MotoGP | Bezzecchi: "Vedere due elicotteri partire e non sapere niente non è il massimo"
Il pilota dell'Aprilia non ha vissuto un weekend facile e ha chiuso solamente all'11° posto nella gara lunga di Sepang, condizionata dalla scelta della gomma anteriore sbagliata. Anche lui però ha criticato il modo in cui è stato gestito il terribile incidente avvenuto tra Rueda e Dettwiler prima del via della gara della Moto3.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Che Sepang potesse essere più dura rispetto alle ultime uscite se lo aspettavano anche in casa Aprilia, ma probabilmente neanche nel box della Casa di Noale pensavano che sarebbe potuto essere un weekend così complicato. Dopo il settimo posto della Sprint, divenuto poi sesto grazie alla penalità rimediata da Fermin Aldeguer, Marco Bezzecchi non è andato oltre all'11° posto nella gara lunga del Gran Premio della Malesia.
Se ieri era riuscito a sfruttare l'ottimo passo della sua RS-GP nella seconda parte di gara, oggi il riminese ha pagato una scelta sbagliata per quanto riguarda la gomma anteriore. A differenza della maggior parte dei piloti che lo circondavano, che avevano la soft, lui ha montato la media e questa mescola gli ha fatto perdere feeling, impedendogli di attaccare come avrebbe voluto.
"Stiamo crescendo molto, siamo già migliorati molto, ma questa è una pista sulla quale ci aspettavamo qualche difficoltà in più, perché lo avevamo già visto ai test. Devo dire che su parecchie cose siamo già migliorati tanto, ma le condizioni di grip erano abbastanza strane, infatti la gara è stata abbastanza lenta. Era così per tutti, ma noi abbiamo faticato un po' ad adattarci e in più oggi c'era questa temperatura che non abbiamo mai avuto nel weekend. Inoltre, non abbiamo fatto la scelta migliore per la gomma anteriore con la media", ha spiegato Bezzecchi ai giornalisti presenti a Sepang.
"L'abbiamo presa sapendo che sarei dovuto stare nel gruppo per una buona parte di gara, ma ha solo peggiorato le mie sensazioni, perché non riuscivo a curvare. Avevo veramente poco grip sull'angolo di piega. Ero forte in frenata, ma non bastava, quindi non sono riuscito a fare troppi sorpassi, cosa che invece almeno ieri riuscivo a fare", ha aggiunto.
Il Bezzecchi maturo della stagione 2025, però, riesce a vedere soprattutto gli aspetti positivi anche di un weekend così complicato: "Diciamo che tante cose ci serviranno in futuro, perché ne abbiamo riscontrate diverse, ma abbiamo anche già trovato alcune soluzioni. I ragazzi sono stati fantastici, perché nonostante le difficoltà si sono messi a lavorare a testa bassa. Questo atteggiamento è la cosa che mi piace di più. Io cerco di fare lo stesso e ho portato a casa il massimo possibile".
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Qian Jun / MB Media via Getty Images
Il bilancio finale della tournée asiatica quindi è positivo. E' vero che probabilmente senza l'incidente con Marc Marquez a Mandalika forse sarebbero potute arrivare anche due vittorie domenicali, ma il portacolori della Casa di Noale comunque si è portato a casa una pole position e due Sprint. Risultati che gli permetteranno di affacciarsi all'ultimo "back to back" della stagione con 5 punti di margine su Pecco Bagnaia nella lotta per il terzo posto nel Mondiale.
"Sono contento perché abbiamo lottato, siamo cresciuti e siamo riusciti a fare il massimo nonostante le difficoltà. Sicuramente sono state quattro gare extraeuropee molto positive per noi, nelle quali ci siamo anche divertiti molto devo dire. Oltre al lavoro in sé ci siamo divertiti, perché si sta creando davvero un bel gruppo e mi trovo veramente bene con tutti. Però mancano ancora due gare importantissime e quindi adesso bisogna tornare a casa e rimboccarsi le maniche per tornare là davanti".
Proprio come Bagnaia, Marco si è unito poi al coro dei piloti che hanno criticato il modo in cui è stato gestito il terribile incidente avvenuto prima del via della gara della Moto3 tra José Antonio Rueda e Noah Dettwiler, che sono stati entrambi elitrasportati all'ospedale di Kuala Lumpur. Secondo il romagnolo, la mancanza dell'organizzazione è stata quella di far andare avanti il programma senza dare indicazioni sulle condizioni dei due ragazzi coinvolti neppure ai piloti che avrebbero dovuto correre subito dopo.
"E' stata davvero dura. Per prima cosa, perché non avevano informazioni chiare, e non è il massimo, perché penso che meritiamo almeno di sapere cosa sta succedendo. Iniziare così, vedere un incidente così grave, ma non sapere nulla al riguardo è tosta. Vedere due elicotteri allontanarsi e non avere nessuna notizia non è stato il massimo. Siamo anche noi piloti, quindi credo che abbiamo abbiamo il diritto di sapere, perché dobbiamo avere le idee chiare quando dobbiamo salire sulle nostre moto per lottare e cercare di ottenere il massimo".
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