MotoGP | Dall’Igna: “Bagnaia ha una sensibilità superiore a quella degli altri piloti”
Il direttore generale di Ducati ha descitto in un documentario televisivo le principali caratteristiche del pilota italiano Pecco Bagnaia, evidenziandone la sua "capacità analitica", mentre Gabarrini, il suo ingegnere di pista, ha sottolineato il netto salto in avanti fatto in frenata, diventato uno dei suoi punti di forza.
DAZN Spagna l'anno scorso ha lanciato un documentario chiamato ‘Decoded’, con l'obiettivo di raccontare la carriera di grandi campioni spagnoli come Marc Márquez, Jorge Martín, Pedro Acosta e, più recentemente, la leggenda spagnola della Formula 1, Fernando Alonso. Tuttavia, ha anche guardato altri orizzonti.
Protagonista del nuovo episodio è Francesco “Pecco” Bagnaia, tre volte campione del mondo e due volte iridato in MotoGP. Bagnaia sta affrontando la sua settima stagione nella classe regina e la quinta con il team ufficiale Ducati, con cui ha conquistato due titoli nel 2022 e 2023. Nonostante 11 vittorie, nel 2024 non è riuscito a difendere il titolo, battuto dal pilota privato Jorge Martín, anche lui su Ducati.
Questa battuta d’arresto, unita all’arrivo di Marc Márquez nel box Ducati a Borgo Panigale, ha segnato un periodo di riflessione per il pilota piemontese, dal quale la casa italiana si aspetta un pronto risveglio.
Portada del documental 'Decoded', de DAZN, sobre Pecco Bagnaia
Foto de: DAZN
Nel documentario si racconta la sua carriera, dal fatto che non sia esploso subito come talento, ma anche come si sia costruito un percorso solido, fino ad arrivare ai suoi successi più recenti. La sua crescita, analizzata nel dettaglio, è confermata dalle testimonianze di figure di spicco come Gigi Dall’Igna, Cristian Gabarrini, Àlex Crivillé, Gino Borsoi e Jorge Martínez Aspar.
“Pecco è un pilota molto analitico, dotato di una sensibilità superiore rispetto agli altri" afferma Dall’Igna, direttore generale di Ducati Corse. Questa sensibilità, unita alla capacità di interpretare le esigenze della moto, gli ha permesso di eccellere in curva, nel controllo dell’usura degli pneumatici e soprattutto nelle frenate.
“Quando arrivò in MotoGP, la frenata era il suo punto debole, ma con impegno è riuscito a migliorare notevolmente" - ricorda Gabarrini, il suo ingegnere di pista -. “È maturato in tutti gli aspetti: tecnica, gestione della pressione e visione di gara”.
Il documentario racconta anche il rapporto speciale con Valentino Rossi, mentore e modello di Bagnaia sin dagli esordi. “Avere Valentino come maestro è un vero lusso. Pecco sta imparando moltissimo da lui,” spiega Àlex Crivillé, che sottolinea come Rossi fosse un osservatore attento dei suoi rivali, copiando e migliorando le loro tecniche.
Bagnaia ha inoltre affinato la tecnica di frenata passando da quattro dita a uno solo, ottimizzando ogni movimento. “Oggi si guadagna di più nelle frenate che nell’accelerazione. Conta il feeling con la moto e il controllo dei freni,” conclude Crivillé.
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