio a tutti la truppa ducatista, perché tutti hanno saputo contribuire portando il loro mattoncino: "Diggia, dal canto suo, è stato artefice di una pregevole seconda parte di stagione, in crescendo con podi importanti in Australia e soprattutto a Valencia dove è stato due volte terzo fra sabato e domenica. Ducati ha sempre avuto un occhio di riguardo per i giovani, sono importanti, ci teniamo molto ed è una grande soddisfazione vederli fare cose meravigliose e addirittura vincere alla prima stagione in classe regina. Bravo Aldeguer! Bulega completa il quadro: non solo nelle qualifiche e nei punti gara, soprattutto durante i test ha fatto vedere che ha le carte in regola per essere il collaudatore ideale in ottica 2027".
Infine, un messaggio a tutti i ducatisti, intesi come i tifosi della Rossa: "Un abbraccio e un arrivederci all’anno prossimo, più carichi che mai! Con un finale così non potrà che esserci un inizio altrettanto agguerrito a garanzia di uno spettacolo unico. Grazie di Cuore alla mia splendida Squadra. L’ultimo, il più grande e sentito abbraccio è per i nostri tifosi, come dico sempre sono loro il nostro vero motore!".
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