MotoGP | Dagli insulti di Valencia al "non serbate rancore": Bez e Marc ora si rispettano
Dal suo arrivo in MotoGP, il rapporto tra Marco Bezzecchi e Marc Marquez ha attraversato alcune fasi estreme, che si sono gradualmente calmate, come è stato dimostrato domenica a Mandalika, dopo un nuovo incidente tra i due piloti.
Nel corso del primo giro del GP d'Indonesia di domenica, Marco Bezzecchi ha tamponato Marc Marquez alla curva 7, causando la caduta di entrambi i piloti, che ha finito per generare un infortunio alla spalla dello campione del mondo, che salterà i prossimi due Gran Premi in Australia e Malesia. Dopo il replay dell'incidente, è apparso immediatamente chiaro che Bezzecchi fosse responsabile della caduta e sono subito venuti alla mente gli incidenti passati tra lo spagnolo ed il pilota dell'Aprilia.
Due anni fa, in occasione del GP di Valencia, l'ultima gara di Marquez con la Honda, lo spagnolo tentò di sorpassare l'allora pilota del team di Valentino Rossi, mandandolo fuori pista. La reazione di Bezzecchi, nella foga del momento, non è stata gentile, ma peggiore e ingiustificabile è il fatto che Marco si sia recato sul camion di Marc per rimproverarlo durante la gara, visto che anche il pilota di Cervera non è riuscito a finire la gara, venendo speronato da Jorge Martin pochi giri più tardi.
"Non ho intenzione di perdere tempo con Bezzecchi, è venuto al campion ma non ho intenzione di fare commenti perché potrebbero essere inappropriati", ha spiegato Marc dopo la gara. "Penso che si pentirà di quello che ha detto quando è venuto al camion, ma quando maturerà di più", ha previsto il catalano, mentre l'italiano, lungi dal pentirsi, ha detto: "Ho avuto le palle di andare a dirgli quello che pensavo".
Marco Bezzecchi e Marc Márquez in conferenza stampa.
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
A 26 anni, Bezzecchi è maturato come pilota e come persona, anche in seguito al suo passaggio all'Aprilia, assumendo il ruolo di pilota ufficiale e la responsabilità di tirare la carretta per gli infortuni di Jorge Martin.
Sebbene il divario tra Marc e l'italiano in classifica sia stato enorme, i due hanno avuto più di un duello in pista, come a Misano, dove Bezzecchi ha vinto la Sprint dopo che Marc era caduto quando era in testa, mentre domenica il pilota della Ducati ha battuto il pilota dell'Aprilia nella gara lunga.
Al termine di quel fine settimana Bezzecchi ha rivelato che il suo cattivo rapporto con Marquez era ormai alle spalle e, ha fatto intendere, che si era scusato per l'episodio di Valencia.
"È normale avere momenti difficili quando si combatte, e in passato forse ero anche un po' più immaturo di adesso. Allora era difficile, mentre ora non lo è più. Non si può fare a meno di vedere la velocità di Marc e ovviamente lui è un rivale, quindi non siamo grandi amici. Ma alla fine è così con tutti i piloti della MotoGP. Abbiamo un buon rapporto: ci rispettiamo a vicenda e facciamo belle gare in pista", ha detto domenica a Misano, meno di un mese fa.
In quella gara, Marco ha indossato un casco in omaggio a 'Tre uomini e una gamba' di Aldo, Giovanni e Giacomo, nel quale i tre amici facevano questo viaggio insieme proprio per andare a consegnare il famigerato "Garpez". "Sinceramente, non so se farei un viaggio con Marc e Alex. Non ho nulla contro di loro, ma forse sceglierei qualcuno dell'Academy, perché li conosco da più tempo e sarebbe meglio per me", ha aggiunto quando è stato incoraggiato a fare un viaggio con la famiglia Marquez.
Poco meno di due anni dopo i commenti scortesi del pilota riminese nei confronti di Marquez a Valencia, Bezzecchi ha dimostrato di essere maturato, scusandosi pubblicamente per due volte con Marc ed estendendo le scuse alla Ducati, così come ha fatto il suo team, l'Aprilia.
E se l'atteggiamento del pilota italiano era da applaudire, quello di Marc Marquez che ha chiesto ai suoi tifosi di non serbare rancore nei confronti di Marco è stato a sua volta esemplare.
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