MotoGP | Dall'Igna: "Assen anonima per Ducati e non ci siamo proprio abituati"
Nel suo consueto bilancio del weekend, il direttore generale di Ducati Corse non ha potuto nascondere che il Gran Premio d'Olanda sia stato al di sotto delle aspettative per la Casa di Borgo Panigale, anche se dal punto di vista della classifica iridata alla fine ha sorriso più di quanto potrebbe sembrare.
Luigi Dall'Igna, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
Dopo i due weekend trionfali di Balaton Park e di Brno, la Ducati è tornata a fare i conti con una grande Aprilia ad Assen. Le Desmosedici GP si sono ritrovate fuori dal podio nella gara lunga del Gran Premio d'Olanda di MotoGP, monopolizzato dalle moto di Noale, e l'unica consolazione è stata la medaglia di bronzo conquistata da Fabio Di Giannantonio nella Sprint.
Un weekend che per stessa ammissione di Gigi Dall'Igna, direttore generale di Ducati Corse, è stato anonimo e non all'altezza di quello che è stato il passato recente della Casa di Borgo Panigale. Guardandolo da un'altra prospettiva, però, ci sono anche degli aspetti positivi da sottolineare, ed è proprio quello che l'ingegnere veneto ha fatto nel consueto bilancio che traccia sul suo profilo LinkedIn.
Per esempio, complice anche l'incidente dell'ormai ex leader Marco Bezzecchi, con i suoi piazzamenti Di Giannantonio è riuscito a ridurre a soli 16 punti il gap dalla vetta, ora occupata da Jorge Martin. Ma anche Marc Marquez, che sulla "Cattedrale" è tornato a faticare fisicamente a meno di un mese dal rientro dall'ennesima operazione alla spalla destra, raccogliendo solo un sesto ed un settimo posto, ha mantenuto invariate le sue 40 lunghezze di ritardo.
Così come Alex Marquez, che di fatto ha disputato le sue prime due gare dopo il terribile incidente di Barcellona (in Repubblica Ceca aveva dato forfait dopo le qualifiche), per di più dopo aver fatto un'altra caduta abbastanza rovinosa venerdì, ha colto un'insperata top 5. E pure Pecco Bagnaia avrebbe meritato maggior fortuna, perché prima di essere costretto al ritiro da un problema tecnico stava disputando una gara concreta, in quarta posizione. Ecco le considerazioni di Dall'Igna a riguardo.
Fabio Di Giannantonio, VR46 Racing Team, Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
"Per il Factory Team, questo si è rivelato un GP sostanzialmente anonimo, che però è stato corso con determinazione, anche se fuori dal podio. Non siamo mai davvero riusciti a essere protagonisti come il nostro ruolo ci ha abituati, e come ci viene richiesto. Ma il nostro sport ne ha per tutti, e dopo Assen ci ritroviamo con una classifica generale apertissima ed anche con alcuni nuovi contendenti", ha scritto.
"Una gara vivace che ha prodotto risultati straordinari, raddoppiando quelli della Sprint: i miei complimenti sinceri vanno al team di Davide Brivio. Ducati oggi è ben rappresentata da uno straordinario Di Giannantonio e da un incredibile Alex Marquez, non solo per le posizioni al traguardo ma per il cuore e il carattere che hanno mostrato con le loro prestazioni".
"E lo stesso vale per Marc: ha chiuso solo settimo in una gara disputata con orgoglio, in cui a un certo punto era persino in terza posizione. Ma è di questo che sono fatti i Campioni: uomini che lottano per ogni posizione, contro ogni pronostico, e che danno sempre spettacolo. È andato tutto bene, per così dire, perché alla fine il suo distacco in classifica resta invariato, e giustamente, oserei dire, vista la sua generosità sportiva".
"Per non parlare di Pecco, costretto al ritiro mentre era in quarta posizione. Anche lui ha lottato brillantemente finché ha potuto, e avrebbe decisamente meritato di proseguire la sua serie di risultati positivi, frutto del suo rinnovato spirito combattivo".
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
"Diggia si dimostra sempre veloce, e ormai questo è scontato. Terzo nella Sprint e quarto domenica, è il miglior pilota Ducati al traguardo e, non dimentichiamolo, anche nella classifica generale. Dopo una partenza incerta, ha pazientemente rimontato e alla fine ha mostrato cosa significa crederci, lottando con le unghie e con i denti per riprendersi la posizione che aveva prima che gli venisse inflitta la penalità. Semplicemente spettacolare".
"E Alex Marquez, un vero guerriero. Una prestazione eccezionale da parte sua: dopo tutto quello che ha passato, chiudere proprio alle spalle di Diggia è qualcosa d’altri tempi. Un brillante quinto posto che in realtà era quarto fino all’ultimo giro".
"Così, per noi se ne va un weekend ordinario, qualcosa a cui non siamo proprio abituati e che non dovrebbe lasciare molto il segno, o almeno non più del necessario. In effetti, bisogna prendere giornate come queste con il giusto livello di consapevolezza, senza mai mollare, traendo le giuste conclusioni e guardando semplicemente avanti con atteggiamento positivo alla prossima sfida. Forza Ducati!", ha concluso.
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