MotoGP | Brivido a 300 km/h: Bezzecchi e Marquez raccontano come l'aerodinamica risucchiava le loro moto
Aragon ha regalato uno dei momenti più memorabili della stagione, con Marquez e Bezzecchi impegnati in un emozionante duello per la vittoria e le loro due moto che venivano attratte tra loro dall'aerodinamica.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing, Marc Marquez, Ducati Team, Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing
Foto di: Jose Jordan / AFP via Getty Images
Marc Marquez e Marco Bezzecchi hanno descritto il loro duello sul rettilineo opposto di Motorland Aragon come "spaventoso" ma "incredibile", mentre si contendevano la leadership e nessuno dei due aveva intenzione di cedere il passo al rivale.
Al 6° dei 23 giri in programma, il campione del mondo in carica ha infilato la sua Ducati all’interno della alla curva 15, ripetendo una manovra che aveva già effettuato sull’altra Aprilia ufficiale di Jorge Martin all’inizio della gara.
Ma la lotta tra i due era tutt’altro che finita, con Bezzecchi che gli ha risposto con un’ottimo incrocio in uscita di curva. La coppia ha proseguito fianco a fianco per tutta la lunghezza del rettilineo opposto, sfiorandosi mentre le loro moto sembravano attirarsi l’una verso l’altra per effetto dell’aerodinamica, prima che Marquez riuscisse a frenare una frazione di secondo più tardi per completare la manovra di sorpasso.
È stato uno dei momenti più spettacolari della stagione 2026, con entrambi i piloti che hanno offerto resoconti affascinanti della battaglia dopo la gara. Anche perché a fare da spettatore c'era anche Pedro Acosta, che è riuscito ad approfittare della situazione per "rubare" il secondo posto a Bezzecchi alla staccata della curva 16.
La prospettiva di Bezzecchi
Bezzecchi ha detto che la sua posizione in pista gli è costata alla fine la possibilità di rispondere a Marquez, dato che era troppo a sinistra per frenare normalmente per l’ultima curva.
Questo ha permesso anche a Pedro Acosta di entrare in gioco, con il pilota KTM che ha ritardato il punto di frenata fino all’ultimo momento per sopravanzarlo all’esterno.
"Abbiamo avuto una battaglia incredibile con la scia e l’effetto aerodinamico", ha detto il pilota dell'Aprilia "Ho sentito la sua moto, quindi sapevo che avrebbe provato una manovra alla chicane. Allora mi sono detto: 'okay, provo a incrociare e a uscire super veloce e almeno a battagliare per un paio di curve'".
"La sua moto accelerava davvero bene, ma anche la mia, quindi eravamo vicini. È stata una sensazione strana perché con l’aria mi avvicinavo a lui, ma non volevo avvicinarmi troppo. Quindi l’aria era come se mi risucchiasse e poi mi spingesse via, e la stessa cosa è successa tre-quattro volte".
"La moto si muoveva e per tutto il rettilineo è stato così. Mi chiedevo dove avrebbe frenato. Volevo frenare più tardi, ma ero troppo a sinistra e ho perso la posizione anche su Pedro. Volevo rendere la vita a Pedro un po’ più difficile. Penso che mi avrebbe battuto comunque, ma almeno avere un po’ più di lotta sarebbe stato meglio, però per me non è stato possibile".
La prospettiva di Marquez
Dopo aver perso il comando al via per non essere riuscito a disinserire il suo abbassatore posteriore ed essere scivolato in terza posizione, Marquez ha rapidamente ripassato Martin prima di attendere il momento giusto alle spalle di Bezzecchi.
Ma prima che fosse completato un terzo della distanza, ha iniziato la sua carica verso la vittoria, mettendo pressione al poleman Bezzecchi. Il tutto sotto allo sguardo interessato di Acosta.
L'effetto di aspirazione laterale ha fatto sì che i due piloti restassero vicini l'uno all'altro in pista, e Marquez ha rivelato di aver persino fatto una piccola impennata con una marcia alta mentre accelerava sul rettilineo opposto.
"È stato un momento incredibile. Un momento spaventoso", ha riassunto Marquez, che è salito al secondo posto nel Mondiale dopo la sua vittoria. "C'è stato un momento, alla fine del rettilineo, in cui mi è sembrato che le sue moto si risucchiassero a vicenda. Eravamo attaccati. Ho provato ad andare sul lato destro, ma anche in sesta marcia ho fatto una piccola impennata ed era impossibile staccarsi dalla sua moto".
"Ma ad un certo punto Marco ha mollato un po' perché era in una zona sporca. E da quel momento ho preso il comando della gara. "È stato un momento spaventoso, ma un grande spettacolo per i tifosi".
Marc Marquez, Ducati Team, Pedro Acosta, Red Bull KTM Factory Racing
Foto di: Jose Jordan / AFP via Getty Images
La prospettiva di Acosta
Acosta ha approfittato della battaglia tra i due contendenti al titolo, superando l'Aprilia di Bezzecchi prima di sfidare Marquez per la leadership.
Tuttavia, Marquez ha iniziato ad allontanarsi dal suo connazionale intorno a metà gara con una serie di giri più veloci nell'ordine dell'1'46", lasciando lo "Squalo di Mazarron" ad accontentarsi del secondo posto.
Alla richiesta di spiegare la battaglia per la leadership tra Bezzecchi e Marquez dal suo punto di vista, il pilota KTM ha detto: "Era il mio momento per provare a raggiungere Marc e Marco e provare a stare con loro".
“Marco stava imponendo un ritmo incredibile all'inizio della gara e Marc stava davvero facendo uno sforzo per riprenderlo. Io stavo solo cercando di seguire il ritmo. Erano entrambi sulla sinistra e io ci ho provato. Ero un po' in scia e poi sono semplicemente andato a destra. Ero nella posizione giusta.
"Anche se ho dovuto usare un po' il cordolo, è stata una manovra facile per la velocità con cui arrivavo", ha concluso.
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