MotoGP | Bezzecchi, rimonta show: "Soddisfatto, ma non contento, si può fare di più”
Ad Aragon, Marco Bezzecchi è stato protagonista di due grandi rimonte che hanno confermato la competitività dell’Aprilia sulla lunga distanza. Tuttavia, nonostante la soddisfazione per la velocità mostrata, resta l’amarezza per una qualifica difficile che ha compromesso il risultato sin dall’inizio, dato che la moto avrebbe potuto dimostrare di più
Si può essere allo stesso tempo felici e delusi dopo aver compiuto due belle rimonte in due giorni? Sì, se ti chiami Marco Bezzecchi ed esci dal weekend di Aragon con la certezza di aver dimostrato grande velocità, ma anche con la delusione di non aver concretizzato un potenziale che, partendo più avanti, lo avrebbe probabilmente portato a giocarsi qualcosa di importante, su una pista diversa da Silverstone.
Se è vero che in Inghilterra le caratteristiche del tracciato avevano giocato a favore dell’Aprilia, ad Aragon la storia era molto diversa. Non è un caso che lo stesso Bezzecchi, alla vigilia, avesse inquadrato il weekend come una sorta di test per valutare i costanti progressi della casa di Noale negli ultimi mesi. Di certo non è una rondine a far primavera, ma è più il frutto del lavoro portato avanti dall’Aprilia.
Proprio per questo, Bezzecchi ha chiuso il fine settimana spagnolo con due stati d’animo contrastanti: da una parte la soddisfazione per la velocità mostrata, soprattutto sul passo gara, dall’altra l’amarezza per non essere riuscito a concretizzare quel potenziale dalla qualifica, dove continuano quelle che si erano già intraviste in altri appuntamenti del mondiale che l’italiano continua a portarsi dietro.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Nello specifico, certamente la scivolata di sabato mattina dopo aver toccato il cordolo interno ha avuto un peso decisivo, anche perché poi il passaggio alla seconda moto ha portato più problemi che chance, costringendolo a dover rimontare in entrambe le gare.
“Mi dispiace, chiaramente. Sono da un lato dispiaciuto, dall’altro soddisfatto. Però c'è una differenza tra essere soddisfatti ed essere contenti. Sono sicuramente soddisfatto di quello che ho fatto, considerando da dove partivo, ma non sono contento, perché si poteva fare di più” ha raccontato Bezzecchi, che ha chiuso ottavo in gara, dimostrando un ottimo passo anche nelle fasi finali.
Già dopo il venerdì, lo stesso pilota Aprilia aveva sottolineato come il passo con la media, specie in ottica gara, fosse molto buono, mentre le maggiori preoccupazioni riguardavano l’utilizzo della soft sul giro secco. Nella sprint si era già intravisto il potenziale, poi confermato anche nella gara domenicale, con numerosi sorpassi.
“Nessun sorpasso è stato facile. Non è che c'era una curva in particolare: dove vedevo l'opportunità, mollavo i freni e mi buttavo dentro. Semplicemente cercavo di capire cosa stesse succedendo. Un po’ come ieri: appena si creava uno spiraglio, mi sentivo pronto, mi buttavo e speravo in bene”.
Raul Fernandez, Trackhouse Racing, Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
“All’inizio è stato un po’ più difficile. È sempre così: la gara è più lunga, con il serbatoio pieno, e l’aderenza della pista è sempre un’incognita rispetto al warm-up. Ma non posso lamentarmi: ho fatto del mio meglio”.
“La moto sta migliorando. Naturalmente soffriamo ancora in alcune aree, ma non posso lamentarmi troppo. La moto funziona sempre meglio, giorno dopo giorno. Tutta la squadra sta lavorando duramente, e i risultati iniziano a vedersi. Domani avremo un test importante”.
Proprio in vista del test, ci si potrebbe chiedere perché, vista la ricorrenza delle difficoltà in qualifica, non si concentri di più il lavoro sul giro secco, dedicandogli maggiore attenzione, dato che spesso è stato il fattore limitante del weekend.
Il problema è che, essendo l’unico pilota ufficiale attualmente disponibile, data l’assenza dell’infortunato Jorge Martin, Bezzecchi si è trovato a dover gestire in solitaria il lavoro di sviluppo e messa a punto. Sebbene tale lavoro venga condiviso con il collaudatore Lorenzo Savadori, è evidente quanto per il team sia cruciale il riferimento di un pilota ufficiale in sella con costanza.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
“Purtroppo non posso concentrarmi solo sul giro secco, perché sono praticamente da solo a occuparmi dello sviluppo e devo provare tante cose, cercare di dare buoni feedback. È dall'inizio della stagione che mi porto dietro questa impossibilità di fare, nei test, un vero time attack”.
“Non è una scelta né della squadra, né di Aprilia, né mia. È semplicemente la situazione attuale. Ovviamente faremo delle prove per migliorare, è un mio obiettivo, come lo è per tutti, crescere in quell’area dove ho faticato”.
“Per esempio, anche a Silverstone, dove ho vinto, partivo undicesimo. Qui andavo molto bene, ma sono scivolato. Quindi sicuramente voglio migliorare, ma non sarà domani il giorno giusto per farlo”.
Come anticipato da Bezzecchi, domani non sarà il momento per lavorare sul giro secco, poiché Aprilia porterà diverse novità al test, alcune visibili e altre più nascoste, ma tutte con l’obiettivo di migliorare la moto, in particolare in accelerazione e, soprattutto, in frenata, dove il comportamento resta ancora nervoso nonostante i progressi.
Dopo i testa e la settimana di pausa ci sarà anche un appuntamento importante, quello del Mugello, tra le tappe più importanti del campionato per gli italiani: “Sarà come sempre un esordio per me al Mugello con l'Aprilia. Ovviamente ho voglia di girare in Italia davanti ai tifosi, davanti a tutti i miei amici e, soprattutto, in una pista così bella. Intanto penso domani che sarà una giornata tosta, però è importante, bisogna focalizzare tutte le energie lì. Poi andremo a casa, sistemeremo ancora un po' di cose”.
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