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MotoGP | Bezzecchi: "Non credo che le cose cambieranno tra me e Martin, perché per ora sta funzionando"

Il leader del Mondiale non sembra affatto preoccupato dal fatto che il suo diretto inseguitore, staccato di un solo punto, sia il suo compagno nel box dell'Aprilia. Il riminese, infatti, è convinto che non si romperà il buon clima che c'è in squadra. Inoltre, nonostante l'infortunio, non se la sente di escludere Marc Marquez dalla corsa al titolo.

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images

Sono passati appena quattro giorni dal fine settimana di Le Mans e, anche se il suo vantaggio nei confronti di Jorge Martin si è ridotto ad appena un punto, Marco Bezzecchi continua a credere che il Gran Premio di Francia sia stato positivo per lui. Del resto, per la prima volta in questo 2026 è riuscito a salire sul podio in entrambe le gare e se si vuole puntare al bersaglio grosso è fondamentale riuscire a massimizzare i risultati quando non è possibile arrivare alla vittoria.

Un concetto che ha ribadito anche al suo arrivo a Barcellona, dove questo fine settimana va in scena il Gran Premio di Catalogna di MotoGP, anche se durante la conferenza stampa che ha aperto il fine settimana ha anche ricordato che lo scorso anno quello sul circuito di Montmeló è stato uno degli appuntamenti più complicati e che quindi non si aspetta due gare semplici.

"Veniamo da un ottimo weekend a Le Mans, con una buona Sprint ed una buona gara lunga e ora affrontiamo questa pista, che è una delle più belle del calendario, ma sulla quale abbiamo un po' sofferto l'anno scorso. Dobbiamo vedere però cosa ci porterà quest'anno perché è cambiato tutto sulla moto, ma anche nel nostro modo di lavorare e nel mio modo di guidare la moto. Quindi sono molto curioso di vedere come andrà e non vedo l'ora di tornare sulla moto", ha detto il pilota dell'Aprilia.

Quando gli è stato domandato cosa renda questo tracciato così insidioso, ha proseguito: "E' sicuramente una delle piste più difficili, soprattutto in gara, perché il grip è molto basso, quindi bisogna gestire ogni aspetto. Il consumo delle gomme è molto alto, sia all'anteriore che al posteriore, dunque la gestione degli pneumatici è fondamentale su ogni circuito, ma qui ancora di più. Dovremo cercare di fare un buon lavoro per essere veloci, consapevoli comunque che tutti devono fare i conti con questo problema".

L'infortunio al piede destro rimediato nella Sprint di Le Mans, cui si è sommato un intervento alla spalla destra che ha anticipato di una settimana rispetto a quanto inizialmente pianificato, obbligherà Marc Marquez a fare da telespettatore questo fine settimana. Per lui, dunque, il rischio concreto è di ritrovarsi ad un centinaio di punti dalla vetta quando rientrerà. Secondo il riminese, però, è presto per considerare il campione in carica fuori dalla lotta per il titolo.

"Penso che Marc l'anno scorso abbia dimostrato di essere in grado di vincere il campionato con oltre 100 punti di vantaggio. Ha vinto in Giappone, quindi con cinque gare d'anticipo. Personalmente, io non escluderò mai Marc dalla lotta per il titolo, anche perché siamo ancora in una fase iniziale del campionato e tutto può ancora succedere. Sicuramente quando tornerà avrà una fame pazzesca di vincere, quindi penso che potrà ancora lottare e lotterà".

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Marco Bezzecchi, Aprilia Racing

Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images

Così come secondo "Simply the Bez" è presto per pensare che possano cambiare le cose tra lui e "Martinator" all'interno del box della Casa di Noale, anche perché non si può commettere l'errore di iniziare a farsi la guerra con la controindicazione di favorire la concorrenza.

"Al momento è troppo presto per capire quale sia l'obiettivo generale per quest'anno, perché siamo comunque solo alla sesta gara della stagione, quindi ne restano ancora molte. Credo che, per il momento, le cose non cambieranno, perché stiamo lavorando bene, è un metodo che sta funzionando, sia da parte sua che da parte mia. Per ora, tutto bene", ha detto ai microfoni di DAZN.

Come detto, fino a qui il punto debole del portacolori dell'Aprilia sono state le Sprint, nelle quali ha collezionato ben tre zero nelle prime cinque uscite. Al momento però non ha ancora delle risposte sui motivi che lo stanno portando a faticare di più nella gara breve del sabato rispetto a quelle lunghe, nelle quali invece ha un ruolino di marcia praticamente perfetto, con tre vittorie e due secondi posti.

"Se lo sapessi, probabilmente potrei provare a risolverlo, ma la verità è che ho commesso un paio di errori cercando magari di strafare un po' troppo. Quello sicuramente è stato un problema, però è anche vero che a Le Mans soffrivo un pochino, ma quella è stata la mia Sprint migliore. Per cui dobbiamo cercare di capire cosa posso fare in modo diverso per cercare di essere più veloce o almeno di guidare in un modo migliore".

Infine, gli è stato domandato se sia cambiato il suo rapporto con il mentore Valentino Rossi ora che sembra realmente in grado di lottare per il titolo: "Se devo essere onesto, è cambiato di anno in anno, perché alla fine io sto crescendo come persona e ci conosciamo sempre di più mano a mano che il tempo passa. Il nostro rapporto è sempre fantastico, ma lo è fin da quando ero più giovane. A seconda delle situazioni in cui mi trovo, lui può cercare di darmi dei consigli diversi, oppure semplicemente cercare di aiutarmi nel miglior modo possibile secondo lui. Non è una questione di essere in testa al campionato o meno, è semplicemente questione di crescere", ha concluso.

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