MotoGP | Bezzecchi: "L'adrenalina ti fa sentire meno il dolore quando sei in moto"
Nonostante un forte dolore alla schiena, scoria degli incidenti di Motegi e Mandalika, il pilota dell'Aprilia è stato il mattatore del venerdì del Gran Premio d'Australia, polverizzando il record di Phillip Island e staccando di tre decimi il diretto inseguitore. Con due long lap penalty da scontare, però, la parola d'ordine è essere realisti.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Robert Cianflone / Getty Images
A giudicare dalla grande prestazione che ha sfoderato, viene davvero difficile credere che Marco Bezzecchi stia lottando con un forte dolore alla schiena, perché il pilota dell'Aprilia è stato il grande mattatore del venerdì del Gran Premio d'Australia di MotoGP. Il riminese è ancora alle prese con i postumi dei due incidenti di Motegi e Mandalika, ma questo non gli ha impedito di fare la differenza, arrivando a stampare un tempo di 1'26"492, oltre sette decimi sotto al precedente primato del tracciato di Phillip Island, con cui ha distanziato di tre decimi il diretto inseguitore Raul Fernandez.
Nonostante questa grande performace, a fine giornata, quando ha incontrato i giornalisti, "Bez" si è soffermato principalmente sulle sue condizioni fisiche, mettendo quasi in secondo piano l'aspetto competitivo. A riprova del fatto che probabilmente sta soffrendo più di quanto lui stesso si sarebbe aspettato.
"Se devo essere onesto, mi aspettavo che andasse un po' meglio con il dolore. Stamattina non era troppo forte, ma pomeriggio ho sofferto di più. Con la moto per fortuna mi sento bene, ma sto soffrendo un po' dal punto di vista fisico. L'adrenalina in questi casi ti può sempre dare una mano, poi quando sei così a tuo agio con la moto viene tutto un po' meno doloroso. Ma è solo venerdì, quindi vediamo", ha detto Bezzecchi.
"Sicuramente la gara lunga sarà la più dura, anche perché è l'ultimo giorno. Però lavorerò in questi giorni per cercare di mantenere il mio fisico nella stessa condizione. Migliorarla sarà difficile, perché comunque quando vai in moto finisci per stressare il tuo corpo, ma almeno mantenere questa condizione sarebbe fantastico", ha aggiunto.
Marco Bezzecchi, Aprilia Racing
Foto di: Gold and Goose Photography / LAT Images / via Getty Images
Il dubbio, dunque, è cosa sarebbe stato in grado di fare se fosse al 100% dal punto di vista fisico, ma Marco non ha dato troppo peso alla cosa: "Penso che se non avessi dolore, avrei fatto più o meno lo stesso tempo. Come ho detto prima, quando sei in moto c'è l'adrenalina che ti fa sentire un po' meglio. Poi mi sento bene con la moto e anche questo mi ha aiutato a fare un buon tempo, alla fine quindi è stata una buona giornata".
Sull'aspetto prestazionale si è soffermato di più invece il direttore sportivo dell'Aprilia, Paolo Bonora: "E' incredibile. Ha ripetuto un giro incredibile. Ha battuto il record due volte, il che significa che ha abbastanza fiducia nella moto. Ad essere sinceri, la nostra moto era buona anche l'anno scorso. Non abbiamo ottenuto molti risultati, ma qui soffriamo un po' meno rispetto ad altri circuiti grazie alla fluidità delle curve. E, ad essere sinceri, Marco qui è speciale".
A complicare ulteriormente la situazione per Bezzecchi, però, c'è anche la doppia long lap penalty da scontare nella gara lunga di domenica, rimediata proprio per l'incidente in cui si è infortunato Marc Marquez a Mandalika. Nonostante questa grande velocità, tra la penalità e le condizioni di Marco, secondo Bonora quindi è molto complicato ipotizzare una vittoria.
"È molto difficile, ad essere sinceri e realisti. È davvero molto difficile. Abbiamo provato molte volte a fare il long lap anche questa mattina e questo pomeriggio. Sembra che perderemo almeno 5 secondi. Quindi, dovrebbe battere il record per tutta la distanza della gara lunga. È molto difficile, ma faremo del nostro meglio", ha concluso Bonora.
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