MotoGP | Brivio: "Fernandez ha talento, doveva solo credere in se stesso e lavorarci"
Il team principal del Trackhouse Racing ha elogiato il pilota spagnolo, che domenica a Phillip Island ha regalato il primo successo in MotoGP alla squadra satellite dell'Aprilia, liberando la struttura statunitense di un peso: "Sentivamo la pressione delle vittorie nella NASCAR, ma ora ce l'abbiamo fatta anche noi".
Raul Fernandez, Trackhouse Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Il Trackhouse Racing è la squadra con la storia più breve sulla griglia della MotoGP, ma a distanza di appena poco più di un anno dal suo debutto ha conquistato la sua prima vittoria nella classe regina, grazie all'impresa firmata da Raul Fernandez domenica scorsa a Phillip Island in sella alla sua Aprilia. E' vero però che la struttura statunitense non è partita proprio da zero, perché è nata dalle ceneri della RNF Racing di Razlan Razali, che a sua volta aveva saputo stupire al suo secondo anno in MotoGP, ottenendo addirittura la bellezza di sei successi con le Yamaha di Fabio Quartararo e Franco Morbidelli.
Insomma, alla gente all'interno del box l'esperienza ad alto livello non manca, e poi si è aggiunto un altro pezzo da novanta come il team principal Davide Brivio, che lo scorso anno ha accettato la sfida proposta da Justin Marks per tornare in MotoGP dopo la sua parentesi in Formula 1, e farlo con una struttura satellite dopo aver conquistato titoli a raffica alla guida prima del factory team Yamaha e poi di quello Suzuki. Neanche lui però si aspettava probabilmente che la vittoria potesse arrivare così in fretta, anche perché la prima parte di questa stagione era stato tutt'altro che semplice, soprattutto per il pilota spagnolo.
"Trackhouse è una squadra nuova, siamo arrivati solo l'anno scorso e siamo anche una squadra indipendente, ma abbiamo un grande sostegno da parte di Aprilia. Ma oggi voglio fare i miei complimenti a Raul per il lavoro che ha fatto, per come ha gestito la gara: rimanere in testa non è facile, ha dovuto gestire le gomme, perché sapeva che la fine della gara sarebbe stata difficile, ma mantenendo un ritmo costante. Quindi sono molto contento di aver visto un Raul così", ha detto Brivio dopo il successo in Australia.
"Se dobbiamo essere sinceri, non siamo partiti proprio da zero, perché prima c'era il team RNF. Noi abbiamo cercato di mettere la nostra visione nel progetto, cercando di lottare prima con tutti gli altri team satellite e poi con quelli ufficiali, e questi risultati ci danno ancora più motivazione per andare avanti con questa ambizione. Abbiamo un grande supporto da Trackhouse, da Justin (Marks, il proprietario), e sono felice che abbiamo vinto perché nella NASCAR avevamo già vinto cinque gare, quindi dovevamo fare qualcosa in MotoGP perché sentivamo la pressione. Ma ora siamo qui e ce l'abbiamo fatta, quindi sono molto felice", ha aggiunto.
Raul Fernandez, Trackhouse Racing
Foto di: Santanu Banik / MB Media / Getty Images
Il manager italiano poi si è complimentato con Fernandez per la grande maturazione che ha mostrato nel corso di questa stagione, soprattutto per quanto riguarda il suo metodo di lavoro, che nelle ultime gare è stata anche più rapida di quanto si sarebbe attesa anche la squadra, visto che lo spagnolo ha fatto anche due podi nelle Sprint in Indonesia ed in Australia.
"Non c'è dubbio che abbia un grande talento e anche l'anno scorso, quando abbiamo deciso di confermarlo, abbiamo pensato che potesse essere il nostro pilota di punta mentre facevamo crescere Ai Ogura, che a sua volta ha un grande potenziale. L'unica cosa che doveva fare era credere in se stesso, trovare il sistema di lavoro giusto e concentrarsi sulle cose importanti nel box. L'inizio di questa stagione è stato piuttosto difficile, abbiamo faticato ad ottenere punti, ma abbiamo continuato a parlare per capire in cosa potessimo migliorare".
"Anche lui ha lavorato molto durante l'inverno, soprattutto sulla sua preparazione fisica, che era un po' carente l'anno scorso. A poco a poco, abbiamo iniziato ad essere nella top 10 da Le Mans, poi abbiamo iniziato a dire: 'Proviamo ad entrare nella top 7'. Ma poi lui è saltato improvvisamente sul podio in questi ultimi due weekend, quindi sono felice che abbia mostrato il suo talento, oltre ad aver dimostrato di essere intelligente e bravo a gestire le gare. Penso che sia un ragazzo che ha capito, è arrivato qui molto entusiasta dopo il podio di Mandalika e probabilmente in questi giorni ha acquisito maggiore fiducia in se stesso e questo lo aiuterà nelle prossime gare", ha concluso.
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