MotoGP | Bezzecchi sfiora la top 5: "Con quel giro in più, magari prendevo Miller"
Il pilota dell'Aprilia è riuscito a mettere una bella pezza ad un weekend complicato nella gara lunga di Austin, risalendo dal 13° posto in griglia al sesto finale. E magari senza il giro tolto per la procedura di restart poteva passare anche Miller. In ogni caso, la nota positiva è che il feeling con la sua RS-GP è cresciuto nel corso del GP.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
Il weekend di Austin è stato molto complicato per Marco Bezzecchi, ma il pilota dell'Aprilia lo ha potuto concludere con un sorriso. Dopo un venerdì buttato via a causa di un problema tecnico ed una scivolata, il riminese ha dovuto fare i conti con una qualifica negativa, conclusa solamente al 13° posto. E nella MotoGP di oggi partire così indietro vuol dire praticamente rinunciare ad ogni velleità.
La Sprint non è andata tanto meglio, perché con il decimo posto non è riuscito a piazzarsi in zona punti. La gara lunga però è stata un continuo crescendo, perché Marco ha trovato il ritmo con il passare dei giri. E' vero che per piazzarsi sesto è stato favorito anche da alcune cadute che sono avvenute davanti a lui, ma forse se la gara non fosse stata accorciata di un giro a causa della procedura di ripartenza, avrebbe potuto attaccare anche il quinto posto di Jack Miller. Certo, non è che ci sia da fare delle feste per questo, ma almeno la trasferta texana è terminata con una nota positiva per lui e per la Casa di Noale.
"Sono abbastanza soddisfatto di oggi, è ovvio che è stato un weekend molto complicato purtroppo. Credo fino ad ora il più complicato senza ombra di dubbio. Peccato perché la posizione di partenza ci ha condizionato un po’ come sempre, in questa MotoGP se non parti avanti è veramente dura. In ogni caso, la seconda metà di gara è stata positiva, ho iniziato a sentirmi un po’ meglio sia fisicamente che proprio come sensazione in moto: mano a mano che giravo ci prendevo sempre un po’ più gusto", ha detto Bezzecchi.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing Team
Foto di: Gold and Goose / Motorsport Images
"La seconda parte di gara è stata bellissima, finalmente un po’ di sorpassi, belle staccate, son venuto su forte. Quando ho iniziato a vedere che facevo dei bei tempi mi sono divertito. Non bisogna accasarsi, come si dice quando ti fidanzi con la morosa, bisogna stare sul pezzo e cercare si sistemare innanzitutto le prove e poi anche la prima parte di gara. Alla fine sono soddisfatto, peccato che ci abbiano tolto quel giro in più, magari arrivavo ancora più vicino a Miller, ci avrei sicuramente provato. Magari arrivavo sesto ugualmente, però sarebbe stato ancor più divertente", ha aggiunto.
Il suo punto debole sull'Aprilia, dunque, continua ad essere la qualifica e Bezzecchi ha provato a spiegare perché: "Le gomme le sfrutto anche, soffriamo di instabilità. La moto diventa più nervosa con le gomme nuove, e ancora non ho ben capito come guidare in modo da spingere senza aggredire molto la moto. Non è semplice, perché è difficile spingere ma senza spingere: spesso la moto mi si muove molto, pecchiamo di instabiltà e magari se con la gomma nuova posso migliorare tre o quattro decimi, magari ne miglioro uno perché prendo un sacco di imbarcate o vado sempre un po’ lungo, non sono preciso e dobbiamo cercare di rendere un po’ la moto amabile in quella fase lì", ha concluso.
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