MotoGP | Colpo di scena Yamaha: torna Dovizioso sulla M1 a Sepang
Lo Shakedown della stagione 2025 in programma per tre giorni a Sepang da venerdì vedrà Andrea impegnato con la M1 che sarà dotata del motore V4, il nuovo propulsore che la Casa di Iwata sta sviluppando che l'intenzione di farlo debuttare nella seconda parte della stagione. Il romagnolo non guidava una MotoGP dal 2022.
Andrea Dovizioso
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Andrea Dovizioso torna in sella a una MotoGP. Il romagnolo è stato chiamato dalla Yamaha per partecipare allo Shakedown della stagione 2025, vale a dire la tre giorni di test a Sepang alla quale potranno partecipare i collaudatori di tutte le Case del campionato e i debuttanti della classe regina. Inoltre, vedremo in pista anche i piloti dei marchi con più concessioni, come Honda e Yamaha che potranno godere di queste giornate per utilizzare i rider titolari, ma non solo.
La Casa di Iwata ha confermato la presenza dei suoi due piloti abituali, Fabio Quartararo e Alex Rins, oltre al nuovo acquisto nel team test e sviluppo, Augusto Fernández. Il maiorchino, dopo due anni nel team GasGas Tech3-KTM, ha scelto il ruolo di tester Yamaha avendo la possibilità di prendere parte a sei wildcard durante la stagione. Cal Crutchlow, collaudatore del team giapponese, invece, è fermo da un anno per un infortunio alla mano e pochi credono che possa tornare in sella a una MotoGP.
Per cui la grande novità della Yamaha sarà il ritorno di Andrea Dovizioso. Il pilota di Forlimpopoli, che compirà 39 anni a marzo, è uscito dalla MotoGP dal GP di Misano 2022. Andrea dopo il ritiro nel 2020, dopo otto stagioni in Ducati si era concesso un anno sabbatico, per poi rispondere alla chiamata della Yamaha nel 2021 ed essere un pilota Petronas nel 2022 con 14 presenze, prima di annunciare fermarsi definitivamente.
Poi Dovizioso si è dedicato completamente alla sua passione, il motocross, fino alla nuova chiamata della Yamaha che lo vuole coinvolgere nello sviluppo del motore V4 che è sarebbe già stato portato in pista in un test privato svoltosi a inizio dicembre a Jerez, in una configurazione molto embrionale che nel frattempo è stata evoluta.
È facile prevedere che il compito di Andrea sarà proprio quello di valutare il nuovo propulsore V4 rivisto e corretto: si tratta di un motore che, probabilmente, si vedrà in griglia della MotoGP non prima della seconda parte della stagione. Il fatto che lo shakedow di Sepang si svolgerà a porte chiuse aiuterà a mantenere il massimo riserbo sul progetto che dovrebbe rilanciare le M1.
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