MotoGP | Biaggi: "Bezzecchi ha il temperamento per lottare con Marquez senza titubanze"
Il brand ambassador dell'Aprilia ha esaltato il grande momento di forma del riminese dopo le due vittorie consecutive di Buriram e Goiania, ma per il momento lascia il ruolo di favoriti a Marquez e alla Ducati, ai quali però dà un monito: "Se non dovessero vincere ad Austin, allora il problema diventerebbe evidente".
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing, Marc Marquez, Ducati Team
Foto di: Lillian Suwanrumpha / AFP via Getty Images
Marco Bezzecchi sta riuscendo in un'impresa che non è da tutti: mettere d'accordo Valentino Rossi e Max Biaggi, godendo della stima e del supporto di entrambi. Il "Dottore" è il suo mentore e ne ha favorito la crescita, prima nella VR46 Riders Academy e poi portandolo al debutto in MotoGP con il VR46 Racing Team. Il "Corsaro" invece è il brand ambassador dell'Aprilia, quindi è sempre presente nel box della Casa di Noale, pronto anche a dispensare qualche consiglio se necessario.
Il riminese è l'uomo del momento nella classe regina. Dopo aver chiuso il 2025 con i fuochi d'artificio, con le due vittorie consecutive di Portimao e Valencia, è ripartito da dove aveva lasciato e con due trionfi consecutivi a Buriram e Goiania si è portato perentoriamente in vetta alla classifica iridata, con una RS-GP che in queste prime due uscite ha dato la sensazione di avere qualcosina in più rispetto alla concorrenza.
In un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, Biaggi non ha nascosto di essere rimasto particolarmente impressionato dalla forza mostrata da Marco, anche se secondo lui sarà fondamentale ridurre al minimo gli errori in questa stagione se si vuole veramente candidare alla corsa al titolo.
"E' veloce e ha il temperamento per lottare senza titubanze con Marc, cosa già evidenziata l'anno scorso. Spero solo che faccia meno errori possibili, perché il campionato è lungo: ha voglia di vincere ed è un pilota generoso, ma in Thailandia è caduto tre volte tra prove e Sprint, e non sono poche. Mi auguro che si risparmi quando è il momento di farlo, perché a volte l'entusiasmo ti porta oltre e si deve invece puntare sempre a riempire la casella dei risultati. Quando vinci dei Mondiali assapori la gloria e la cosa ti aiuta a fare meno errori, ma all'inizio vai a tutta e volte sarebbe un bene trovare dei limiti in te stesso".
Max Biaggi
Foto di: Aprilia Racing
Anche perché il rivale numero uno è un osso durissimo come il nove volte campione del mondo Marc Marquez: "Marc è come se fosse l'obiettivo di tutti, perché quando hai battuto lui sei appagato anche se non vinci la gara. E' il più titolato in pista e il più forte: tutti sono quindi super motivati a batterlo. Per Marco è diverso, ha meno da perdere".
Il sei volte iridato romano però ci ha tenuto a sottolineare anche che senza una grande Aprilia alle spalle non sarebbe possibile fare ciò che sta facendo ora "Simply the Bez": "Vincere ad un certo livello è un'alchimia: servono pilota, team e sviluppi. Un pilota da solo non può fare tutta la differenza, c'è bisogno di un'azienda che ti sostiene e il presidente Michele Colaninno si vede che tiene molto ad Aprilia Racing: ora si stanno raccogliendo i frutti di un lavoro ben pianificato. Servono scelte giuste, poi devono allinearsi i pianeti, ma da Massimo Rivola e Fabiano Sterlacchini tutti hanno fatto un lavoro egregio. Sarebbe bello che dopo tanti anni di dominio Ducati fosse ora l'Aprilia ad aprire un altro ciclo".
Secondo Max, parlare già di un sorpasso concretizzato nei confronti Marquez e della Ducati è prematuro però: "Gli auguro sia pronto a tenere questo ritmo importante fino a fine anno: in questo caso, le ultime due o tre gare, nel momento caldo del Mondiale, sarebbero molto interessanti. Però, conoscendo il passato, i favoriti in questo momento per me rimangono la Ducati e Marquez: non li togli da quella posizione o li smonti dopo due soli GP".
La gara di questo fine settimana ad Austin, per esempio, può essere una bella prova del 9, visto che con il suo layout sinistrorso è quasi una seconda casa per il #93, che ci ha vinto per ben sette volte: "Lì Marquez fa sempre uno sport diverso dagli altri: se non cade vince, e se vince lo fa per distacco. Se però domenica non dovesse riuscirci, allora il problema diventerebbe evidente. Jerez però sarà la puntata zero per capire bene i livelli delle moto, ma il prossimo weekend darà degli spunti per capire esattamente la posizione nostra e della Ducati".
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